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WhatsApp: come recuperare i messaggi eliminati prima di essere letti

WhatsApp: annullare l’invio dei messaggi…

Vi è mai capitato di inviare un messaggio su WhatsApp e poi pentirvi di averlo fatto? Probabilmente, se la risposta è si, saprete che sul servizio di messaggistica più utilizzato al mondo è possibile, da qualche settimana, annullare l’invio di un messaggio entro i 7 minuti successivi al momento in cui si preme invio. Poco tempo, direte voi, ma sono in molti ad aver apprezzato questa funzionalità, anche in nome del più semplice “meglio di niente”.

D’altra parte è stata a gran voce evidenziata da molti la sostanziale inutilità della funzionalità, in quanto annullando l’invio del messaggio, il destinatario vedrà l’avviso “messaggio eliminato”. Pensate di trovarvi in questa situazione: avete bevuto qualche bicchiere di troppo, decidete di mandare un messaggio al/alla vostro/a ex, e dopo poco rinsavite e annullate l’invio. Non pensate che il danno possa essere in sé il fatto che abbiate mandato quel messaggio, oltre al contenuto?

… ma nemmeno troppo definitivamente

Non è finita qui, perché nelle ultime ore ha cominciato a circolare una notizia allarmante per tutti coloro che, con l’introduzione dell’annullamento di invio su WhatsApp, hanno pensato di essere al sicuro dalle figuracce. Come riportato dall’Independent, sarebbe possibile risalire ai messaggi anche quando il loro invio è stato annullato. Le strade sono due, la prima è quella che prevede (su smartphone Android) di sfruttare le impostazioni del sistema operativo e, in particolare, il registro delle notifiche: è sufficiente posizionare il widget nella schermata principale del proprio smartphone e poi accedere al registro stesso. Ovviamente per recuperare un messaggio eliminato è necessario avere attivate le notifiche per la ricezione dei messaggi su WhatsApp.

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Fonte immagine: arivera https://pixabay.com/it/users/arivera-882660/

C’è anche un altro modo, però, di recuperare un messaggio che abbiamo ricevuto sul nostro smartphone e il cui invio è stato poi annullato dal mittente. Questo, riporta AndroidJefe, consiste nell’installare l’applicazione Notification History da Google Play. Utilizzando questo software sul proprio smartphone sarebbe possibile accedere al contenuto dei messaggi cancellati, ma solo ai primi 100 caratteri degli stessi. Ci sono però diverse condizioni necessarie al corretto funzionamento della procedura di recupero: è necessario, innanzitutto, che vi sia stata interazione con il messaggio, in termini di swipe sulla notifica per non visualizzarla o di generazione vera e propria della notifica (io, per esempio, non ho le notifiche di WhatsApp attivate).

Oltre alle condizioni ci sono però anche diversi limiti. Il registro delle notifiche (primo metodo) viene cancellato ogni volta che lo smartphone viene riavviato. Come afferma Hardware Upgrade, poi, il tutto sarebbe possibile solo su smartphone con versione Android 7.0 o successiva. In ogni caso, poi, è possibile avere accesso solo ai testi dei contenuti eliminati, e in nessun modo dunque a eventuali contenuti multimediali presenti nei messaggi.

L’attenzione prima di inviare è il miglior metodo

Come abbiamo visto è quindi possibile aggirare l’annullamento di invio di un messaggio – seppure siano necessarie particolari situazioni. Ora, a parte passare a Telegram (dove non viene visualizzata la voce “messaggio eliminato”, rendendo il tutto più efficace), bisogna chiedersi come fare ad evitare situazioni simili. E la cosa che mi viene in mente è anche la più ovvia: stare attenti prima di inviare il messaggio. A prescindere dal particolare caso, è la cosa migliore da fare, la più sensata, quella che permette agli utenti di non correre alcun tipo di rischio, di essere certi di evitare la figuraccia o di pentirsi di aver premuto quel tasto.

Pubblicato il
3 settimane ago
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Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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