Lavoro notturno e danni alla salute degli anestesisti – Buzznews

Uno studio recente ha messo in luce la mancanza di programmi di formazione e strutture di supporto per gli anestesisti, oltre a difficili condizioni lavorative. Secondo la ricerca pubblicata dalla rivista J Anesth Analg Crit Care, il 77% degli anestesisti intervistati ha dichiarato che il lavoro notturno influisce negativamente sulla qualità della loro vita, mentre il 65% ritiene che aumenti il rischio perioperatorio.

Ancora più preoccupante, l’11% degli anestesisti ha ammesso di lavorare di notte dopo un turno diurno, violando le normative vigenti. Sebbene l’organizzazione dei turni di lavoro, compresi quelli notturni, sia regolamentata da accordi nella contrattazione collettiva, manca spesso una rigidità nell’applicazione delle regole.

È fondamentale garantire misure di prevenzione e protezione per ridurre le alterazioni circadiane e prevenire eventi avversi legati al lavoro notturno. Le linee guida nazionali e internazionali suggeriscono schemi di comportamento per aumentare il benessere dei lavoratori notturni, ma l’implementazione di queste linee guida richiede un ruolo attivo da parte del medico competente nella valutazione dello stato di salute dei lavoratori notturni e nell’individuazione di rischi aggiuntivi legati alle condizioni cliniche.

Anche se pochi interventi hanno dimostrato di migliorare la qualità del sonno dei lavoratori notturni, la rotazione dei turni e l’esposizione alla luce possono aumentare la vigilanza durante i turni notturni. Tuttavia, è preoccupante che il 99% dei partecipanti allo studio abbia dichiarato che non esistono programmi istituzionali per monitorare lo stress o la fatica tra i lavoratori notturni.

La fatica e lo stress possono compromettere le capacità decisionali e il pensiero critico degli anestesisti, mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti. Pertanto, urge avviare eventi formativi sul lavoro notturno e investire nelle infrastrutture ospedaliere per promuovere la salute e il benessere dei medici e garantire prestazioni di alta qualità. L’attenzione a questi aspetti è cruciale per assicurare il miglioramento delle condizioni di lavoro dei professionisti e, di conseguenza, della salute dei pazienti.

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Abelie Lombardi

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