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Terapia fai da te: come trattare 8 fastidi tipici della corsa

Per trattare piccoli problemi tipici della corsa spesso è sufficiente la terapia fai da te. Ecco alcuni rimedi efficaci contro 8 classici fastidi

 

Chiariamolo subito: l’autotrattamento non è una soluzione consigliabile in caso di infortuni, quando è bene rivolgersi a un medico. Ma ci sono piccoli fastidi, piuttosto tipici della corsa, che non sono gravi e possono essere trattati con una terapia fai da te. Ne abbiamo individuati alcuni tra i più classici, indicando semplici ma efficaci accorgimenti da attuare per curarli o prevenirli.

Terapia fai da te 1

  1. Terapia fai da te: piede d’atleta

Il piede d’atleta è un’infezione cutanea piuttosto comune che, nonostante il nome, può colpire chiunque. Si tratta di una micosi estremamente contagiosa ma tuttavia non grave, che si sviluppa in presenza di umido e sudore, soprattutto tra le dita dei piedi, e che si manifesta con eritemi e screpolature, che causano prurito, cattivo odore e sfaldamento delle unghie. Una terapia di due-quattro settimane a base di creme o spray antimicotici risolve il problema. Per non incapparvi nuovamente, chi corre è bene faccia attenzione a non usare calze troppo pesanti e controllare che le scarpe siano sempre asciutte prima di indossarle.

  1. Terapia fai da te: mal di schiena

Le cause del mal di schiena possono essere le più svariate: il dolore può essere cronico o di origine muscolare, dipendere dall’invecchiamento o dalla lesione di un disco. Per molti mal di schiena, soprattutto i più superficiali, l’attività fisica è più indicata persino del riposo e pertanto consigliata insieme a impacchi di ghiaccio di mezz’ora sulla zona dolente. Ma se il dolore dopo qualche giorno non passa da sé o aumenta correndo, è bene indagarne l’origine consultando uno specialista e facendo degli esami.

Terapia fai da te 2

  1. Terapia fai da te: unghie nere

Quando un unghia del piede diventa nera, è a causa di un versamento di sangue tra unghia e pelle, causato quasi sempre dallo sfregamento del dito contro una scarpa troppo stretta. L’incidente è particolarmente fastidioso, perché la pressione del sangue sotto l’unghia fa pulsare il dito. Applicazioni con ghiaccio possono alleviare il dolore, ma il solo modo per farlo passare del tutto è drenare il sangue bucando l’unghia con uno spillo disinfettato e, alla prima fuoriuscita di sangue, mettere il dito a mollo per favorirne una completa pulizia.

  1. Terapia fai da te: vesciche

La stessa tecnica può essere applicata anche alle vesciche, rigonfiamenti della pelle che, a causa di sfregamenti o pressione, si riempiono di siero. Sebbene la vescica sia meno dolorosa di un’unghia nera, bucarla e premerla, favorendo la fuoriuscita del fluido che la costituisce, è il modo più efficace di trattarla. Dopo aver asciugato la parte, è consigliabile applicare una pomata antibatterica per evitare il pericolo di infezioni e tenere il piede all’aria affinché la pelle si rigeneri. Per chi frequentemente incappa nel problema, può essere utile applicare talco o vaselina sul piede prima di indossare i calzini.

Terapia fai da te 3

  1. Terapia fai da te: calli

Tutti sappiamo di cosa si tratta; quel che forse non sappiamo è che i calli sono una sorta di autodifesa della pelle, che si ispessisce nelle aree dove è costretta a maggiore sollecitazione. Per questo chi corre è soggetto alla loro formazione. Solitamente non provocano dolore, ma se trascurati e lasciati ingrandire, i calli possono indurirsi o infettarsi. Per questo è consigliabile rimuoverli alla prima comparsa, sfregandoli con una limetta o una pietra pomice a piede umido (ad esempio sotto la doccia) e applicando una pomata idratante una volta asciutto.

  1. Terapia fai da te: crampi

È una delle insidie più temute da chi corre, sia perché colpiscono senza preavviso, sia perché, quando compaiono (e spesso accade in gara), costringono a interrompere la corsa. I crampi sono fitte improvvise e lancinanti, causate da tensioni muscolari che colpiscono prevalentemente cosce, polpacci e pianta del piede. La loro comparsa è più frequente nelle lunghe distanze, quando il muscolo è sottoposto a stress prolungato, e in estate, quando col sudore si perdono sali minerali; va da sé che, per prevenirli, è importante sia allenarsi gradualmente, abituando il fisico a sostenere determinati carichi, sia idratarsi al meglio. Ma quando compaiono cosa fare? Rallentare subito e fare stretching, fino allo sciogliersi della tensione; se non a portarvi all’arrivo, servirà almeno a riportarvi a casa.

Terapia fai da te 4

  1. Terapia fai da te: fitte al fianco

Come i crampi, sono dolori che sopraggiungono durante la corsa, in momenti di sforzo intenso. Si tratta di fitte acute, localizzate sotto la cassa toracica, nella parte destra. Sebbene non vi sia certezza sull’origine del dolore, è probabile che a provocarlo siano i legamenti che sostengono il fegato che, stirati, non riescono a fargli arrivare un sufficiente afflusso di sangue. La riduzione del ritmo di corsa e una lenta respirazione addominale sono i soli accorgimenti utili a problema in corso, mentre per prevenirlo può servire rafforzare i muscoli addominali, affinché supportino la zona in questione.

  1. Terapia fai da te: dolenzia muscolare

Ci sono dolori ai muscoli delle gambe che, invece, seguono la corsa, presentandosi spesso il giorno dopo un esercizio particolarmente duro. Abbiamo visto come addossarne la responsabilità all’acido lattico sia uno dei falsi miti che girano fra runner; sono invece microtraumi e infiammazioni da sollecitazione a provocare una diffusa dolenzia. Per scongiurarla, è bene non fermarsi improvvisamente alla fine di uno sforzo, ma continuare a camminare per qualche minuto; ugualmente aiuta raffreddare con acqua gelata i muscoli delle gambe una volta sotto la doccia.

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4 mesi ago
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