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Vettel ed Hamilton: alla scoperta delle loro auto

Vettel-Hamilton: visita guidata alle loro auto e non solo!

Sento il bisogno – il bisogno di velocità” sono sette parole che non si possono non aver sentito almeno una volta nella vita, in quanto fanno la loro bella figura su uno di quei testi che rasenta la sacralità all’interno della parrocchia del cinema. Dicesi, una delle battute meglio partorite dalla mente di Tony Scott e consegnate a tutti noi tramite un Tom Cruise di primissimo pelo, visto che correva l’anno 1986. Sì, proprio quell’anno in cui tutti i grandi schermi della terra sono stati tagliati da quel pilota noto come Pete Mitchell, ma non è questo il nome con cui è entrato nella storia, dato che Maverick da dimenticare è alquanto impossibile. Per la cronaca, c’è persino babbo Vinales che ha chiamato così il figlio, ma questa è un’altra storia. La nostra, però, resta su quelle parole, dato che i diretti interessati fanno della velocità uno stile di vita, perché Sebastian Vettel e Lewis Hamilton hanno quel medesimo bisogno del grande Maverick.

Vettel

Vettel e Hamilton: una sfida anche fuori dal circuito!

Già, si nutrono di velocità e i loro pasti regalano soddisfazione a tutti i devoti della Formula1 con la speranza che il banchetto di Melbourne sia solo il primo di una lunga serie di portate colorate di rosso. Anzi, a dirla tutta pure il secondo atto del mondiale andrà in scena in una terra dove regna quella tonalità di colore, poiché le auto della F1 sbarcheranno in Cina. Ecco, aspettando di capire se Vettel potrà dare adito ai sogni di un Paese intero oppure sarà il momento di Hamilton di riprendersi la scena, proviamo ad aprire il garage di questi due piloti per rifarci gli occhi con auto non proprio di tutti i giorni. D’altronde, anche noi sentiamo il bisogno di velocità e quale modo migliore di sanarlo se non grazie ai piloti di Ferrari e Mercedes? Insomma, che si alzi il sipario o, forse è il caso di dire, su la cler.

Vettel: verso l’Infiniti ed oltre!

“Verso l’infinito e oltre” è una di quelle battute che hanno la capacità di andare oltre il grande schermo, entrando di fatto nella vita di tutti i giorni ed è una missione ampiamente riuscita a quelle parole che spesso sono state pronunciate da Buzz Lightyear. Dicesi, l’altro corno della coppia del successo intitolato Toy Story, ma siamo sicuri che non si offenderà se dovessimo modificare il suo slogan. Del resto, per Sebastian Vettel è più appropriato pronunciare “verso l’Infiniti e oltre”, visto che proprio di quell’auto stiamo parlando. Già, correva il 2013, quando l’allora pilota della Red Bull, diede qualche consiglio per allestire una particolare versione di quella auto messa poi sul mercato sotto il nome di Infiniti FX50S Sebastian Vettel Edition. Per la cronaca, è una rivisitazione della Infiniti FX50S Premium con delle migliorie a partire dai cerchi in lega leggera da 21 pollici di diametro verniciati di nero con tanto di profilo diamantato,  oltre ad un assetto riabbassato di ben 20 millimetri e numerosi particolari in fibra di carbonio. A livello di motore, invece, si parla di 420 cavalli (30 in più rispetto alla Premium) che ne migliora le prestazioni: da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi con una velocità di punta di 300 km/h. No, non male per un esemplare a tiratura ridotta, visto che in commercio ne sono finite solamente 50 esemplari ad un prezzo di 120.000 euro. Insomma, è decisamente più abbordabile giocare con Buzz Lightyear che con questa Infiniti FX50S Sebastian Vettel Edition.

Seb e la sua creatura!

Hamilton, una Pagani Zonda e l’incidente di Monaco!

Se di professione fai il pilota di Formula1, allora una volta parcheggiata una monoposto non dovresti avere problemi a guidare una normalissima auto anche se la Pagani Zonda 760 LH di normale ha ben poco. Per la cronaca, è un pezzo unico, in quanto la sigla LH sta per Lewis Hamilton che ha voluto mettere la firma su questo gioiello della casa modenese. Dicesi, quella stessa casa che ha ricevuto le direttive sul colore della carrozzeria per il più classico dei capricci per un’auto da 760 cavalli. No, non male, eppure questi cavalli bisogna saperli portare in giro e a quanto pare anche Hamilton non ne è in grado. Del resto, non è passato inosservato il suo incidente in quel del Principato di Monaco, quando alle ore 03.30 del lunedì mattina post GranPremio di Montecarlo ha deciso bene di finire contro una Mercedes in sosta. “Ho bevuto troppo durate i festeggiamenti, mentre tornavo a casa, il piede mi è scivolato sul freno e frizione ed ho fatto un incidente” sono le parole dello stesso Hamilton che è stato in grado di vincere al pomeriggio prima di tamponare uno alla sera.

Cartolina di un’auto da sogno su una vista da sogno!

Vettel a spasso con la Fiat!

