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Scopriamo Freejourn, la piattaforma che sostiene e valorizza il giornalismo

FREEJOURN: LA PRIMA PIATTAFORMA DI CROWDFUNDING PER VALORIZZARE IL GIORNALISMO DI REPORTER FREELANCE

Che cos’è?

Dal 15 giugno è disponibile FreeJourn, la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alla valorizzazione del giornalismo di approfondimento creato esclusivamente da reporter freelance e basata su un differente rapporto tra giornalisti, lettori ed editori.

Il sito, nato da un’idea del dipartimento innovazione del gruppo editoriale News 3.0 e che ha vinto il primo bando per l’innovazione nell’editoria di Google, vuole creare un sistema dinamico in grado di offrire ai giornalisti freelance nuove opportunità di guadagno, ai lettori di essere parte attiva del processo informativo e alle aziende editoriali un bacino dal quale attingere  idee, storie e profili professionali con cui arricchire i propri prodotti.

Freejourn si sostiene con un sistema di revenue share trattenendo il 10% di quanto viene finanziato sulla piattaforma. Tale quota può salire al 20% nel caso di specifici progetti espressamente commissionati da media partner.

A cosa serve?

In tempi difficili come quelli di oggi con budget ristretti e deskizzazione del giornalismo, il lavoro del reporter freelance è generalmente occasionale, poco riconosciuto, e purtroppo spesso non retribuito. FreeJourn partendo da questo scenario si impegna a ribaltarne le condizioni offrendo una vetrina social per freelance, e mettendo a disposizione ad ognuno di loro una pagina personale su cui caricare portfolio e bio, aggiornare il pubblico e proporre ai lettori nuovi progetti da sostenere e finanziare.

I freelance hanno così l’opportunità di contattare colleghi sparsi per il mondo, lavorare su progetti locali e non in base alle proprie competenze e alla zona in cui si trovano e ovviamente entrare in contatto con media tradizionali interessati ai loro percorsi professionali.

Supporta un progetto

Interessante iniziativa è anche quella legata alla possibilità di un supporto per gli autori. Un esempio è per il reportage di Carmelo Greco, che analizza lo scenario della “musica americana ai tempi di Trump”. L’autore compie un viaggio di una settimana percorrendo circa 745 miglia, partendo da Memphis, città che ha lanciato personaggi del calibro di Elvis Presley e Jerry Lee Lewis, fino a New Orleans passando per Nashville. Lungo il suo cammino, Carmelo Greco ci racconta quale sia il rapporto della musica e dei musicisti americani, con la politica attuale del paese.

Il reportage di circa 20 mila battute completo di video e foto che documentano il viaggio, sarà consegnato direttamente dall’autore a tutte le persone che vorranno sostenerlo con un piccolo contributo. Un’iniziativa questa che valorizza l’operato dell’autore, con il quale si potrà entrare in contatto e aprire una chat privata durante la quale poter analizzare direttamente con il protagonista, il progetto stesso.

I vantaggi

FreeJourn prevede un sistema di crowdfunding a soglie, in modo tale da garantire il massimo tasso di successo dei progetti, ai quali oltre ai freelance, potranno partecipare anche i lettori suggerendo spunti che vorrebbero approfondire oppure sostenendo i progetti più votati.

I progetti possono essere storie scritte, video e fotoreportage, ma anche contenuti audio o di data journalism. Tutti i lavori che verranno realizzati tramite la piattaforma crowdfunding saranno poi pubblicati sul sito di FJ magazine.

I Freelance inoltre, al termine di ogni lavoro realizzato con i fondi raccolti su FreeJourn, potranno confrontarsi con i lettori e i finanziatori, tramite videochat pubbliche, per aumentare il valore informativo del proprio lavoro e promuovere una reale circolarità del sistema.

Chi si può iscrivere?

Alla piattaforma possono iscriversi gratuitamente giornalisti, editori, lettori, partner (media, associazioni, fondazioni, Ong) e aziende che dovranno seguire una procedura differente a seconda della categoria.

Come iscriversi?

I Freelance una volta entrati nel sito, dovranno selezionare l’opzione freelance e compilare tutti i campi previsti tenendo a mente che l’opzione visibilità permetterà che non appaiano nome e cognome nelle ricerche (utile quando si lavora in zone in cui la professione del giornalista comporta un rischio per l’incolumità personale)e che per interessi si intendono i settori di competenza. Una volta confermata la registrazione al link ricevuto via mail, potrà continuare a creare la sua pagina personale indicando: foto profilo, interessi, geolocalizzazione, una breve bio, portfolio (link ad articoli, foto, progetti e lavori precedenti) e integrazione del profilo Twitter, fondamentale per dimostrare cosa si è in grado di fare a chi vorrà scegliere di finanziare i progetti che hai proposto.

Il lettore (utente standard) dovrà entrare nel sito e selezionare l’opzione standard, compilare tutti i campi per indicare gli argomenti per cui vuole ricevere notifiche, e infine, confermare la registrazione al link ricevuto via mail.

Se sei un Partner, dopo aver selezionato l’opzione analoga e compilato i campi richiesti, dovrai attendere che un membro del team si metta in contatto.

Se invece sei un Brand, invia una mail a team@freejourn.com

Per tutte le informazioni relative alla registrazione e al funzionamento della piattaforma, visita la sezione del sito “Come funziona“.

Pubblicato il
3 mesi ago
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Tecnologia
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