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Santo del giorno 25 ottobre, festeggiamo San Miniato

Il santo del giorno 25 ottobre è San Miniato, il primo martire fiorentino. Un Highlander dalle origini sconosciute

Santo del giorno 25 ottobre - San Miniato

Santo del giorno 25 ottobre – San Miniato

Santo del giorno 25 ottobre – San Miniato

Il santo del giorno 25 ottobre, è San Miniato da Firenze. A questo santo, ritenuto il primo martire della città, è dedicata la stupenda basilica di San Miniato al Monte che sovrasta tutta la vallata fiorentina.

Attorno alla figura di San Miniato, data la scarsità di notizie storiche pervenute, circolano numerose colorite leggende. La maggior parte riguarda il suo martirio, ma anche sui suoi natali si è discusso molto.

Il primo a contribuire alla diffusione di questi racconti fantasiosi su San Miniato, il santo del giorno 25 ottobre, è stato un frate benedettino fiorentino. Ad inizio XI sec. il religioso narra la fantastica leggenda di Miniato, un re armeno divenuto martire intorno all’anno 250, a causa delle persecuzioni dei cristiani ad opera dell’imperatore romano Decio.

Santo del giorno 25 ottobre – San Miniato: un re armeno, un soldato, un povero fiorentino, un pellegrino egiziano o un mercante greco?

La vera identità di San Miniato è però ancora oggi un enigma. Sono varie infatti le teorie relative alle sue origini. Secondo alcuni è il re armeno martirizzato mentre si trova a Firenze. Per altri, invece, San Miniato è un principe-soldato al servizio dell’esercito romano, ucciso per aver tentato di fare proselitismo tra i soldati.

Ipotesi più realistiche vogliono invece che San Miniato fosse un fiorentino di bassa estrazione, ucciso presso la Croce al Gorgo, un luogo di culto vicino al fiume Arno.

Altra congettura è quella che vede il culto di San Miniato andato perso nel tempo e successivamente recuperato. Secondo questa ricostruzione, le reliquie conservate nell’oratorio dove oggi sorge basilica di San Miniato, apparterrebbero ad un pellegrino egiziano (o ad un mercante greco), che lungo il suo cammino verso Roma decide di fermarsi a Firenze. Nella città toscana conduce una vita da eremita, fino alla morte per martirio durante le persecuzioni di Decio.

Santo del giorno 25 ottobre – il martirio di San Miniato

L’agiografia di San Miniato, come accennato, è pittoresca, soprattutto per quanto riguarda il suo martirio. Secondo le leggende, infatti, sembra che San Miniato, nonostante le terribili torture subite, non vuole proprio sapere di morire. E, come una sorta di Highlander, si arrende alla morte solamente dopo che gli è stata mozzata la testa.

Durante il martirio, infatti, si verifica una serie incredibile di miracoli che gli permette di posticipare la morte. Egli viene prima cosparso di olio e poi gettato in un forno, ma le fiamme non lo lambiscono. Si prova poi a lapidarlo, ma anche questo tentativo fallisce. Successivamente viene dato in pasto ad un leone che, al suo cospetto, si trasforma improvvisamente in un docile agnellino.

I carnefici di San Miniato, tuttavia, non si arrendono e passano ad una nuova tortura: gli versano del piombo fuso sugli occhi e nella bocca. Ma il metallo incandescente si trasforma immediatamente in fresca rugiada.

L’ultimo tentativo messo in atto per eliminare il santo sembra andare in porto. San Miniato viene infatti decapitato da una spada romana. Una leggenda, però, narra che il santo, raccolta da terra la testa mozzata, si incammina verso l’Arno. Attraversa il fiume e giunge in cima al mons Florentinus, entra nel piccolo cimitero, si stende per terra e muore nel luogo dove oggi sorge la basilica a lui dedicata.

Santo del giorno 25 ottobre – l’iconografia di San Miniato

Santo del giorno 25 ottobre - San Miniato

Santo del giorno 25 ottobre – San Miniato

Sulla facciata esterna della basilica di San Miniato al Monte si può contemplare uno stupendo mosaico risalente al 1260. L’opera raffigura Cristo tra la Vergine e san Miniato.

Nell’iconografia più diffusa, San Miniato viene ritratto con una palma nella mano sinistra, mentre nella destra regge la spada con la quale è stato ucciso. In testa ha una corona. Questo dettaglio andrebbe quindi a rafforzare la teoria secondo la quale il santo avrebbe effettivamente avuto nobili origini.

L’iconografia di San Miniato ha numerosi tratti in comune con quella di San Dionigi, patrono di Parigi, decapitato intorno all’anno 250.  Si narra che anch’egli, proprio come il santo fiorentino, raccolta la testa da terra, abbia percorso il tragitto da Montmartre a Saint Denis, ove muore. Nel luogo in cui viene sepolto ora sorge l’Abbazia a lui dedicata.

Nel corso del Medioevo il culto di San Miniato si diffonde ben oltre i confini di Firenze. Da lui prende infatti il nome l’omonima cittadina situata in provincia di Pisa, ove nell’anno 713 gli viene dedicata la chiesa attorno alla quale sorge l’abitato.

Pubblicato il
12 mesi ago
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Intrattenimento
Melissa Meletto

“Durante lo scorso autunno un branco di anatre, almeno una quarantina, si posarono proprio al centro del lago affianco a casa nostra, e mentre stavano lì successe questa cosa stranissima. La temperatura si abbassò di colpo fino a far gelare il lago, e le anatre volarono via portandosi dietro il lago, e si dice che ora quel lago si trovi da qualche parte in Georgia”.

“Towanda!”

 

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno

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