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Smartphone alla guida: patente sospesa sino a 3 mesi

Smartphone alla guida: rischio altissimo

Ti è mai capitato di utilizzare lo smartphone al volante? Ti è mai capitato di essere in auto con qualcuno che utilizza il proprio telefono mentre guida? Di sentire qualcosa a proposito degli incidenti causati da questo tipo di comportamento? Con ogni probabilità la risposta ad almeno una di queste domande è si. Se non hai ben chiara l’idea di quali possano essere le conseguenze, oltre alle più tragiche e immediate (incidenti), troverai diverse risposte in questo articolo, sia per quanti riguarda i rischi che le conseguenze dell’utilizzo dello smartphone alla guida.

Sospensione patente, sino a un massimo di 3 mesi

Al momento la legislazione prevede, per chi utilizzi lo smartphone alla guida, una multa compresa tra 160 e 646 euro (ridotta se pagata entro 5 gg) e la detrazione di 5 punti dalla patente. Evidentemente però queste sanzioni non sono state sufficienti, perché secondo quanto riportato da MobileWorld sarebbe in programma un inasprimento dei provvedimenti nei confronti di chi usa il telefono alla guida. Sarebbe in arrivo una legge secondo la quale si arriverebbe sino a 3 mesi di sospensione della patente, un provvedimento comprensibile considerando l’alta percentuale di incidenti stradali dovuti all’utilizzo di smartphone alla guida, che sempre secondo quanto riportato da MobileWorld sarebbe qualcosa come il 20 percento del totale.

Secondo quanto dichiarato dal viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, il nuovo regolameento potrebbe essere messo in pratica in tempi molto rapidi (Fonte Corriere Comunicazioni):

Il cammino del nuovo codice della strada è finalmente ripreso al Senato, dov’era rimasto fermo per la mancata copertura finanziaria di alcune voci. Ora è ripartito, ma abbiamo fatto una considerazione: potremmo intervenire con un decreto già a maggio, per anticipare quelle che sono le due grandi emergenze da affrontare il più rapidamente possibile

smartphone alla guida

Fonte immagine: DariuszSankowski https://pixabay.com/it/users/DariuszSankowski-1441456/

Gli incidenti aumentano, dopo anni in calo

Grazie alla tecnologia ed alle leggi, la tendenza ha visto negli anni una grande diminuzione nel numero di incidenti stradali. Ora però sembra che l’utilizzo degli smartphone abbia portato ad una nuova crescita nel numero di incidenti annuali, come riportato dal sito Phone Arena. Stando a quanto pubblicato da alcuni dati recentemente pubblicati in merito agli Stati Uniti, sarebbero stati in crescita gli incidenti stradali nel 2016, e anche se non esplicitamente indicata, la causa di questa flessione sarebbe da rintracciare nell’utilizzo degli smartphone alla guida, una pratica che, nonostante la propaganda e le informative, sembra fortemente radicata negli automobilisti.

Secondo uno studio di Zendrive, citato sempre da Phone Arena, sarebbero qualcosa come 600 milioni i viaggi, effettuati negli Stati Uniti ogni giorno, durante i quali la guida sarebbe distratta dall’utilizzo di uno smartphone, che sia per la digitazione di testo o per altre attività. Non sorprende poi, secondo tali rilevazioni, che gli stati in cui l’utilizzo degli smartphone alla guida è vietato dalla legge siano quelli con il numero di distrazioni e il minore numero di morti. È fondamentale comprendere – mi scuso in anticipo se rendo il discorso molto semplice ma non sono ferrato in materia legislativa – che la vita di una persona è più importante di un messaggio, di un video, di un selfie.

Pubblicato il
4 mesi ago
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Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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