Real Madrid-Napoli: tutte le informazioni per i tifosi Azzurri!

Se pensiate che possa esistere qualcosa di più emozionante che giocare una partita di Champions League nella cornice del Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, allora, siete pregati di contattarci, ma siamo sicuri che il telefono resterà immobile sulla scrivania. Semplicemente, una missione impossibile, tanto da far passare quelle che vedevano come protagonista Ethan Hunt come una passeggiata di salute. Sì, forse, non ci potrebbe essere cinema migliore di Mission: Impossible per presentare Real Madrid-Napoli di mercoledì 15 febbraio, eppure a Napoli qualcuno esperto di pellicole è di casa, motivo per cui Aurelio De Laurentiis spera che Maurizio Sarri riesca a trasformare i novanta minuti del Santiago Bernabéu in una sorta di Manuale d’amore per tutti i devoti degli Azzurri.

madrid

Cartolina dal tempio del calcio di Madrid!

Dicesi, un qualcosa di assai tosto, in quanto a Madrid con la Champions League hanno un feeling particolare e non a caso sulla camiseta dei Los Blancos brilla il gonfalone reale di chi ha alzato appunto l’ultima coppa dalle grandi orecchie. Sì, Zadok the Piers è un qualcosa che la sponda bianca del Manzanarre considera una sorta di secondo inno, perché quella coppa è roba loro. Per la cronaca, non serve scomodare l’inquilino del 221B di Baker Street per scoprire quale sia la squadra che detiene il record di Champions League in bacheca. Anzi, se non siete a conoscenza di questo dato, allora, Studio Aperto è lì che vi aspetta. No, a Madrid la Champions è un qualcosa di sacro, perché attori come Ronaldo, Benzema, Kroos, Modric, Sergio Ramos e, forse, Bale si esaltano in notti del genere e questa sfumatura la conosce molto bene anche Maurizio Sarri. Già, quel tecnico toscano che il 15 Febbraio metterà piede per la prima volta nella cattedrale del Santiago Bernabéu con la speranza di vivere una notte da incorniciare. Dicesi, il medesimo pensiero dei quasi diecimila napoletani che sono pronti a sbarcare a Madrid per i quali ci permettiamo di dare qualche consiglio su come muoversi nella capitale spagnola.

Madrid: allo stadio in carrozza!

Le notizie che giungono dalle pendici del Vesuvio parlano di quasi diecimila tifosi del Napoli pronti a dare vita ad un esodo come pochi altri, motivo per cui Madrid il 15 Febbraio potrebbe trasformarsi in un quartiere della città campana. Del resto, è un appuntamento con la storia alla quale nessuno vuole mancare, motivo per cui non mancano le leggende su come si stiano provando ad ottenere quei biglietti per il paradiso chiamato Santiago Bernabéu. D’altronde, sono solo all’incirca quattromila quelle destinati al settore ospiti, ma molti hanno provato a pescare il jolly, tesserandosi come soci del Real Madrid. Insomma, a Mertens e compagni non mancherà la spinta del proprio pubblico. Già, quei tifosi che arriveranno allo stadio praticamente in carrozza, dato che a Madrid il tempio è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Il migliore è sicuramente la linea 10 della metropolitana, colore blu, con tanto di fermata Santiago Bernabéu e dunque di sbagliare “non s’ha da fare”. Non di sola metro, però, si raggiunge lo stadio, dato che ci sono diversi autobus che portano proprio da quelle parti e sono il 14, 27, 40, 43, 120, 126, 147 e 150. Avviso ai naviganti, Madrid non è una piazza pericolosa, ma una volta arrivati in prossimità dello stadio è meglio recarsi in zona settori ospiti, sotto il vigile ed attento sguardo della polizia. Della serie prevenire è meglio che curare.

La fermata per il tempio!

Obbligatoria la visita al tempio del Real Madrid!

Alzi la mano chi da piccolo non ha mai sognato di calcare il prato del Santiago Bernabéu, perché è inutile dire che lo stadio del Real è uno dei più inflazionati dove giocare quelle partite infinite che hanno come porte solamente quattro maglioni. Dicesi, un qualcosa di impossibile, motivo per cui è altrettanto impossibile andare a Madrid senza passare dal pellegrinaggio del Bernabéu. Il Real, infatti, organizza tour dello stadio con tanto di passaggio obbligatorio da quel museo dove sono esposte le undici Champions League vinte nella loro storia, tanto per far capire cosa voglia dire quella manifestazione per loro. Il costo è di 18 Euro, ma attenzione che il giorno di Real Madrid-Napoli ci sono delle piccole modifiche. Si avvisa la gentile clientela, infatti, che dalle 10.00 alle 14.30 sarà possibile effettuare la visita completa tranne la zona degli spogliatoi, mentre dalle 14.30 alle 16.00 il pacchetto comprenderà solamente museo e visita panoramica.

Prego, dire undici Champions!

Madrid: una città tra musei e luoghi incantati!

No, non di solo calcio vive l’uomo anche se con il pallone a farci compagnia si sta decisamente meglio, ma questa è un’altra storia. Esattamente come ci sono altre cose che meritano di essere viste in quel di Madrid anche se il tempo per i tifosi del Napoli non è dalla loro, dato che siamo sicuri che vorranno arrivare al Santiago Bernabéu in largo anticipo. Aspettando, dunque, l’ora x per muovere le proprie pedine, ecco una sorta di luoghi che meriterebbero di essere visti, perché Madrid è una di quelle città che trasuda fascino da ogni angolo. Del resto, si possono trovare il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza e ovviamente il Reina Sofia, ma allontanate subito l’idea di fare una sorta di toccata e fuga, dato che di tele ce ne sono eccome. Per la cronaca, se cercate quelle di Guernica, allora, il museo giusto è il Reina Sofia, mentre se amate passeggiare e il clima ve lo permette non potete stare lontani dal Parque del Ritiro e dal Tempio di Debod. Palacio Real merita uno sguardo, ma non dimenticate di posare con la sciarpa del Napoli davanti alla Statua dell’Orso e del Corbezzolo al centro di Puerta del Sol. Insomma, a Madrid vi rifate facilmente gli occhi con la speranza che possano brillare anche al triplice fischio di Real Madrid-Napoli.

Tappa obbligatoria di Madrid!

A Madrid mangiare è un’arte!

La gente di Madrid ha il palato fine e non si parla solamente di coloro che si permettono il lusso di fischiare Cristiano Ronaldo, perché almeno questa volta l’unico rettangolo che si prende in considerazione è quella della tavola. Dicesi, il momento di far venire l’acquolina in bocca, dato che di posti dove mangiare non ne mancano sicuramente. A due passi da Placa Mayor si trova il più antico ristorante del mondo sotto l’insegna di Botin, ma è tassativa la prenotazione. Non serve nulla di tutto ciò, invece, al Museo del Jamón che sono sparsi in tutta Madrid, mentre per chi vuole restare in zona Bernabéu allora bisogna segnarsi questi tre nomi. Primo per distacco Meson Txistu che si trova a circa 15 minuti a piedi dallo stadio e dove facilmente si possono trovare gli stessi giocatori del Real. Esattamente di fronte, poi, si trova Asador Donostiarra che alterna carne e pesce di ottima qualità, mentre se gradite il bollito dovete provare la Taberna de la Daniela Bernabeu. Certo, la speranza è di sognare nei novanta minuti di Real-Napoli, ma non sarebbe eresia farlo anche a tavola.

L’ingresso al ristorante più antico del mondo…

 


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4 mesi ago
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Viaggi
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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