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Richard Meier, l’architetto che ama la purezza

Da Le Corbusier a Richard Meier

Richard Meier è un architetto americano di spicco. Le sue opere sono note e apprezzate in tutto il mondo. Chi non conosce il Museo dell’Ara Pacis che tanto ha fatto discutere? Ma quali sono le sue fonti di ispirazione? Scopriamole attraverso le principali realizzazioni progettate in sessant’anni di carriera.

Richard Meier

Le opere

Richard Meier si è laureato in architettura al Cornell College nel 1957. Dopo di che ha viaggiato in Europa dove ha visto di persona gli edifici puristi di Le Corbusier. Così, tornato in patria, ha formato il gruppo New York Five insieme ai colleghi Peter Eisenman, John Ejduk,  Michael Graves e Charles Gwathmey. L’intento era di portare avanti la lezione del fondatore del purismo Le Corbusier.

Meier è quello che più di tutti è rimasto fedele all’idea iniziale. Le sue architetture sono caratterizzate infatti da funzionalità e purezza. Dalle prime committenze private alle grandi commissioni pubbliche successive è evidente sempre un razionalismo di fondo e una corrispondenza tra struttura e decoro. Non manca però la fantasia delle strutture a spirale usate per scale e collegamenti interni.

Richard Meier

Museum of Art ad Atlanta

Meier non tradisce mai la sua linea di pensiero. Attraversa l’ecletticità degli anni ottanta rimanendo fedele a sé stesso e nel 1984 riceve un riconoscimento importante come il Pritzker Price. Il suo nome è legato soprattutto a grandi musei internazionali: il Museum of Art di Atlanta del 1983, il Getty Museum del 1984, il Frankfurt Museum of Decorative Art del 1992, il Museum of Contemporary Art di Barcellona del 1995 e il Museum of Television & Radio di Los Angeles del 1996.

Richard Meier ha poi firmato i progetti per la City Tower di Praga nel 2004 e per la Harumi Residential Tower di Tokyo nel 2009. Anche in Italia ha ottenuto commissioni prestigiose. Prime tra tutte il Museo dell’Ara Pacis e il Ponte Cittadella ad Alessandria.

Meier: l’Ara Pacis

Richard Meier

Museo dell’Ara Pacis a Roma

Il Museo dell’Ara Pacis è stato inaugurato nel 2006 ed è stata subito polemica. C’è chi lo ha criticato per l’eccessiva modernità dei materiali e delle forme, chi invece l’ha visto come un rinnovamento con un tocco di internazionalità.

La teca di Meier è un classico esempio dello stile architettonico dell’architetto. I suoi must sono rispettati. Così le linee geometriche e il total white sono una versione moderna dell’idea di purezza classica. L’acciaio e il vetro danno luminosità e proiettano l’Ara nella contemporaneità. Il travertino e lo stucco invece sono un omaggio al Mausoleo che conserva.

Contenuto e contenitore sono in contrasto o formano uno stretto connubio? Il Museo dell’Ara Pacis è un altro caso di museo scultura che vuole primeggiare o esaltare ciò che conserva? Questa è una questione su cui la museologia contemporanea discute molto.

Meier: Alessandria

Richard Meier Alessandria

Il Ponte Meier ad Alessandria

Si può ammirare un’opera di Meier anche percorrendo la strada che collega Alessandria ad Asti e al Monferrato. Un maestoso ponte unisce le due sponde del fiume Tanaro che bagna la città e mette in comunicazione il quartiere Cittadella a Casale.

Il Ponte Cittadella o Ponte Meier, inaugurato nel 2016, è un simbolo della rinascita dopo l’alluvione del 1994. Ha sostituito il vecchio ponte danneggiato e ha portato una ventata di novità in città. Ha una sola campata, base in calcestruzzo e struttura in acciaio. L’arcata che lo sovrasta al centro raggiunge i 30 metri di altezza caratterizzandola.

Chi vuole può anche percorrerlo a piedi. Il ponte infatti è dotato di tre corsie di carreggiata per le automobili e di un passaggio pedonale in legno. L’assenza dei piloni centrali è una sorta di tranquillità in più. In questo modo non c’è pericolo che fungano da tappo come secondo alcuni successe vent’anni fa col vecchio ponte.

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7 mesi ago
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