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Westworld: 8 motivi per guardare la serie tv del momento

Westworld: 8 buoni validi motivi per iniziare uno dei telefilm più amati del momento

Westworld è indubbiamente una delle migliori serie attualmente in onda sulla HBO che si appresta a culminare nel gran finale che andrà in onda domenica sera in America con una puntata speciale di 90 minuti.

Il telefilm composto da 10 episodi è stato lanciato sul canale via cavo già famoso per moltissime serie di successo ( Game Of Thrones, True Detective su tutte e che dal 15 gennaio manderà in onda anche The Young Pope del nostro Sorrentino) e da allora non ha fatto che ricevere ottime recensioni, oltre che un grande seguito. Da noi Westworld, è in onda su Sky Atlantic sia in versione doppiata, sia in lingua originale in contemporanea con l’America.

Basterebbe guardare il primo episodio per innamorarsi di questa semplice in apparenza, ma intricata storia ambientata in un futuro distopico popolato da umani ed androidi, ma per i più pigri vogliamo dare almeno otto motivi validi per iniziare questa avventura che è stata anche recentemente rinnovata per una seconda stagione.

1. La trama

In un futuro distopico, nel parco a tema (chiamato appunto Westworld) creato per ricchi facoltosi personaggi in cerca di svago e dove tutto è concesso senza nessuna conseguenza, abitano gli androidi creati dal dottor Robert Ford e dal suo socio Arnold, morto tempo addietro in circostanze misteriose. Tutto fila liscio per anni, fino a quando alcune di queste “attrazioni” non cominciano a manifestare il libero arbitrio ricordando le loro vite passate prontamente cancellate alla fine di ogni giornata. La trama sembrerebbe una sciocchezza sulla carta, ma gli sceneggiatori hanno fatto sì che niente sembri quello che in realtà è, dai personaggi , alla linea narrativa e chi lo sa, anche i piani temporali sui quali la storia si svolge.

2. I Creatori Della Serie

Westworld è stato prodotto da J.J Abrams (già creatore di Lost) ed è stato scritto e diretto da Jonathan Nolan, fratello di Christopher e Lisa Joy, sua moglie. Già questo dice tantissimo sulla qualità della narrazione che si basa sì sul film Il Mondo Dei Robot, ma che gli ha conferito quel mordente e quella complessità che mancava alla storia originale.

3. Sequenza di Apertura (Opening)

Nell’ era in cui sono le serie televisive più che il cinema a portare qualità ed eccellenza sugli schermi, anche i titoli di testa si sono sempre di più avvicinati ad una piccola opera d’arte o ad un cortometraggio di qualità. Non fa eccezione nemmeno la opening di Westworld, dove possiamo ammirare la creazione degli androidi in un ambiente asettico e lattiginoso che tanto ci ricorda il video di All Is Full Of Love di Björk ad opera di Chris Cunningham.

4. Colonna Sonora

La bellissima colonna sonora è opera del compositore Ramin Djawadi (lo stesso di Game Of Thrones) che si è occupato sia della creazione di musiche originali, sia dell’adattamento in chiave pianistica di famosi brani di artisti moderni che includono Radiohead, Rolling Stones, Cure e perfino i Soundgarden.

5. Attori

Westworld è composto da un cast stellare che vede la presenza di grandi attori come Ed Harris, Evan Rachel Wood, James Marsden, Rodrigo SantoroBen Barnes, ma dove spicca su tutti il premio Oscar Anthony Hopkins che qui ci regala una delle interpretazioni più intriganti degli ultimi anni della sua carriera.

6. Ambientazioni 

Se sei un fan delle ambientazioni da vecchio West, qui potrai trovare pane per i tuoi denti. Il parco infatti, ricrea alla perfezione tutti i luoghi cari all’ immaginario collettivo Western compresi i personaggi che lo popolano come il leggendario saloon, i banditi, lo sceriffo etc, etc … Gli scenari ovviamente sono tanti e vengono svelati puntata dopo puntata attraverso gli occhi degli “ospiti” del parco.

7. Personaggi 

Un altro punto a favore sono sicuramente i personaggi, ben caratterizzati e mai banali tra cui ne spiccano alcuni molto interessanti. Il dottor Robert Ford (Anthony Hopkins) l’ambiguo direttore creativo del parco pieno di profondo rispetto per le sue creazioni, ma che non dimentica mai di ricordare a tutti ciò che in realtà sono. Dolores (Evan Rachel Wood) una dei primi automi ad essere stati creati, le cui giornate si susseguono tutte uguali come previsto dalla sua storyline, ma che però un giorno si accorgerà che la sua esistenza è solo una finzione. Bernard (Jeffrey Wright) capo programmatore degli androidi e braccio destro del dottor Ford che però differentemente da lui ha una visione meno rigida e più propensa a credere che i robot in realtà possano realmente provare qualcosa. L’ “Uomo in nero” (Ed Harris) ospite abituale del parco da anni, che vaga alla ricerca del misterioso “Labirinto”. Maeve (Thandie Newton) una delle prostitute del bordello del saloon di Westworld. Inizialmente sembra un personaggio secondario, ma mano a mano che la storia si sviluppa anche lei comincerà a ricordare una sua vita passata …

8. “Filosofia Crichtoniana”

Michael Crichton è stato l’autore di molti best seller, tra cui ricordiamo Jurassic Park e il Mondo Perduto che poi sono diventati anche film di successo. Crichton però era anche sceneggiatore e nel 1973 scrisse e diresse un film dal nome Il Mondo Dei Robot. Il film non è altro la base su cui si poggia tutto Westworld, dove domina come nell’ originale, la rielaborazione del tema della ribellione della macchina contro l’uomo e su cui fa da sfondo la stessa filosofia di Jurassic Park, dove in un parco la scienza tendeva a spingersi troppo in là e dove solo la teoria del caos citata da Ian Malcom, poteva trovare la sua teorizzazione.

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Pubblicato il
10 mesi ago
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Cinema e Serie TV
Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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