Il 10 gennaio di un anno fa, moriva David Bowie. Per celebrare la sua prematura scomparsa, abbiamo scelto 13 dei suoi videoclip più belli

Un anno fa, il 10 gennaio 2016, si spegneva il grande David Bowie. Moriva di cancro, a soli due giorni dal suo compleanno e dall’uscita del suo ultimo capolavoro Blackstar, che ad oggi, risulta essere il vinile più venduto del 2016.

Fino al 22 gennaio sarà in scena al King’s Cross Theatre di Londra il suo Musical Lazarus, l’ultimo progetto al quale aveva lavorato il Duca Bianco, ispirato al romanzo di fantascienza L’Uomo Che Cadde Sulla Terra di Walter Tevis (dal quale era già stato tratto l’omonimo film di Nicolas Roeg del 1976, nel quale era protagonista proprio David Bowie).

Molte sono state le iniziative di commemorazione del grande artista in tutto il mondo, ma soprattutto nella sua città natale: ieri sera, alla Brixton Academy di Londra è infatti andato in scena un grandissimo concerto in suo onore presenziato dall’amico Gary Oldman, che ha visto succedersi sul palco una miriade di grandissimi artisti che hanno omaggiato Bowie reinterpretando i suoi maggiori successi.

Nei prossimi giorni, in tutti i cinema londinesi, sono previste delle programmazioni speciali di alcuni documentari e filmati inediti, per non contare quelle organizzate dalle stazioni radio della BBC. Il 16 febbraio 2017 invece, il leggendario film-concerto Ziggy Stardust and The Spiders from Mars, sarà proiettato all’ Eventim Apollo per la prima volta da quando il concerto ha avuto luogo più di quarant’anni fa.

Noi per celebrarlo, abbiamo deciso di selezionare i 13 migliori videoclip della sua carriera, dagli esordi fino ai giorni nostri, con alcune curiosità in merito.

1- Life On Mars (1973)


Diretto dal fotografo Mick Rock, è forse uno dei videoclip più famosi di Bowie. Quello che invece forse tutti non sanno, è che fu girato il 12 maggio 1973 nel retropalco di Earls Court di Londra in una pausa dell’Aladdin Sane Tour, ed è costato meno di 350 sterline. David Bowie appare su sfondo bianco, vestito con un completo turchese di Freddie Burretti e truccato da Pierre La Roche (proprio colui che aveva ideato l’iconica folgore blu e rossa che appare sulla copertina dell’album Aladdin Sane).

2- Ashes To Ashes (1980)


Ashes To Ashes fu uno dei videoclip più costosi realizzati negli anni ’80 e che qui vede alla regia lo stesso David Bowie e il regista David Mallet, che collaborò con lui per ben 11 volte durante la sua carriera. Ricco di effetti innovativi per l’epoca, vede Bowie incarnare sia la figura di un clown sia quella di un’astronauta, che rimanda al Major Tom della canzone Space Oddity. La figura del Clown è invece un chiaro riferimento alla sua esperienza di attore in Pierrot In Turquoise, piece del mimo-ballerino Lindsay Kemp di cui Bowie era stato allievo.

3- Loving The Alien (1984)


Il surreale Loving The Alien è ancora una volta opera dell’accoppiata BowieMallet. Il videoclip, è un insieme di immagini assurde, come la band che esce da un quadro di De Chirico e alcuni stereotipi tipici degli anni ’80, che Bowie ricrea con il suo abbigliamento e le sue movenze (citazione diretta del video di Rick Astley del suo brano Never Gonna Give You Up).

4- Absolute Beginners (1985)


Il video del brano, che faceva da colonna sonora all’omonimo film, è opera del regista Julien Temple che qui copiò volutamente uno slogan pubblicitario di una marca di sigarette degli anni ’50. Girato in bianco e nero ed intervallato dalle scene del film, vede Bowie uscire letteralmente da un pacchetto di sigarette e aggirarsi elegantemente in impermeabile e bombetta per la città, inseguito da una misteriosa danzatrice.

