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Twitter: perché passare da 140 a 280 caratteri è una buona scelta

Twitter passa da 140 a 280 caratteri

È sempre stata la caratteristica chiave di Twitter: la brevità dei contenuti. Una brevità che si è tradotta inevitabilmente in necessità di capacità di sintesi, ma anche in immediatezza e rapidità nella fruizione di contenuti. Se qualcuno vuole leggere di più, clicchi sul link. Brevità che, nell’immaginario dei social media, affianca Twitter a un numero ed una parola: 140 caratteri. O, almeno, così è stato sino ad oggi.

Di recente Twitter ha annunciato che il limite di caratteri massimi per un tweet passa a 280 caratteri praticamente per tutte le lingue del mondo, tranne Cinese, Giapponese e Coreano. Queste tre lingue non necessitano un ampliamento nel numero di caratteri disponibili, in quanto i corrispondenti alfabeti consentono di esprimere il medesimo concetto in un numero di caratteri sensibilmente inferiore: più o meno la metà. Questo è quanto è emerso dalle analisi di Twitter spiegate nel post apposito di annuncio della nuova funzionalità sul blog ufficiale. L’azienda si dice, nel post stesso, molto fiduciosa sull’impatto che la nuova struttura del tweet, ma nonostante ciò si è preferito cominciare distribuendo la funzionalità su un gruppo ristretto di utenti.

 

https://twitter.com/Twitter/status/912783930431905797

Più tweet, meno screenshot: per me è si

Gli utenti Twitter di vecchia data non prenderanno bene questo cambiamento, soprattutto quando diventerà ufficiale. È comprensibile: ci sono persone che negli anni hanno allenato la loro scrittura per stare nei 140 caratteri, ma anche altre che, semplicemente, si sono affezionate al limite, alla sinteticità richiesta dalla piattaforma. Secondo me, però, la scelta di Twitter è azzeccata.

Basti pensare a quanto, con la diffusione degli screenshot negli scorsi anni, sempre più spesso si vedano pubblicati proprio screenshot di note o testi, in altre parole stratagemmi per aggirare il limite di 140 caratteri. Ecco, secondo me il nuovo limite di 280 caratteri sarà in grado di limitare questo fenomeno: i nuovi 280 caratteri saranno utili. Vi siete mai trovati davanti alla composizione di un tweet, e senza contare i caratteri ad aver composto il tweet perfetto, andare a pubblicarlo e rendervi conto che avete 50 caratteri di troppo? Nel migliore dei casi sarete riusciti a sintetizzare, magari modificando alcune delle splendide parole che avevate scelto inizialmente. In tanti altri casi però, almeno a me succede spesso, potreste aver scelto di eliminare il tweet, lasciare perdere.

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Fonte immagine: Photo-Mix https://pixabay.com/it/users/Photo-Mix-1546875/

Ecco, con il nuovo limite questo potrebbe verosimilmente non accadere più. L’anno scorso si ipotizzava che il limite potesse arrivare sino a 1000 caratteri, questa sarebbe stata inevitabilmente un’esagerazione. 280 caratteri, tra i 140 tradizionali ed i 1000 ipotizzati, appaiono come un compromesso accettabile. Un compromesso che permette agli utenti di avere più spazio per esprimere i propri pensieri, senza che vada persa la necessità di sintesi, caratteristica che da sempre è stata il punto forte di Twitter.

Aspettando la modifica dei tweet

Questo non significa ovviamente che di colpo Twitter diventerà la piattaforma perfetta. Mancano ancora numerose funzionalità – a dirla tutta, gli utenti non saranno mai totalmente soddisfatti – tra cui spicca la possibilità di editare i tweet. Indubbiamente però, il nuovo numero di caratteri dei tweet andrà sicuramente incontro agli utenti. Apprezzato da alcuni, non tanto apprezzato da altri. Presto, che piaccia o no, potrebbe essere necessario abituarsi al nuovo standard di cinguettio.

Pubblicato il
4 settimane ago
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Web & Social Media
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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