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Super Bowl 2017: Patriots-Falcons al grande ballo NFL

Super Bowl 2017: Patriots-Falcons alla finale NFL!

Quale è quell’evento in grado di fermare completamente quel Paese in cui sventola una bandiera a stelle e strisce è una di quelle domande a cui il livello di difficoltà è assai basso, perché la risposta la si può trovare abbastanza facilmente nel Super Bowl 2017. Dicesi, l’atto conclusivo della stagione NFL che andrà in scena il prossimo 5 Febbraio in quel di Houston e che vedrà fronteggiarsi i New England Patriots agli Atlanta Falcons. Sì, l’inquilino che è solito fumare la pipa al 221B di Baker Street non potrebbe utilizzare una descrizione migliore per presentare il Super Bowl 2017, eppure il grande ballo è molto altro che una semplice partita di football. Per la cronaca, aggiudicarsi un tagliando per il Super Bowl non è una di quelle cose poi così accessibili, dato che di low cost ha poco o nulla. Del resto, per acquistare uno spot pubblicitario di una manciata di granelli di sabbia bisogna staccare un assegno con diversi zero, motivo per cui fanno della finale della NFL uno spettacolo come pochi altri su questo pianete. Semplicemente, unico ed imbattibile.

Super Bowl 2017

Locandina di un evento chiamato Super Bowl 2017

D’altronde, c’è pure un concerto nell’intervallo della partita, dato che, mentre Falcons e Patriots saranno negli spogliatoi, Lady Gaga intratterrà i presenti a Houston. Anzi, il mondo intero, perché il Super Bowl 2017 è uno di quegli appuntamenti a cui non si può mancare e dunque, aspettando di lasciare intonse le lenzuola il 5 Febbraio, proviamo a scoprire qualcosa di più tra chi è pronto a darsi battaglia per il Vince Lombardy Trophy. Dicesi, un trofeo da 25.000 dollari, in quanto è puro argento firmato Tiffany che non aspetta altro che di essere inciso, ma da qua a prendere la via d’Atlanta o di ritornare in quel di Foxborough ne deve passare di tempo e il purtroppo è il termine sulle labbra di tutti gli amanti delle emozioni forti.

Falcons in carrozza contro i Packers: viaggio Super Bowl 2017 meritato!

Atlanta saluta il Georgia Dome nei migliore dei modi, in quanto non si limita a vincere la finale di conference, dato che definirla così la partita tra i Falcons e i Packers sarebbe estremamente riduttivo. No, i ragazzi di Dan Quinn demoliscono Green Bay con una prova di forza che ha lasciato tutta la NFL senza parole, dando una dimostrazione di cosa voglia dire dominare in attacco. Per la cronaca, all’intervallo i Falcons erano avanti di 24 a 0 con i propri tifosi che già stavano pensando a come organizzare la “gita” al Super Bowl 2017, mentre al termine il tabellone recitava 44 a 21. Del resto, la partita non è mai stata in discussione, forte anche delle assenze pesanti sul fronte Green Bay che si è aggrappata come non mai ad Aaron Rodgers, ma questa volta il miracolo non è riuscito e il numero dodici in verde potrà assistere solamente da spettatore al Super Bowl 2017. Il pubblico di casa, invece, ha portato il doveroso omaggio al numero 12 in verde, applaudendolo al momento della sua sostituzione nei minuti finali, quando il match aveva poco da dire. Ha, invece, ancora molto da dire Matt Ryan, quarterback dei Falcons, che andrà per la prima volta nella sua carriera all’atto finale della NFL. Dicesi, un ragazzo che ha guidato divinamente i suoi sia in stagione regolare, dove Atlanta ha scritto il proprio personalissimo record con 11 vinte a fronte di 5 sconfitte, ma è soprattutto nella post season che il numero 2 dei Falcons ha fatto la differenza. Insomma, al Super Bowl 2017 il ragazzo proverà a mettere la ciliegina sulla torta ad un’annata straordinaria, perché è scontato che sarà pesato, giudicato dall’incontro di Houston. Sarà trovato mancante oppure no? Appuntamento al 5 Febbraio.

Saluto tra una leggenda e chi spera di diventarlo!

I Patriots disinnescano Big Ben e tornano al Super Bowl 2017!

