Cosa si nasconde dietro laumento dei casi di demenza tra i giovani – Buzznews

Un recente studio pubblicato su JAMA Neurology ha rivelato i fattori di rischio delle forme di demenza giovanili (YOD) fino ad oggi sconosciuti. La ricerca ha identificato 15 diverse abitudini di vita e condizioni di salute associate alla demenza precoce.

Secondo lo studio, il basso stato socio-economico, i disturbi da consumo di alcol, l’isolamento sociale, i disturbi dell’udito, gli ictus, il diabete, le malattie cardiache e la depressione aumentano significativamente il rischio di sviluppare YOD. Questi fattori, associati ad uno stile di vita poco sano, possono contribuire alla comparsa precoce dei sintomi della demenza.

Tuttavia, alcuni fattori sembrano ridurre il rischio di insorgenza di YOD. Il consumo moderato di alcol è stato associato a un rischio inferiore di sviluppare questa forma di demenza, mentre l’abuso di alcol è risultato essere un fattore di rischio significativo. Inoltre, livelli più elevati di istruzione formale e una minore fragilità fisica sembrano essere correlati ad un rischio inferiore di YOD.

Inoltre, lo studio ha evidenziato che la carenza di vitamina D, i livelli elevati di proteina C-reattiva (un marker di infiammazione) e la presenza di due varianti del gene ApoE4 ε4 sono legati ad un rischio più elevato di sviluppare demenza giovanile.

Questo studio rappresenta un importante passo avanti nel campo della ricerca sulle forme di demenza giovanili e potrebbe aprire la strada a nuovi trattamenti e misure preventive. Fornire una conoscenza sempre più approfondita di questi fattori di rischio potrebbe aiutare sia i pazienti che i medici a individuare precocemente i segni della demenza giovanile e a intraprendere le misure necessarie per combatterla.

In definitiva, lo studio contribuisce significativamente a colmare le lacune nella conoscenza delle forme di demenza giovanili e potrebbe portare a migliori soluzioni per il trattamento e la prevenzione. La consapevolezza di questi fattori di rischio potrebbe avere un impatto significativo sulla salute delle persone e sulla diminuzione dell’incidenza delle forme di demenza giovanili.

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Elma Zito

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