Come mai San Valentino è il patrono di coloro che si amano? È una storia che riguarda un matrimonio proibito, un martirio e dei fauni

Dettaglio di San Valentino battezza santa Lucilla di Jacopo Bassano

Dettaglio di San Valentino battezza santa Lucilla di Jacopo Bassano – fonte Wikipedia

Oggi è San Valentino, la festa degli innamorati. Chi di noi non sta preparando dei regali romantici per il proprio partner? E chi è single, invece, guarda con tenerezza i regali destinati agli innamorati nelle vetrine, sperando di trovare qualcuno che glieli regali come pegno d’amore.

Mentre scegliamo tra peluche, cioccolatini, fiori e ciondoli, ci sono delle domande che non vengono mai poste, forse perché considerate poco romantiche. Perché si associa il giorno di San Valentino agli innamorati? E perché l’importanza di questa festa è tale da scambiarsi addirittura dei regali? Alcuni riducono la questione dicendo che San Valentino è una festività prettamente commerciale, ma non è così.

Questa ricorrenza ha delle origini molti antiche, che risalgono addirittura all’impero romano. Come mai un’antica festa pagana è legata ad un santo cristiano? E chi era, storicamente, San Valentino. Vediamo di dare una risposta a tutte queste domande.

La storia di San Valentino

San Valentino era un giovane patrizio romano, che si convertì al cristianesimo in giovane età e divenne vescovo di Terni nel 197. In quel periodo c’erano le persecuzioni dei cristiani e anche Valentino rischiò una volta l’esecuzione, ma venne graziato, però non poté evitare di essere flagellato.

San Valentino riceve un rosario dalla Vergine di David Teniers III

San Valentino riceve un rosario dalla Vergine di David Teniers III – fonte Wikipedia

Il santo continuò, comunque, la sua predicazione presso i pagani, con lo scopo di convertirli. Le fonti riferiscono anche un racconto legato a questo santo, è una storia molto romantica, che può essere associata, in modo quasi naturale, al santo protettore degli innamorati.

Questa storia dice che San Valentino sposò due giovani, fin qui niente di strano, ma questa unione era molto particolare per quei tempi. La ragazza, chiamata Serapia, era cristiana, mentre il suo fidanzato, il cui nome era Sabino, si trattava di un centurione romano dedito ai culti pagani.

Il santo unì i due innamorati in matrimonio, dopo aver battezzato Sabino, lo fece subito perché Serapia era molto malata. La ragazza morì dopo la cerimonia ed il suo sposo la seguì poco dopo. Si dice Valentino venne martirizzato per aver celebrato questa unione.

Il culto di San Valentino, legato agli innamorati, è onorato in tutti le chiese cristiane, incluse anche il culto anglicano e luterano, perché questa festività si diffuse in tutta Europa.

L’evoluzione della festa di San Valentino

Quando s’incominciò a festeggiare, ufficialmente, il giorno di San Valentino? La festività venne istituita da papa Gelasio I nel 496, si decise questa data perché coincideva con l’antica festa dei Lupercalia.

Questa festa venne celebrata molto nel periodo dell’amor cortese e persino il poeta Geoffrey Chaucer scrisse un poema, Il parlamento degli uccelli, in cui di parla di questa festività.

La festività si evolse nel tempo, soprattutto in ambito anglosassone, dove divenne un abitudine, a partire dal diciannovesimo secolo, la spedizione di biglietti alla persona amata.

Questa abitudine si diffuse ampiamente nel secolo successivo, sotto una grande spinta commerciale, e diede una grande importanza al giorno di San Valentino. Col tempo, oltre ai biglietti, presero spazio altri regali, come cioccolatini, fiori, peluche, gadget e, persino, gioielli.

Una festa con un animo romantico, non vi pare? Però c’è ancora una domanda in sospeso. Prima è stata accennata l’antica festa dei Lupercalia, in che cosa consisteva e perché è stata associata al giorno degli innamorati?

San Valentino e i Lupercalia

I Lupercalia erano delle antiche festività romane che si svolgevano dal 13 al 15 Febbraio e erano rituali di fecondità e protezione dedicati a Pan Liceo ( Pan dei Lupi).

Durante questi rituali si compivano diversi sacrifici animali, sopratutto di capre, e venivano compiuti dei rituali di fecondità, in cui dei giovani si vestivano di pelli di capra, assomigliando a dei fauni. Vi erano anche dei riti di protezione per le greggi, in modo da evitare che fossero aggredite dai lupi durante l’inverno.

Questa festività era molto importante all’interno dell’impero romano, per questo motivo, molto probabilmente, la festività di San Valentino fu associata a questi antichi riti. Questo genere di associazione non è affatto strano, poiché è avvenuto anche con altre importanti celebrazioni, come Tutti i santi.

San Valentino tra presente, passato e futuro

Che cosa dire in fine della festa di San Valentino? Ha delle origini molto antiche, che affondano nell’antica cultura romana, è stata decantata nei poemi dell’amor cortese ed è stata la spinta che ha fatto scrivere molti biglietti d’amore. Quest’ultimo aspetto è l’elemento fondamentale di questa festa: l’amore.

Il sacrificio di un uomo per amore della sua fede, due giovani, di religione diverse, che s’amano fino alla morte e delle persone che trasformano i loro sentimenti in parole. L’amore è il protagonista di San Valentino ed è grazie ad esso che diamo i regali alla persona a cui vogliamo bene. Forse il significato della festa è manifestare il nostro affetto a qualcuno durante il freddo inverno, e riscaldare il suo cuore con il calore del nostro amore.


Pubblicato il
5 mesi ago
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Curiosità
Viviana Tintori

Viviana Tintori filosofa digitale

Una filosofa specializzata in comunicazione informatica ( eh si…avete letto bene, anche i pensatori amano i computer ) e un’appassionata di tecnologia sin dall’età di undici anni. Classe 1979 e milanese di estrazione, vive immersa nel mondo di Internet e cerca sempre di unire le possibilità date dalla rete con la sua seconda passione: la cultura. È una lettrice accanita, incuriosita da qualsiasi argomento. Adora anche il teatro e il cinema. Abita in una casa piena di libri e uno dei sui desideri è poter guidare una Volkswagen Maggiolino.

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