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WhatsApp consente ora di inviare file non compressi

WhatsApp, ecco i file non compressi

Nei giorni scorsi l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo (se ancora non fosse chiaro, stiamo parlando di WhatsApp) ha introdotto alcune novità. La più rilevante, soprattutto per chi utilizza la piattaforma a scopo professionale, è che ora su WhatsApp è – finalmente – possibile inviare file non compressi, ovvero i file come essi sono, senza compressione e, quindi, senza la perdita di qualità che ne consegue, per esempio con file multimediali quali immagini e video.

Come riportato da Android Police, in realtà, ci sono tre novità con l’aggiornamento in questione. La prima consiste nella possibilità ora di inviare qualsiasi tipo di file, mentre sino a poco tempo fa è stato possibile inviare solo file con estensione .pdf, .docx, .xlsx, lasciando fuori formati come .zip, .apk, .jpg. Tecnicamente è stato possibile inviare immagini (.jpg) ma la compressione delle stesse ne compromette sensibilmente la qualità, dove invece l’invio in versione file mantiene questa invariata. Ora invece tutti i file citati possono essere inviati con il percorso allega (simbolo +) -> Documento. Non è possibile inviare file di qualsiasi dimensione: come riportato da Androidiani.com il limite nelle dimensioni è di 128 MB su iOS, di 100 MB su Android, e di 64 MB su WhatsApp Web.

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Fonte immagine: Senado Federal https://www.flickr.com/photos/agenciasenado/

Già detto che non è questa l’unica novità dell’applicazione attualmente in distribuzione. È infatti in distribuzione la visualizzazione delle foto multiple inviate tramite la chat in un formato simile a degli album fotografici, di cui già alcune settimane fa abbiamo parlato. Si tratta di una modalità di visualizzazione molto più comoda rispetto alle infinite e scomodissime colonne verticali di singole immagini, come è stato sino a poco tempo fa. Terza ed ultima novità è nella schermata delle chiamate effettuate tramite WhatsApp. Ora è infatti necessario effettuare uno scorrimento verso l’alto per rispondere ad una chiamata, e non più orizzontale. Inoltre l’interfaccia delle chiamate è stata generalmente resa più pulita.

Telegram resta avanti (nonostante gli utenti)

Novità interessante, qualcuno potrebbe dire. Peccato che non si tratti affatto di una novità se consideriamo il totale del mondo delle applicazioni di messaggistica. Tra tutte, Telegram è probabilmente – per funzionalità – il rivale più importante di WhatsApp anche a livello italiano. Le funzionalità di Telegram sono a mio avviso nettamente superiori a WhatsApp, ragione per cui, per esempio, utilizzo Telegram a fini professionali con funzionalità come i canali pubblici o – già da tempo – l’invio di file non compressi salvaguardando la qualità. Per non parlare della comodità dell’app desktop.

Ovviamente anche WhatsApp ha i suoi punti di forza, tra tutti le videochiamate e le chiamate. Ma anche, per chi le utilizza, le storie della funzionalità Status, oppure la crittografia end-to-end di default (mentre su Telegram è riservata alle Chat Segrete). Il conflitto tra i sostenitori di WhatsApp e quelli di Telegram prosegue, con i secondi che colgono sempre l’occasione per cercare di attirare utenti ogni volta che si verifica un WhatsApp down.

WhatsApp è l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, nonostante ciò sono diverse le funzionalità mancanti o che, comunque, non fanno impazzire gli utenti. Tra queste spiccano i già citati canali pubblici di Telegram o gli sticker personalizzati. Non ci resta che attendere per sapere se tali feature verranno in futuro introdotte sull’applicazione di proprietà Facebook.

Pubblicato il
3 mesi ago
Categorie
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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