L’incredibile rassegna fotografica di Dede, soprannominato uomo albero a causa di una malattia che ha reso la sua pelle simile alla corteccia di un albero.

1. Mani come antiche radici

Le mani dell'uomo albero

Le mani dell’uomo albero

Oggi vi racconto la storia di Dede Koswara, un ragazzo indonesiano di 37 anni, nato in un piccolo villaggio nei pressi di Giacarta. Dede è stato soprannominato uomo albero a causa  della deformità provocata dalla malattia cutanea ereditaria che lo ha colpito quando era un adolescente. La displasia di Lewandowsky-Lutz, come viene definita, colpisce tutta la superficie epidermica, ma in particolare gli arti inferiori e superiori. Come si vede dall’immagine, le sue mani somigliano a lunghe radici.

2. I piedi dell’uomo albero

I piedi dell'uomo albero

I piedi dell’uomo albero

L’epidermoplasia verruciforme, questo è il nome scientifico della patologia di Dede, ha trasformato in maniera significativa i suoi piedi. Quello che vedete, in realtà, è uno strato di verruche squamose di dimensioni piuttosto significative, che ricorda la nodosità del legno e che gli ha valso il soprannome di uomo albero. Dede si è ammalato a seguito di un’infezione che ha contratto quando era ancora un adolescente, in seguito ad una ferita che si era procurato durante una passeggiata nel bosco antistante al suo villaggio.

Ecco il video

3. Prima dell’intervento

Prima dell'intervento

Prima dell’intervento

L’uomo albero, prima del suo intervento di resezione delle verruche: i suoi arti sono completamente nascosti dalla curiosa corteccia. In verità Dede, fino ad oggi, ha dovuto sostenere circa nove interventi, perché la corteccia squamosa che ricopre il suo corpo non arresta mai la sua crescita. Provenendo da una famiglia molto povera non avrebbe mai potuto curarsi. Il merito pare sia del presidente dell’Indonesia Susilo Bambang Yudhoyono che vide un servizio alla televisione sul ragazzo, che allora lavorava in un circo itinerante, e ordinò di persona di curarlo.

4. Tornare a vivere

Dopo l'intervento

Dopo l’intervento

Grazie alle innumerevoli donazioni e alle complesse e pericolose operazioni eseguite sul suo corpo, Dede ha riacquistato l’uso delle mani e riesce addirittura a scrivere. L’ équipe di medici che ha studiato diffusamente il caso, ha proceduto ad una serie di interventi al laser rimuovendo quasi 5 chili di verruche. L’uomo albero, per la prima volta dopo quasi 20 anni, ha raggiunto un primo importante traguardo. Ecco il video dell’intervista.

5. L’uomo albero continua a combattere, ma ora è felice

Vita familiare

Vita familiare

La vita di Dede, l’indonesiano uomo albero, non è sempre stata felice. A seguito di questa pericolosa e dolorosa deformità, ha perso il lavoro e i suoi affetti. Per molto tempo non ha potuto rivedere i suoi due figli Entang e Utis, di 16 e 18 anni. Ora le cose sono decisamente cambiate. I numerosi interventi hanno notevolmente migliorato la qualità della vita di Dede e il Dottor Gaspari, il medico che se ne occupa, dopo attenta analisi del sangue dell’uomo albero, ne ha isolato la causa nel Papilloma Virus che potrebbe essere curato sintetizzando un particolare tipo di vitamina A.

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Pubblicato il
3 anni ago
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Intrattenimento
Nunzia Allocca

Nu GNata a Milano nell’anno di grazia 1980 nei freddi giorni della merla, da una coppia di sarti partenopei. Si laurea in Filosofia presentando una tesi sul materialismo meccanicistico che declina il paradigma dell’uomo-macchina. Costantemente alla ricerca di quel quid che sa di non sapere. Ex insegnante che non ha mai smesso di essere allieva, ex segretaria, ex fidanzata. Da sempre interessata alla comunicazione, alla scrittura creativa e alle tecniche mnemoniche. Appassionata d’arte, collabora con un gruppo di pittori della provincia milanese. Avida lettrice cartacea e multimediale, ingenua fruitrice di musica jazz e negozi di cancelleria. Ama fare scherzi al suo gatto e soffre di risata compulsiva contagiosa. Il suo sport preferito è il salto del pasto. Assidua frequentatrice di cineforum e irriducibile polemica 2.0.
Il destino la porta in rete ed è intenzionata a restarci.

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