Crediti superbonus: nessuna remissione in bonis con Poste Italiane – Buzznews

Crediti superbonus: nessuna remissione in bonis con Poste Italiane – Buzznews

Poste Italiane non potrà accettare la cessione dei crediti del superbonus con remissione in bonis. Secondo la normativa vigente, l’azienda non è autorizzata a prendere in carico queste transazioni, che devono essere effettuate esclusivamente con banche, assicurazioni o intermediari finanziari. Questa decisione comporta che coloro che avevano scelto Poste Italiane come intermediario non potranno usufruire della remissione in bonis per regolarizzare la situazione.

Inoltre, i soggetti che non hanno inviato la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2023 perderanno la possibilità di utilizzare la remissione in bonis. Chi ha scelto Poste Italiane dovrà quindi trovare un altro acquirente per l’acquisto del credito dell’annualità 2023, mentre le annualità 2024, 2025 e 2026 potranno essere acquistate da Poste Italiane.

Coloro che vorranno procedere con la remissione in bonis dovranno pagare una sanzione di 250 euro per ciascuna comunicazione relativa ai lavori eseguiti. È importante sottolineare che questa sanzione sarà applicata solo per le nuove cessioni con comunicazioni tardive, che potranno essere effettuate solo con banche, intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario o imprese di assicurazione autorizzate.

Infine, l’acquisizione dei crediti del superbonus da parte di Poste Italiane sarà esclusivamente riservata a persone fisiche e l’importo massimo sarà di 50.000 euro. La ripresa di nuove pratiche con Poste Italiane è prevista per l’inizio di ottobre 2023.

Queste nuove disposizioni riguardo alla cessione dei crediti del superbonus con remissione in bonis da parte di Poste Italiane rappresentano un cambiamento significativo per coloro che avevano scelto l’azienda come intermediario. Sarà necessario trovare un nuovo acquirente per l’annualità 2023, mentre le annualità successive potranno essere gestite ancora da Poste Italiane. Resta da vedere come queste modifiche influenzeranno il processo di regolarizzazione del superbonus per i cittadini italiani.

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