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Influenza 2025: sintomi della variante k e perché colpisce soprattutto i bambini Vanity Fair d'Italia

Influenza 2025: sintomi della variante k e perché colpisce soprattutto i bambini Vanity Fair d'Italia

Si tratta di una variante del virus dell’influenza stagionale che sta provocando l’attuale ondata di contagi.Non è una variante molto pericolosa, ma si diffonde facilmente e necessita di particolare attenzione, soprattutto nelle famiglie. Negli ultimi mesi l’andamento dell’influenza stagionale è...

Influenza 2025 sintomi della variante k e perché colpisce soprattutto i bambini Vanity Fair dItalia

Si tratta di una variante del virus dell’influenza stagionale che sta provocando l’attuale ondata di contagi.Non è una variante molto pericolosa, ma si diffonde facilmente e necessita di particolare attenzione, soprattutto nelle famiglie.

Negli ultimi mesi l’andamento dell’influenza stagionale è stato segnato dalla diffusione della cosiddetta variante K, un nuovo sottogruppo del virus A/H3N2 (lignaggio J.2.4.1) su cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente richiamato l’attenzione.Come nella maggior parte dei casi, non si tratta di un nuovo patogeno in senso stretto, ma di uno sviluppo genetico di un ceppo già noto, caratterizzato da mutazioni che – in questo caso sorprendentemente – ne favoriscono la trasmissione e riducono parzialmente il riconoscimento del sistema immunitario.Ciò spiega perché gran parte della popolazione è suscettibile all’infezione anche dopo una precedente esposizione o vaccinazione.Tuttavia, i vaccini sono stati formulati in base alla circolazione dell'anno precedente.

Sintomi: simil-influenzali ma più comuni

Dal punto di vista clinico la variante K non modifica l’aspetto dell’influenza, ma tende a renderne più visibili i sintomi.Soprattutto rispetto ad altri ceppi come A/H1N1.L'esordio è spesso improvviso ed è accompagnato da febbre alta, grave affaticamento, dolori muscolari e articolari e mal di testa.I disturbi respiratori come mal di gola, tosse e congestione nasale non scompaiono.I bambini, più degli adulti, presentano anche nausea, vomito e diarrea, che possono complicare l'interpretazione del quadro, perché possono portare a confondere l'influenza con la gastroenterite causata da Norovirus, Rotavirus, Astrovirus e Adenovirus.

Ci vogliono circa dieci giorni perché il vaccino antinfluenzale diventi efficace."Come ridurre il rischio di contrarre il virus dell'influenza a Natale senza assicurazione?" Ecco le raccomandazioni del virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'IRCCS Galiazzi di Milano.

Soprattutto perché colpisce i bambini

Dai dati di sorveglianza emerge che la variante K colpisce soprattutto i bambini, soprattutto quelli sotto i cinque anni.La loro maggiore esposizione contribuisce ad abbassare l'immunità pregressa nei confronti dei ceppi H3N2 poco diffusi negli ultimi anni, naturalmente abbinata alla frequenza dei contatti stretti nelle scuole e negli asili nido, o comunque in un contesto comunitario.I più piccoli diventano non solo i più colpiti, ma anche uno dei principali motori della diffusione del virus nelle famiglie.

La gravità della malattia: cosa sappiamo finora

Nonostante l’aumento delle infezioni, la variante K non è associata a una maggiore gravità complessiva dell’influenza.Le complicanze gravi e i ricoveri non aumentano in modo significativo rispetto alle stagioni precedenti.Tuttavia, a causa dell'elevato numero di casi e della durata dei sintomi, soprattutto dopo l'affaticamento da influenza, l'impatto sul sistema sanitario e sulla routine quotidiana delle famiglie continua.

La stagione influenzale dello scorso anno è stata la peggiore degli ultimi dieci anni: "In generale, non abbiamo una stagione influenzale due volte in un lungo periodo", ha detto al New York Times Scott Roberts, professore di malattie infettive alla Yale School of Medicine - ma molti di noi hanno paura che con questo nuovo tipo di K, un po' meno di prima, potremmo ritrovarci nella nostra situazione.

La vaccinazione e la prevenzione sono questioni importanti

Resta consigliata la vaccinazione antinfluenzale.Anche se il vaccino stagionale può offrire una protezione più debole contro l'infezione da variante K - e siamo ormai fuori dalla stagione utile per sviluppare difese adeguate nei momenti strategici - mantiene un ruolo importante nel limitare le forme e le complicanze più gravi, soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti predisposti.

Insieme ai vaccini, restano fondamentali le misure preventive di base discusse in questa analisi dettagliata, come l’igiene delle mani e l’attenzione ai sintomi nei primi giorni di malattia.

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