Se nel match del Georgia Dome la partita non è mai stata in discussione, allora, non si può dire diversamente di quella andata in scena a Foxboro Stadium, perché i Patriots hanno sempre avuto le mani sulla sfida contro gli Steelers. Anzi, Tom Brady si concede anche il lusso di estrarre dal cilindro una flea flicker che ha lasciato tutti senza parole, ma quando hai Bill Belichick in panchina tutto può succedere. La svolta, però, arriva quando viene giustamente annullata una meta da parte degli Steelers che si fermano ad una yard dal TD, ma li vi rimangono. Sì, la difesa dei Patriots regge l’urto, disinnescando Big Ben e concedendo così solamente tre punti, motivo per cui si va alla pausa sul 17 a 9 per i padroni di casa. Per la cronaca, c’è un record da segnalare dato che, nella prima frazione di gioco, si registrano zero palle perse e altrettante penalità ad indicare l’alta qualità di football che si stava giocando in Massachusetts. Il terzo quarto, però, è quello che fa la differenza e manda i Patriots al Super Bowl 2017, visto che si può leggere un 16 a 0 di quelli che fa male con la faccia di Ben Roethlisberger che è tutta un programma. Il finale, quindi, recita 36 a 17 per i New England Patriots che tornano a due anni di distanza a giocarsi l’anello della NFL.

Brady e tutta la sua gioia per un altro viaggio al Super Bowl!

Super Bowl 2017: che sia quello buono per la prima volta dei Falcons?

In quel di Atlanta l’entusiasmo si respira nell’aria, perché non è una roba che capita tutti i giorni di poter scendere in campo al grande ballo. No, nella storia dei Falcons è capitato solamente una volta e non è nemmeno andato a buon fine. Correva, infatti, l’anno 1999 quando a Miami dovettero piegarsi ai Denver Broncos che riusciremo nell’impresa di bissare al titolo conquistato nell’edizione precedente, ma questa è un’altra storia. Il presente è a forte tinte rosse con una squadra in grado di riscrivere il proprio record in stagione regolare, ma è risaputo che tutto dipenderà dall’ultima partita. Del resto, stiamo parlando del Super Bowl 2017 e non sarebbe una brutta cosa entrare nella nuova casa dei Falcons con i gradi di campioni della NFL. Per la cronaca, il 30 giugno 2017 verrà tagliato il nastro del Mercedez-Benz Stadium che è un tutto tranne uno stadio, dato che sarebbe riduttivo chiamarlo tale. Ecco, presentarsi con il Vince Lombardy Trophy sarebbe un gesto assai gradito da parte di tutti gli abitanti dello Stato della Georgia. Insomma, la speranza che arrivi la benedetta prima volta è di casa da quelle parti, ma bisognerà fare i conti con i New England Patriots.

Dicesi, una scena che ad Atlanta sperano di replicare il 5 Febbraio!

Patriots: il Super Bowl 2017 è un appuntamento con la storia!

Se i Falcons vivono la loro seconda volta al grande ballo, allora, non si può dire lo stesso per i Patriots, dato che negli ultimi quindici anni sono ben sette le loro apparizioni all’ultima partita di football della stagione. Per la cronaca, Tom Brady ha disputato più finali di ben 28 franchigie presenti nella NFL e, forse, basterebbe questo dato per spiegare la grandezza della squadra, oltre che del diretto interessato. Del resto, lungo la sideline è solito camminare un certo Bill Belichick che il ruolo di capo-allenatore lo sa svolgere molto bene, in quanto sotto la sua gestione ha portato i Patriots dall’essere una squadra NFL ad una sorta di dinastia in grado di vincere tre Super Bowl in quattro anni. L’ultima apparizione risale solamente a due stagioni fa, quando contro Seattle i Patriots sono riusciti a recuperare da uno svantaggio di 10 punti per un qualcosa che mai era riuscito nella storia della NFL. Insomma, l’appuntamento con il Super Bowl 2017 è un qualcosa che profuma di storico per aumentare, se mai ce ne fosse bisogno, l’aura di leggenda attorno a questa squadra. No, non è passato inosservato che, qualora Tom Brady dovesse uscirne vincitore, sarà premiato da quello stesso commissioner che lo aveva squalificato per il Deflategate, oltre ad avere gli stessi anni di quel Manning che, guarda a caso, proprio l’anno scorso vinse il grande ballo.

Si sogna il quinto anello…

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6 mesi ago
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Sport
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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