Se Lewis Hamilton sfreccia con una Pagani Zonda personalizzata, allora, la risposta di Sebastian Vettel non può che strappare un sorriso, dato che nel garage del campione tedesco si può trovare una Fiat 500 Abarth. Dicesi, una vettura abbastanza comune, eppure Sebastian Vettel ama la tranquillità una volta posato il casco da pilota di Formula1. Del resto, di brividi al volante ne vive già abbastanza, motivo per cui nella vita di tutti i giorni si concede auto quasi normali.

Cartolina alquanto speciale…

Hamilton: l’eccesso continua con una Mustang del 1967!

Alzi la mano chi non ha visto il film Fuori in 60 secondi, in quanto se ami i motori, allora, non puoi esserti perso Nicolas Cage nei panni del ladro di auto. Per la cronaca, c’è anche una certa Angelina Jolie che fa sempre la sua discreta figura sul grande schermo, ma questa è un’altra storia. Esattamente come fa una notevole figura l’ultima auto che devono rubare, dato che si sta parlando della Shelby Mustang GT500 del 1967. No, non possiamo sapere quante volte Lewis Hamilton abbia visto quella pellicola, ma siamo certi che nemmeno lui è riuscito a resistere al fascino della Mustang e, infatti, nel suo garage si può trovare guarda a caso una Shelby Mustang GT500 del 1967. Certo, questa è rossa e non nera, ma evidentemente ad Hamilton questo colore piace assai, visto il look con il quale si mette in posa per immortalare il tutto.

Hamilton vestito di tutto punto per non sfigurare con la sua Shelby!

Vettel comodo su una Mercedes speciale!

No, la Fiat 500 Abarth non è proprio la vettura che credi di trovare nel garage di un pilota di Formula1, ma tutto cambia quando lo sguardo si posa su una Mercedes SL65 Black Series, perché è un’auto che non passa inosservata. Per la cronaca, non devono temere i tifosi della Ferrari, in quanto Vettel ne possiede ben tre pezzi pregiati della fabbrica delle meraviglie quale è quella di Maranello come LaFerrari, la F430 e la F40, motivo per cui una Mercedes ci può anche stare.

Non male la scelta di Seb!

Hamilton al volante di una Ferrari non passa inosservato!

Se sei un pilota Mercedes e vieni immortalato al volante di una Rossa, allora, è innegabile provare una strana sensazione. Prego, aggiungere poi che quel pilota sia un certo Lewis Hamilton e il gioco è presto fatto, perché inutile negare come tanti tifosi della Ferrari vorrebbero vedere questo figlio della Gran Bretagna sfrecciare sulla monoposto più amata dagli italiani. Aspettando di vedere se questo sogno potrà realizzarsi, ci si deve accontentare della vita di tutti i giorni, quella in cui Hamilton ha scelto di aggiungere una Rossa al suo parco auto e che Rossa verrebbe da dire, dato che Lewis ha scelto LaFerrari. “È vero, Lewis è in contatto con la Ferrari” ha fatto sapere Toto Wolff, che poi ha aggiunto come, appunto, “ha appena acquistato una LaFerrari, ma non abbiamo nessun problema“. Insomma, Lewis ha sicuramente buon gusto in campo di auto, perché questa Rossa si lascia ampiamente guardare. Chissà, invece, se si potrà ammirare lo stesso Hamilton su un’altra versione della Rossa.

Hamilton su una Rossa?? Tutto vero!

Vettel: da buon tedesco a spasso con il minibus!

Alzi la mano chi non ha mai stato sorpassato in autostrada da un minibus marchiato Volkswagen e ovviamente targato Germania, il tutto nei mesi caldi della stagione, perché è un qualcosa che rappresenta una sorta di must. Semplicemente, impossibile non aver provato queste ebrezza, in quanto ai tedeschi viaggiare con quel mezzo piace assai. Ecco, piace anche a quel tedesco che di nome fa Sebastian e di cognome Vettel, in quanto nel suo parco auto figura anche un Volkswagen T5. Dicesi, il mezzo più amato per spostare tutti i suoi bagagli ed è quello sicuramente più curioso. Ecco, inutile dire che ora sono in molti quelli che sognano di sorpassare tale mezzo con al volante proprio Vettel, così da poter dire al bar di aver superato un quattro volte campione del mondo.

L’inconfondibile minibus marchiato Volkswagen!

Hamilton e quel jet da sogno!

Se tra le anomalie di Vettel c’è quella del minibus, allora, in quelle di Hamilton bisogna registrare un pezzo degno di una vera star, perché il jet privato non è un qualcosa di tutti i giorni. Del resto, se vieni etichettato come il pilota più cool del circuito, allora, un motivo ci sarà. Dicesi, un Bombardier CL-600 anche se risulta registrato come Bombardier G-LCDH con chiaro riferimento al suo nome, visto che all’anagrafe il pilota della Mercedes risulta essere Lewis Carl Davidson Hamilton, ma non è questa la cosa più particolare di questo mezzo da 20 mila sterline. No, la vera perla è che in dotazione ci dovrebbe anche essere una camera super-sexy, dato che non si può mai sapere con chi si abbia la fortuna di viaggiare. Per la cronaca, ai tempi di questo acquisto il buon Hamilton era insieme ad una certa Nicole Scherzinger, motivo per cui quel particolare locale è stato sicuramente ben sfruttato. Bravo lui!

Umiltà time firmata Lewis Hamilton!

 

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Pubblicato il
7 mesi ago
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Automotive
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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