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Porto-Juventus: guida alla città per i tifosi

Porto-Juventus: tutte le informazioni per i tifosi bianconeri pronti a partire!

“Il meglio deve ancora venire, sei qui per dire che il meglio deve ancora venire” sono quelle parole che compongono uno di quei ritornelli per cui è legale abbassare il finestrino ed alzare le casse della propria radio, perché di stare impassibili “non s’ha da fare”. No, quelle note a Luciano Ligabue sono uscite particolarmente bene, dato che riescono sempre a dare una loro particolare carica nonostante non siano più fresche di stampa, eppure non possono passare di moda. Del resto, è proprio vero che “il meglio deve ancora venire” se si pensa a quella competizione che ha Zadok the Priest come colonna sonora. Dicesi, la Champions League con un Porto-Juventus tutto da vivere e, il fatto che arrivi dopo Real Madrid-Napoli, non può far altro che portare tutti i devoti del pallone italiano a sperare in un diverso esito. Sì, forse, più che “il meglio deve ancora venire” in molti si augurano che arrivi una vittoria della Juventus per far sorridere il calcio Made in Italy giusto per continuare a restare in compagnia di Luciano Ligabue.

Porto

Vista sulla cattedrale dell’Estadio do Dragao!

Certo, il fatto che questo ottavo di finale di Champions League vada in scena nella meno blasonata Porto potrebbe far pensare ai tifosi della Juventus in una sorta di passeggiata sulle rive del fiume Douro, ma la realtà è ben diversa. No, se avete la fortuna di recarvi a Porto il prossimo 22 Febbraio, allora, non dovete sicuramente rinunciare a seguire il flusso di quelle acque, dato che lungo il cammino sorgono diversi bar o ristoranti in cui è un piacere sostare, oltre che bere il noto Vinho do Porto. Porto, però, nasconde delle insidie che si possono scoprire aprendo il grande libro della storia, poiché non è solamente nota come A capitale do norte, ma anche come cidade invicta. Già, da quelle parti sono stati respinti sia l’esercito dei Mori che quello di Napoleone, mentre non è mai stata sconfitta dalla sua creazione durante l’Impero Romano. Insomma, la Juventus dovrà esaltarsi in quell’angolo di Portogallo dove vincere non è poi così facile, ma questa è la Champions League e di scontato non esiste nulla tranne. Aspettando dunque di scoprire se le truppe di Massimiliano Allegri riusciranno a cambiare il corso degli eventi, ecco alcune cose da sapere per chi mercoledì prossimo sarà in quel di Porto.

Porto: tutte le strade portano all’Estadio do Dragao!

Tutte le strade portano a Roma è uno di quei modi di dire triti e ritriti a cui spesso peschiamo qualora non abbiamo dimestichezza con il luogo che ci circonda, ma se siete in quell’angolo di Portogallo allora le cose sono ben diverse. Semplicemente, tutte le strade portano all’Estadio do Dragao. Anzi, per dovere di correttezza si può modificare il noto detto in quasi tutte le linee metropolitane finiscono all’Estadio do Dragao. Del resto, su cinque linee ben quattro hanno il loro capolinea presso la casa dei Draghi, motivo per cui trovare una carrozza per lo stadio è un qualcosa di assai facile per i tifosi della Juventus. Per la cronaca, le linee della metropolita che giungono all’Estadio do Dragao sono la A, B, C ed E, mentre se siete sulla D, allora, potete scendere a Trindade e cambiare, dato che tutte passano di lì. Sì, in Portogallo hanno fatto le cose per bene, forti anche di quel torneo che hanno dovuto ospitare ad inizio degli anni 2000 e, guarda a caso, l’Estadio do Dragao è nato appunto per quella manifestazione, mandando in pensione l’Estadio das Antas. Insomma, sbagliare strada è alquanto impossibile e la speranza è che anche la Juventus non sbagli una volta messo piede nel tempio dell’Estadio do Dragao.

Tramonto sull’Estadio do Dragao!

Estadio do Dragao: un museo privo di chissà quali perle!

Una delle cose da fare quando si ha la fortuna di essere all’estero è sicuramente quella di visitare il tempio locale, perché i devoti del pallone non possono esimersi da questo rituale che rasenta un qualcosa di sacro. Ecco, per tutti i tifosi della Juventus che saranno a Porto, forse, questo gesto si potrebbe anche evitare, dato che l’Estadio do Dragao non è una meta segnata sulla cartina dei luoghi di culto di chi ha una sfera di cuoio al centro della propria vita. No, non è tanto per i 19,50 euro necessari per accedere, ma è per la materia in mostra, in quanto il Porto ha una serie infinita di titoli nazionali in bacheca, mentre non è così per quanto riguarda la merce che conta. Dicesi, solamente due Champions League in bacheca ed una vinta da quel Mourinho che ai tifosi della Juventus non sta sicuramente simpatico. Per la cronaca, bisogna poi aggiungere due Europa League, una Supercoppa europea e due mondiali per club. Detto questo, il Porto organizza visite guidate dalle 11.00, 12.00, 15.00 e 16.00, mentre il Museo rimarrà chiuso il lunedì mattina. Il sito della squadra portoghese, comunque, dedica una chiara sezione per chi volesse recarsi in visita all’Estadio do Dragao.

Cartina del tempio dei Draghi!

Porto: cosa fare aspettando il fischio d’inizio!

Porto è uma cidade maravilhosa è una di quelle frasi che chi bazzica il Portogallo ha sentito in più di una occasione e non serve aver studiato la lingua cara ai lusitani per capirne il significato. Porto è una città meravigliosa e i tifosi della Juventus sperano che non lo sia pure la squadra di Nuno Espírito Santo, perché uscire a questo punto della Champions League sarebbe un fallimento clamoroso. No, la volontà di continuare a viaggiare l’Europa abita tutto il mondo bianconero, ma la strada fino a Cardiff è lunga, motivo per cui è sicuramente meglio restare sulla stretta attualità. Dicesi, appunto, Porto con tappa obbligatoria presso il quartiere della Riberia che è sicuramente il più caratteristico della città, tanto da essere dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Altri luoghi che hanno un certo fascino sono Sé do Porto, ovvero la cattedrale, la Torre dos Clérigos, senza dimenticare di passare su uno dei ponti che non mancano di certo con il Ponte D. Louis I primo della lista.

Una vista da Porto assai interessante!

Porto e il tour delle cantine!

Non si può pensare di lasciare quest’angolo di Portogallo senza pensare di cimentarsi con una delle attività più note di Porto e cioè il tour delle cantine, perché da bere sulle sponde del fiume Douro non ne manca di certo. Ecco, se pensate all’omonimo vino rosso, allora, avete fatto bingo, ma se siete a Porto, allora, avete letteralmente fatto saltare il banco. Del resto, giocate in casa con Vila Nova de Gaia che offre diverse cantine assai interessanti con il trittico imperdibile formato da Graham’s Port Lodge, Ferreira Cellars e Taylor’s Port.  Per la cronaca, questa zona paradisiaca dista circa sette chilometri dall’Estadio do Dragao, motivo per cui vale la pena farci più di un pensierino. Certo, inutile dire che sarebbe la ciliegina sulla torta per i tifosi della Juventus brindare ad una bella vittoria proprio con un bel bicchiere di vino tra le mani, ma questo lo scopriremo solamente attorno alle 22.30 del prossimo mercoledì.

Due bicchieri lungo il Douro non guastano mai…

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6 mesi ago
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Viaggi
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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