BuzzNews > Intrattenimento > Santo del giorno 21 ottobre Sant’Orsola martire

Santo del giorno 21 ottobre Sant’Orsola martire

Il Santo del giorno 21 ottobre è Sant’Orsola: martire per bellezza.

Il Santo del Giorno è Sant’Orsola. Sant’Orsola si festeggia il 21 ottobre ed è stata la prima patrona della Misericordia di Pisa. Nel 1535 Angela Merici fondò a Brescia l’ordine delle Orsoline, che si dedicò all’istruzione delle fanciulle. Da allora Sant’Orsola è considerata patrona delle maestre e delle ragazze.

Di Sant’Orsola, la storia più diffusa è quella contenuta nella Passio Sanctarum XI Millium Virginum “Regnante Domino”, una leggenda in perfetto stile C’era una voltasanto-del-giorno-sant-orsola-francesco-pinna-pala-di-sant-orsola-particolare

Si narra di una giovane Principessa di rara bellezza, Orsola (dal latino Ursula, “piccola orsa”), nata dall’unione di un Re bretone e la sua Regina, entrambi desiderosi di concepire un figlio maschio. La sorte regalò loro una bambina, vissuta presumibilmente tra gli anni di Diocleziano (Imperatore romano che perseguitò i cristiani nel 303-304) e di Attila (395-453, conosciuto come Re degli Unni, il “flagello di Dio”). Orsola, ancora giovanissima, in seguito ad una rivelazione avuta da un angelo in sogno, decise di sposare in gran segreto la Fede in Cristo, ignara dei piani del padre, Re di Britannia, che l’avrebbero vista in sposa ad Aetherius, un ricco Principe pagano. Aetherius, o Ereo, di fronte a tanta beltà, si fece avanti senza esitazione, offrendo alla Principessa ricchi doni e allettanti promesse, al fine di consentire al Re la tregua politica attraverso il matrimonio.

Sant’Orsola, forte della sua Fede, convinse il padre ed il futuro sposo a darle tre anni di tempo, per convertire il Principe e unidicimila vergini alla fede cristiana. La bella e tenace Orsola riuscì nell’impresa e, trascorsi i tre anni, partì per un pellegrinaggio alla volta d’europa. Insieme alla sua schiera di undicimila fanciulle ed Aetherius, attraversò il mare tra l’Inghilterra e il continente su una flotta di undici navi, risalì il corso del Reno fino alla Svizzera e giunse infine a Roma, dove ebbe l’onore di incontrare il Papa.santo-de-giorno-sant-orsola-e-martiri

Fu durante il viaggio di ritorno, sempre per la stessa via, che Sant’Orsola e le undicimila vergini trovarono la città di Colonia assediata dagli Unni, che presi da un’inarrestabile furia, non risparmiarono loro la vita. Solo ad una fanciulla venne data una possibilità di salvezza, Orsola, della cui bellezza si invaghì Attila, che la chiese anch’egli in sposa. Orsola rifiutò, ricordandosi della visione che la vedeva martirizzata, trafitta da innumerevoli frecce, proprio per mano del famigerato capo degli Unni, che di fronte a tal rifiuto non mancò di realizzare la profezia.

Santo del giorno 21 ottobre Sant’Orsola: Martirio di Sant’Orsola.

Santo del giorno, Sant'Orsola: Martirio di Sant'Orsola, Caravaggio. Alle spalle della martire, il volto del Merisi.

Santo del giorno, Sant’Orsola: Martirio di Sant’Orsola, Caravaggio. Alle spalle della martire, il volto del Merisi.

