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The Art of the Brick: 3 motivi per vederla

The Art of the Brick: 3 motivi per vederla l’ideale per i bambini che hanno la possibilità di creare

The Art of the Brick una mostra che piacerà sicuramente ai più piccoli, dove hanno la possibilità di costruire e inventare con i famosi mattoncini (Lego). Ma la The Art of the Brick non è solo adatto ai bambini, piacerà anche agli adulti nel vedere comunque delle opere d’arte vere  e proprie sia pure fatte solo di mattoncini legate alla loro infanzia. Il grande artista di questa mostra è l’americano Nathan Sawaya, ex avvocato (ha abbandonato la carriera forense nel 2004) che ha deciso di dedicare il suo tempo al suo genio creativo tramite l’ausilio dei mattoncini della Lego (e con un pò di colla) con risultati veramente sbalorditivi. L’immaginazione ed il talento di Sawaya sono stati protagonisti della sua prima esposizione nel 2007, che ha avuto un enorme successo.

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The Art of the Brick: 1. Opere d’arte contemporanee in mattoncini

In The Art of the Brick si vedono tutte le opere contemporanee ricostruite in maniera perfetta con i mattoncini Lego grazie a Nathan Sawaya. Camminando nel percorso espositivo è possibile trovare oltre 80 lavori in esposti, tutte creazioni in 3D che catturano lo sguardo, creando un mix di colore e movimento, esaltato attraverso la luce e la prospettiva. Si spazia così dalle opere d’arte dei grandi maestri, come “La Gioconda”, “La Venere di Milo” e “L’Urlo”, a figure umane a grandezza naturale, fino a costruzioni di grandi dimensioni come lo scheletro di un dinosauro T-Rex lungo 7 metri.

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The Art of the Brick: 2. Allontanare i bambini dai videogames

The Art of the Brick consente ai bambini di riscoprire la gioia nel costruire con creatività, di usare la manualità con l’ausilio dei mattoncini della Lego e allontanarsi per un pò dai vari dispositivi digitali che usano ogni giorno (Playstation, pc, tablet ecc.). Infatti, in questa mostra alla fine del percorso (1.200 mq) tra le sculture, i video e le immagini, vi è una “sala giochi” con migliaia di mattoncini (e infinite possibilità) dove i bambini, ma non solo, possono dare libero sfogo alla loro fantasia.

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The Art of the Brick: 3. Costruire delle opere d’arte con semplici mattoncini

The Art of the Brick insegna non solo agli adulti, ma sopratutto ai bambini, come da cose piccole e ”banali”(i mattoncini Lego), si possano creare opere straordinarie. L’importante è lasciarsi andare e dare libero sfogo al proprio genio creativo, puntando esclusivamente sulle proprie idee.

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L’allestimento di THE ART OF THE BRICK rimarrà aperto al pubblico fino al 14 febbraio 2016 presso Spazio Eventi SET (via Tirso, 14 Roma).

Pubblicato il
2 anni ago
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Intrattenimento
Giuseppe La Spada

giuseppe-la-spadaGiuseppe La Spada napoletano, ma milanista e residente a Milano. Ho fatto il classico percorso che tutti fanno (costretto in verità dai genitori) laurea in legge a Napoli e per non farci mancare niente, pratica legale (due anni!!) presso uno studio legale a Reggio Emilia (a proposito…la odio!!). Mentre sostenevo, con fatica, i vari esami universitari, mi dilettai in un corso a Milano (appoggiandomi da mia sorella) di sceneggiatura cinematografica, vincendo per un cortometraggio sia il soggetto che la sceneggiatura (“Rumors”). Mi piace scrivere possibili soggetti o libri (che non vedranno mai la luce)! Ho ultimamente, per riempire il curriculum, fatto un corso a Milano di assistente notarile…da vero masochista!

One comment on “The Art of the Brick: 3 motivi per vederla

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