Donbass e Zaporozhye, le garanzie di sicurezza saranno rafforzate ()
Progressi “significativi”, un accordo pronto al 95% sulla lettura di Donald Trump – 90% per Volodymyr Zelenskyj – e una via da seguire “nella giusta direzione”.Ma questo non basta ancora a risolvere le “questioni spinose”.
Il conflitto tra i due leader a Mar-a-Lago ha lasciato le questioni più delicate: la disputa territoriale e il destino della centrale elettrica di Zaporizhzhia.Anche la garanzia di sicurezza, definita nei principi, attende ancora di essere definita in tempo.È a questo punto che si stima la distanza che dovrà essere coperta per raggiungere un punto di svolta.
L'essenza dei negoziati:
* FINE - L'obiettivo di Vladimir Putin di conquistare il Donbass rimane irrealizzato.Lo zar ordina a Kiev di ritirarsi completamente dalla regione – comprese le regioni di Donetsk e Luhansk – ora per oltre l’80% sotto il controllo delle forze russe.Zelenskyj punta invece a una zona smilitarizzata – con il ritiro reciproco dalla prima linea e il cessate il fuoco – e Washington accenna alla creazione di una zona economica speciale.Mosca rivendica anche le regioni di Zaporizhia e Kherson, che non controlla completamente, insieme alla Crimea, che ha annesso nel 2014.
* Zaporozhye - L'iniziativa di pace potrebbe essere collegata alla ripresa dei colloqui sul controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Russia.Resta centrale il controllo di Zaporozhye, la più grande centrale elettrica d’Europa, occupata dalle truppe russe.Mosca apprezza gli incentivi economici, compresi gli investimenti statunitensi.
* GARANZIE DI SICUREZZA - Nel compito, Kiev e l'Europa devono essere “incrollabili e stabili” per impedire una nuova invasione russa.Quelli proposti dagli Stati Uniti avranno una durata di 15 anni, rinnovabile, ha spiegato Zelenskyj, precisando però di aver chiesto a Trump un impegno tra i 30 e i 50 anni.Il tycoon spinge perché il continente sia protagonista: gli europei hanno aperto all'ipotesi di una forza multinazionale, ma l'alternativa è considerata inaccettabile da Mosca, che chiede anche una riduzione dell'esercito ucraino.
* NATO E UE - La posizione centrale dello Zar è un impegno scritto dell'Occidente a bloccare l'espansione della NATO verso est.È una direzione in cui si è mossa anche la Casa Bianca, con l’idea delle dimissioni di Kiev dall’adesione.Tuttavia, secondo Kiev, è necessario garantire la sicurezza attraverso le misure previste dall'articolo 5 dell'Alleanza.È ancora aperto lo studio del percorso dell'Ucraina verso l'UE, che entra come obiettivo all'inizio del 2027.
* ELEZIONI - Washington rilancia l'ipotesi, sostenuta da Mosca, di votare in Ucraina.Zelenskyj si è detto pronto a tornare alle elezioni per la prima volta dal 2019 se ci sarà un accordo.
* Riforma – La Russia, ha assicurato Trump, “aiuterà” la riforma.L’Ucraina sta lavorando con gli Stati Uniti sulla strada verso il 2040 con obiettivi di investimento, sviluppo, occupazione, sicurezza e ritorno dei rifugiati.Il costo è di 700-800 miliardi di dollari.