Dipinto dal pittore poco prima di partire in viaggio per Porto Ercole, dove avrebbe dovuto compiere le formalità per essere graziato dal bando capitale e dove, invece, trovò la morte, il Martirio di Sant’Orsola rispecchia lo stato d’animo di un ultimo Caravaggio, concentrato più sulle ombre della sua vita, che sulla luce.
Rappresentata generalmente come una Principessa in abiti regali e con la corona, circondata dalle vergini, Sant’Orsola martire viene omaggiata invece dal Merisi in una chiave drammatica e teatrale, scegliendo il momento in cui, dopo aver rifiutato Attila nella sua tenda, viene trafitta al petto, dallo stesso, con una freccia. Si racconta che il dipinto fu realizzato talmente di fretta, che quando Caravaggio partì per il suo ultimo viaggio, dovettero esporlo al sole per far sì che i colori asciugassero per bene.

Non fu solo Caravaggio ad essere ammaliato dalla bellezza della giovane Orsola. Un altro artista, un anonimo pittore fiammingo, attivo nell’ultimo quarto del XV secolo, le dedicò due ante di un altare con otto Episodi della vita di sant’Orsola, che gli valsero il nome di Maestro della Leggenda di sant’Orsola di Bruges; mentre Hans Memling realizzò, nel 1489, il famoso reliquiario di Sant’Orsola, esposto nell’Hans Memlingmuseum di Bruges, che contiene le reliquie della Santa dal 21 ottobre dello stesso anno.

Santo del giorno 21 ottobre si celebra Sant’Orsola – il mistero del numero 11 e la maledizione delle vergini.santo-del-giorno-santorsola-undicimila-vergini

Le prime testimonianze del culto di Sant’Orsola e delle undicimila vergini risalgono al secolo VIII, ma c’è chi pensa che quel numero, undicimila, sia dovuto ad un errore di trascrizione. Il numero undici, in cifre romane, è rappresentato da una X, seguita da I; un trattino posto al di sopra, trasformerebbe le decine in migliaia.
Inizia così il mistero del numero 11, attorno al quale ruoterebbe l’intera vicenda di Sant’Orsola, perché comparirebbe nella leggenda in modo stranamente ridondante: 11, o 11000 era, infatti, non solo il numero delle vergini che accompagnarono Sant’Orsola nel pellegrinaggio, convertendosi al cristianesimo, ma anche il numero delle navi sulle quali attraversarono il mare verso il continente; 1106 è l’anno in cui avvenne la scoperta di una antica necropoli romana con migliaia di tombe, chiamata ager ursulanus, che darebbe una spiegazione plausibile riguardo il numero delle vergini; infine 11 pare fossero gli anni in cui la povera Santa Orsola subì il tragico martirio.

Sotto l’abside della basilica di S. Orsola a Colonia, sono state scoperte, tra le macerie della seconda guerra mondiale, le fondamenta di una antichissima chiesa del III-IV secolo, costruita su un antico cimitero romano. Un’epigrafe, scritta tra il 350 e il 450 da un certo Clemazio e ora nel coro della chiesa, attesta che esisteva una basilica ed era stata distrutta. A questa epigrafe, per completare il quadro misterioso che si è venuto a creare attorno a questa vicenda, seguirebbe una maledizione contro chiunque osasse seppellire un cadavere che non fosse quello di una vergine, in quel luogo dove le vergini martiri avevano sparso il loro sangue.

Pubblicato il
1 anno ago
Categorie
Intrattenimento
Eleonora Cardellini

Nata ad Alessandria, nella fredda e nebbiosa notte di Halloween del lontano 1985, vive e studia da quelle parti, fino alla maturità, conseguendo il diploma socio-psico-pedagogico.
Tutta quella Filosofia l’aveva stufata e giurò a se stessa che non ne avrebbe mai più voluto sentir parlare. Fu così che si laureò in Scienze Filosofiche all’Università degli studi di Pavia.

Appassionata di gatti, con cui ha un feeling speciale, nail art, disegno, manipolazione di fimo e altri materiali creativi, cinema e narrativa sui vampiri (escluso Twilight, vi prego!) e di musica, si fa accompagnare da sempre dalla meravigliosa voce di Freddie Mercury, considerato alla stregua di un padre.
Dalla personalità tutta sua, mette il cuore in tutto ciò che riesce a raggiungerlo.

Il suo motto sarà sempre “Don’t stop me now!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *