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Super Bowl 2017: alla scoperta dell’NRG Stadium

Super Bowl 2017: scopriamo l’NRG Stadium di Houston!

Houston, we have a problem” sono cinque parole che tutti abbiamo pronunciato almeno una volta nella vita, dato che appartengono alla cultura popolare anche di chi con l’inglese ha poco a che fare. Peccato, però, che siano completamente sbagliate, in quanto la versione corretta risulti essere Houston, abbiamo il Super Bowl 2017. Del resto, nella città della Contea di Harris il 5 Febbraio andrà in scena il grande ballo della NFL tra i New England Patriots e gli Atlanta Falcons, motivo per cui Houston è bardata a festa e non aspetta altro che di diventare la capitale del mondo. D’altronde, gli occhi dei devoti della palla ovale e non solo saranno tutti sull’NRG Stadium, che da quelle parti è una sorta di cattedrale dello sport. Anzi, è una cattedrale e basta, in quanto si lascia davvero ammirare che è un piacere, poiché gli architetti del gruppo HOK hanno fatto più di un discreto lavoro.

Super Bowl 2017

Esterno dell’NRG Stadium bardato per il Super Bowl 2017!

Per la cronaca, non si viene scelti per ospitare il grande ballo così a caso e non bisogna dimenticare come il Super Bowl sia già stato giocato in passato a Houston, motivo per cui non si può non visitare metaforicamente l’NRG Stadium. Insomma, aspettando che Brady e Ryan si diano battaglia, proviamo a conquistare non tanto le yard verso la end zone, ma qualche nozione in vista del Super Bowl 2017. Del resto, il 5 Febbraio è qua dietro l’angolo. Avviso ai naviganti, la giusta citazione pronunciata dagli astronavi dell’Apollo 13 fu “Okay, Houston, we’ve had a problem here“, ma capiamo bene che suona decisamente meglio quella sbagliata.

Super Bowl 2017: Houston vince a mani basse!

La scelta dello stadio per l’ultimo atto stagionale della NFL è una di quelle cose che viene presa con ampio margine di tempo, dato che Houston ha scoperto di poter ospitare il Super Bowl 2017 con ben quattro anni d’anticipo. Per la cronaca, in Texas hanno fatto anche in tempo a cambiare il nome dell’impianto, in quanto ai tempi si chiamava Reliant Stadium, visto che è diventato NRG Stadium solamente nel 2014, ma questa è una storia di sponsor nella quale non vale la pena mettere becco. No, meglio arretrare al 21 Maggio 2013, quando la NFL ha assegnato gli impianti per il Super Bowl 50 del 2016 con il Levi’s Stadium di Santa Clara a battere la concorrenza del Sun Life Stadium di Miami. Dicesi, una scelta che ha avuto ripercussioni anche sul Super Bowl 2017, perché ha portato la candidatura sconfitta a competere per l’edizione successiva. C’è, però, un piccolo particolare che ha fatto la differenza, in quanto a Miami tutto poggiava sul fatto che il Parlamento della Florida stanziasse i fondi necessari per ristrutturare l’impianto, ma questo il 3 Maggio 2013 non avvenne e, dunque, è per questo che persero il Super Bowl del 2016. Debacle che si è ripetuta dopo pochi minuti ed ecco svelato il motivo per cui il 5 Febbraio si giocherà in Texas l’edizione numero cinquantuno del grande ballo.

Cartolina dal momento dell’assegnazione!

NRG Stadium: la casa dello sport a Houston!

Se in quel di Houston pronunci la parola sport, allora, non puoi non parlare dell’NRG Stadium, perché tutto passa da quell’impianto che è polivalente per eccellenza. Del resto, noi lo conosciamo come il teatro del Super Bowl 2017, ma i parrocchiani del pallone l’hanno già conosciuto in occasione della Copa América Centenario. Per la cronaca, ad Houston si sono disputati ben tre match tra cui la semifinale tra Argentina e Stati Uniti davanti a ben oltre settanta mila spettatori. D’altronde, l’NRG Stadium ha una capienza massima di 71.500 ed è facile pensare che si andrà per il sold out il prossimo 5 Febbraio. Peccato, però, che sia una usanza abbastanza consumata quella di fare il tutto esaurito anche quando non c’è il prato verde marchiato NFL, dato che in primavera c’è il più classico dei rodei texani a farla da padrona. Si contano, poi, diversi concerti e una edizione di Wrestlmenia, ma è il football a farla da padrona. Abitualmente, infatti, vanno in scena gli Houston Texans, franchigia della NFL, che ha visto infrangersi il sogno di giocare tra le mura amiche il Super Bowl per mano, guarda a caso, di chi sarà protagonista domenica 5 Febbraio. Sì, Tom Brady e i suoi Patriots hanno confezionato un 34 a 16 che si commenta da solo. Non si possono commentare, invece, i 352 milioni di dollari spesi per realizzarlo, dato che è un gioiello a tutti gli effetti con il primato di essere il primo stadio nella NFL ad avere il tetto apribile. Sì, a Houston si apre o si chiude il tutto in sette minuti e non è un qualcosa che si vede da tutte le parti. Insomma, la cornice è di primissimo livello e la speranza è che Patriots e Falcons onorino al meglio tale palcoscenico.

Piccolo non lo è di certo…

Il ritorno dei numeri romani per il Super Bowl 2017

No, non è balzato inosservato quel piccolo particolare come può essere la sigla del Super Bowl 2017, perché ha visto il gradito ritorno della numerazione romana. Del resto, è stato solamente un caso che si è scelto quella araba per l’ultima edizione, dato che quella del 2016 coincideva con il Super Bowl 50. Insomma, l’NRG Stadium e l’intera Houston è marchiata Super Bowl LI per quello che è il ritorno alla tradizione.

Ecco il logo dell’evento!

Houston: abbiamo un precedente nel 2004!

Le parole pronunciate da Swigart dove si enuncia del noto problema sembrano essere maledettamente di casa in quel di Houston e non solo perché lo Space Center della NASA è da quelle parti. No, questa volta non si è riscontrato un problema, bensì un precedente, poiché la NFL ha già disputato il grande ballo all’NRG Stadium. Sì, era il 1 Febbraio 2004 e la struttura si chiamava Reliant Stadium, ma pur sempre a Houston si era di scena per il Super Bowl XVIII. Dicesi, l’edizione definita da Peter King, autorevole firma di Sport Illustrated, come “il miglior Super Bowl di tutti i tempi” con i New England Patriots ad avere la meglio sui Carolina Panthers a quattro secondi dalla fine grazie ad un field gol di 41 yard firmato da Adam Vinatieri. Vittoria che consegnò il titolo di MVP ad un giovane Tom Brady che spera di uscire nuovamente con il sorriso sulle labbra anche nel Super Bowl 2017. Del resto, è lui il problema principale per gli Atlanta Falcons, mentre non sarà sicuramente un dispiacere poter tornare ad ammirare Gisele Bündchen sulle tribune dell’NRG Stadium.

Cartolina dalla Houston del 2004!

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8 mesi ago
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Sport
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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