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WhatsApp: cosa significa la crittografia end-to-end

WhatsApp e la crittografia end-to-end, cosa comporta la sua introduzione

WhatsApp aggiunge un importantissimo elemento al suo funzionamento: la crittografia end-to-end per i messaggi e le chiamate inviate nella chat. Qualcuno potrebbe pensare era ora! e non avrebbe nemmeno tutti i torti, ma dobbiamo considerare comunque che il servizio di messaggistica presenta più di un miliardo di utenti attivi su scala mensile, dunque potrebbe non essere stato semplice implementare la funzionalità suddetta. La funzionalità è stata introdotta ufficialmente e distribuita a tutti gli utenti poche ore fa, con gli utilizzatori stessi di WhatsApp che hanno visto comparire sull’applicazione il messaggio seguente:

whatsapp crittografia

Fonte immagine: Andrea Careddu

Come riportato da TechCrunch, è stato necessario portare avanti un processo di circa un anno e mezzo da parte di WhatsApp per integrare ufficialmente la crittografia end-to-end, ed ora finalmente questa protezione è disponibile sul servizio per tutte le piattaforme: Web, iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry e Nokia. Basta avere installata l’ultima versione dell’app sul proprio smartphone per poter visualizzare il messaggio sopra riportato e dunque iniziare a comunicare beneficiando dell’end-to-end.

Ma cosa significa concretamente la crittografia end-to-end? Cerchiamo di rispondere, pensando che i messaggi ed i contenuti passano nel viaggio tra il mittente e il destinatario attraverso i server di WhatsApp, e sino a poche ore fa l’azienda poteva avere accesso (seppur difficilmente perché già presente una crittografia) ai contenuti, per esempio quando le autorità lo richiedono. Con il criptaggio end-to-end questo non è possibile, perché la codificazione dei messaggi è molto complessa e rende questi accessibili solo ed esclusivamente a colui che invia e coloro che ricevono il messaggio stesso o la chiamata tramite WhatsApp.

Attenzione però perché non significa che tutti sono dotati della funzionalità sulla propria applicazione, per cui è necessario avere installata la più recente versione di WhatsApp. Una volta fatto ciò, ci si può assicurare l’utilizzo della crittografia end-to-end nel momento in cui si visualizza l’avviso riportato in precedenza quando si invia un nuovo messaggio o si effettua una nuova chiamata.

Pubblicato il
2 anni ago
Categorie
Tecnologia
Tag
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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