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Parigi Haute Couture: le 5 sfilate più belle e stravaganti

Parigi Haute Couture: si è conclusa la settimana dell’Alta Moda di Parigi.

Parigi Haute Couture, ovvero: dove i sogni diventano realtà. Le sfilate di Alta Moda parigina sono terminate ed è tempo ti tirare le somme sugli show e, soprattutto sui vestiti della settimana della moda parigina.

Subito dopo la fashion week maschile, Parigi accoglie gli esclusivi ospiti della Haute Couture. Loro sono una casta privilegiata, senza nomi, se non quelli delle star in prima fila, compratori esclusivi, donne disposte a spendere anche oltre i 3 milioni di euro in 15 minuti per avere abiti esclusivi che urlino al mondo la loro ricchezza sconfinata, il loro stile, il loro status sociale.

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Quest’anno ci sono stati grandi assenti, sorprese commoventi, conferme di una Haute Couture che incanta sempre e comunque.

Parigi Haute Couture: Donatella, Francesco e Alexis non sfilano

C’è chi ha deciso di presentare la propria collezione Haute Couture “in sordina”. Donatella Versace, infatti, anche stavolta non sfilerà a Parigi, ma presenta la sua collezione ai buyers, donandoci solo delle foto di quella che sembra essere il proseguo della collezione Primavera Estate di Atelier Versace. Donne guerriere, oro e luce, volumi come armature: se Atelier Versace proponeva una dea greca in primavera, in inverno è Giovanna d’Arco. voto 8

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look Atelier Versace

 

Anche Alexis Mabille non sfila ma presenta ai suoi ospiti la collezione, principesca come al soliti, leggera, sognante, che sarebbe perfetta per La bella addormentata nel bosco. 20 abiti che rappresentano come lo stilista immagina possa essere il profumo di donna. Voto 8,5

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look Alexis Mabille Haute Couture (foto instagram)

Grande assente, Francesco Scognamiglio, che ha rinunciato alla sfilata il 3 luglio, optando per l’organizzare degli eventi a Milano.

Parigi Haute Couture : top 5 delle sfilate più stravaganti

Dal 2 al 5 luglio, Parigi si è illuminata di ricami preziosi, paillettes, cristalli e Haute Couture. Quest’anno, gran clamore ha fatto la presenza in calendario di Rodarte e Proenza Schouler, due marchi che con l’Alta Moda non hanno nulla a che fare, ma che sono stati inseriti nella prima giornata di sfilate per via del fatto che, da oggi in poi, i due brand americani del prêt à porter, non sfileranno più a New York, madrepatria abbandonata.

In calendario, altri due nomi che si cimentano per la prima volta nella couture: Ronald van der Kemp e A.F. Vandervorst.

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look Ronald van der Kemp

Come al solito, la Parigi Huate Couture dà la possibilità ai grandi brand di dar vita ai loro sogni più fantasiosi, alle loro creazioni più stravaganti, bislacche, che a vederle ti lasciano attonito, incantato, oppure divertito.

Parigi Haute Couture: Viktor&Rolf

Enormi bambole con teste gigantesche, occhi sbarrati, labbroni dipinti. Più che una doll-house, un creepy show, inquietante seppure dal gusto infantile. Le mascotte di Viktor&Rolf impersonano il mood del brand, sono bambole che vogliono “un mondo creativo, diverso, eco-consapevole”. Gli stilisti reinterpretano il bomber, che diventa il tema principale della sfilata, trasformando una bambola tipo quelle innocenti di pezza, in una “action doll”.

Parigi Haute Couture: Maison Margiela Artisanal

Parola d’ordine “glamour”. Però John Galliano lo rivisita scavando nelle basi dello stile “rivoluzionario” della maison fondata da Martin Margiela, personaggio/leggenda che quasi nessuno ha mai visto (esiste una sola foto). Lo stile d’avanguardia della maison e quello visionario di Galliano, ancora una volta danno vita ad uno show di pura architettura ed extravaganza.

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look Maison Margiela Artisanal

Parigi Haute Couture: Iris van Harpen

Lei è forse la più stravagante fra le stiliste, la più innovativa. I suoi abiti scultorei oltre ogni limite, nascono dall’unione di materiali classici e creazioni alla stampante 3D. Per l’Autunno Inverno 2017, Iris van Harpen ha creato delle donne fatte di vento, ha materializzato le correnti, ha dato un volto all’aria.

Parigi Haute Couture: Jean Paul Gaultier

Come al solito, l’enfant terrible della moda parigina, che ha rinunciato sì al prêt à porter, ma ci delizia con le sue sfilate couture, eventi, mostre, i costumi per il teatro e ora, anche con una nuova fragranza, si ispira alla Regina delle Nevi, ai freddi inverni polari, trattandoli con la solita ironia, il solito sorriso. È come se la bianca e gelida Regina delle fiabe nordiche, fosse migrata ai caldi tropicali dell’India e fosse tornata indietro. Maglioni di lana, cappottoni caldi, collant 8000denari, si mescolano con i sari indiani per l’evening.

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look Jean Paul Gaultier

Parigi Haute Couture: Fendi

Inverno chiama pelliccia, Fendi sfila con la Haute Fourrure (le pellicce dalta moda). Coloratissimo, sembra di stare nel giardino di Alice nel Paese delle Meraviglie. Lince, visone, zibellino, volpe,agnello dipinto a mano, piume. Lusso, lusso, lusso. Oltre alla magnificenza dello show Chanel, Karl riesce a mettere in piedi anche questo show, spettacolare, scenografia onirica, il perfetto modo di chiudere la settimana dell’Alta Moda parigina.

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3 settimane ago
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Moda
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