Intolleranze alimentari e allergie: il percorso per riconoscerle (anche da soli) e quali sono i test davvero… – Buzznews

Il numero di persone intolleranti ad alcuni cibi è in aumento. Secondo un recente studio, sempre più persone stanno sviluppando intolleranze alimentari che possono causare disagio e problemi di salute. Tuttavia, molti individui tendono ad affidarsi a test non validi per diagnosticare il disturbo.

Gli allergici devono consultare un allergologo per identificare gli alimenti che causano problemi. Solo un medico specializzato può condurre test accurati per individuare le sostanze a cui si è intolleranti. Uno dei test più comuni è quello delle immunoglobuline di tipo E, che identifica gli anticorpi specifici per determinati alimenti.

È importante sottolineare che esistono alimenti che causano sintomi non gravi e altri che possono causare reazioni molto forti mettendo a rischio la vita. È fondamentale individuare con precisione quali alimenti scatenano le reazioni avverse.

Le terapie per le allergie possono solo mitigare i sintomi, non risolvere il problema alla radice. È quindi essenziale seguire un’alimentazione corretta e fare attenzione alla propria dieta per evitare le reazioni indesiderate.

Per quanto riguarda gli intolleranti e i sensibili, è consigliabile consultare un gastroenterologo per escludere malattie funzionali dell’intestino che potrebbero stare alla base del disturbo. Solo un professionista può dare indicazioni precise sui cibi da evitare.

Gli esami delle intolleranze alimentari possono essere effettuati solo per alcune categorie di alimenti. Non è possibile eliminare completamente un alimento dalla propria dieta senza una valida ragione medica. È però possibile ridurre la quantità consumata in modo da tollerarlo meglio.

I test non validati tendono a portare a diete eccessivamente limitate, rischiando di creare uno stato di “imbuto nutrizionale”. È preferibile seguire una dieta di esclusione sotto la guida di un nutrizionista professionista, che aiuterà a identificare gli alimenti problematici senza compromettere l’apporto nutrizionale.

L’aumento delle intolleranze e delle allergie può essere attribuito ai cambiamenti ambientali, come l’esposizione a agenti inquinanti e l’assunzione di alimenti industriali. Le scelte alimentari consapevoli, come preferire prodotti biologici e evitare alimenti con ingredienti lunghi e poco chiari, possono contribuire a ridurre l’esposizione a sostanze dannose e migliorare la salute generale.

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Abelie Lombardi

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