5- Let’s Dance (1983)


Ennesimo video di David Mallet. Fu girato prevalentemente in Australia e anche se in apparenza può sembrare un video semplice, porta con sé una chiara dichiarazione contro il razzismo e la repressione, rappresentato dalle scarpe rosse che simboleggiano l’oppressione imperialista.

6- China Girl (1983)


Censurato per le scene di nudo sulla spiaggia (parodia della scena del film Da Qui All’Eternità con Burt Lancaster e Deborah Kerr), venne girato da David Mallet nel distretto di Chinatown di Sidney, con la partecipazione della modella neozelandese Geeling Ng.

7- Jump They Say (1993)


Diretto dal regista Mark Romanek (autore del video più costoso della storia dei videoclip- Scream di Michael Jackson e Janet Jackson), ci mostra Bowie nei panni di un uomo d’affari paranoico e contiene delle forti influenze da alcuni grandissimi film (Alphaville di Jean-Luc GodardLa Jetée di Chris Marker, The Trial di Orson Welles e Arancia Meccanica di Stanley Kubrick). La scena del suicidio finale invece, è ispirata ad un fatto di cronaca che coinvolse la giovane Evelyn McHale, che nel 1947 si gettò dall’ultimo piano dell’Empire State Building.

8- Little Wonder (1997)


Opera della regista e artista italo-canadese Floria SigismondiLittle Wonder racchiude alcune delle caratteristiche inconfondibili del suo stile. Protagonisti del video, sono una serie di cloni di Ziggy Stardust che si aggirano per una Londra cyberpunk, con l’incursione di alcuni manichini zoomorfi e di enormi bulbi oculari opera dell’artista Tony Oursler, che collaborerà con Bowie per alcune esibizioni, oltre che per l’allestimento del tour di Eartling.

9- The Heart’s Filthy Lesson (1995)


Il video di The Heart’s Filthy Lesson è opera di Samuel Bayer, già regista del video di Smell Like Teen Spirit dei Nirvana. Ambientato in un inquietante atelier artistico, fu addirittura censurato da MTV che si rifiutò di trasmettere la sua versione originale. Il brano, venne anche incluso nei titoli di coda del film Seven di David Fincher.

10- I’m Afraid Of Americans (1997)


Protagonisti del video diretto da Dom and Nic, sono David Bowie e Trent Reznor, il frontman dei Nine Inch Nails. Un paranoico Bowie viene inseguito per le strade di New York da un violento americano interpretato da Reznor e dove i cittadini si macchiano di alcuni atti di violenza per mezzo di armi da fuoco invisibili.

11- Thursday’s Child (1999)


Il regista Walter Stern ci mostra un momento intimo e personale di Bowie, che rimembra la sua gioventù guardandosi allo specchio nella stanza di un motel.

12- The Next Day (2013)


Ennesima collaborazione con Floria Sigismondi (dopo Little Wonder, Dead Man Walking e The Stars (Are Out Tonight). Qui Bowie, nei panni di una figura molto simile a Cristo, si esibisce in un bar chiamato The Decameron al cospetto di un prete interpretato da Gary Oldman e da Marion Cotillard nelle vesti di una prostituta. Per i contenuti blasfemi, il video venne bandito da YouTube.

13- Lazarus (2016)


L’ultimo video con protagonista David Bowie, nonché il suo perfetto testamento. Johan Renk, ci mostra il Duca Bianco in una doppia veste: nel personaggio con gli “occhi a bottone” che giace nel letto di morte di una piccola e angusta stanza (già visto nel precedente video di Blackstar) e di un artista tormentato.

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1 mese ago
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Donata Bellan

Donata- l’età non si dice. Peter Pan al femminile. Laureata in scienze dei beni culturali prima e in visual cultures e pratiche curatoriali poi. Scrivo cose, faccio dolci, vado a concerti (troppi) e penso che i sabato sera più belli siano quelli passati con un buon vinile.

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