Website logo
Home

Blog

Un figlio durante la pausa delle cure oncologiche: così Antonella è diventata mamma

Un figlio durante la pausa delle cure oncologiche: così Antonella è diventata mamma

Alla vigilia del 1° febbraio, Giornata della Vita, verranno raccontate le storie di donne che non si sono impegnate per combattere il cancro al seno aggressivo. Figlio durante la pausa delle cure antitumorali: così Antonella è diventata mamma Alla vigilia...

Un figlio durante la pausa delle cure oncologiche così Antonella è diventata mamma

Alla vigilia del 1° febbraio, Giornata della Vita, verranno raccontate le storie di donne che non si sono impegnate per combattere il cancro al seno aggressivo.

Figlio durante la pausa delle cure antitumorali: così Antonella è diventata mamma

Alla vigilia del Life Day del 1° febbraio, la storia di una donna che lottava contro un cancro al seno aggressivo senza rinunciare al suo sogno di maternità.E a Napoli ha trovato un medico e la soluzione giusta.

Frasi doppie, che agli occhi delle future mamme equivalgono a frasi.Per Antonella Bonomo, allora 33enne, la diagnosi di cancro al seno aggressivo sembrò la fine del sogno e l'inizio dell'incubo."Mi sentivo come se il mondo mi crollasse addosso. Ho pianto più della malattia stessa, per il bambino che temevo non avrei mai avuto."Anche se l'operazione riesce, è il periodo postoperatorio ad essere difficile: lo stesso oncologo le dice che una gravidanza è fuori questione.

Una doccia fredda non gela Antonella, che anzi comincia a cercare un altro parere.Tra i mille, trova il dottor Michelino De Laurentiis, direttore del dipartimento di senologia e malattie polmonari toraciche dell'Istituto Pascal dei Tumori di Napoli.Sente altre parole.Per Antonella la doccia fredda diventa uno strumento curativo basato sull'attenzione al paziente e ai suoi desideri.progetti”.

La terapia ormonale viene interrotta tre anni dopo l’intervento chirurgico, non i soliti cinque anni.Ciò garantisce che il corpo cerchi sempre di rimanere incinta in modo sicuro e sotto stretto controllo.

Un anno e mezzo dopo, la vita cambia, l'incubo svanisce: Antonella è incinta.A 40 anni diventa mamma di Diego e subito dopo riprende la terapia per completare il ciclo previsto.Oggi ha 43 anni, è libera dalla malattia e non viene curata da più di un anno.Tiene tra le braccia il suo bambino, che lei definisce "il più grande miracolo della mia vita", e dice: "Ora che è passato un po' di tempo e mio figlio e mio figlio sono sani, sarei felice se altre donne nella mia situazione sapessero una cosa: la diagnosi di cancro non rende impossibile il sogno di essere madre. Quando mi sono operata, oggi me lo hanno detto".

La sua storia riaccende il dibattito sull'importanza di proteggere la fertilità dei giovani malati di cancro e sull'importanza di un trattamento personalizzato.«Negli ultimi anni, - spiega De Laurentiis, - la ricerca sul cancro al seno ha fatto passi da gigante: cure sempre più mirate, immunoterapia, test genomici e protocolli terapeutici personalizzati aumentano i tassi di sopravvivenza e riducono gli effetti collaterali. La storia di questa paziente è un chiaro esempio di come la cura del cancro possa essere integrata con i progetti di vita odierni. Studi recenti mostrano, come un test positivo per il cancro al seno, interrompere la terapia endocrina per provare a concepire ad un certo punto non comporti un aumento significativo del rischio di recidiva a breve termine.

Explore daily updates and news including top stories in Sports, Tech, Health, Games, and Entertainment.

© 2025 Buzznews portale di notizie, Inc. All Rights Reserved.