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Musica Jazz: i migliori 10 CD di tutti i tempi selezionati da Gaetano Liguori

Musica Jazz: scopri i migliori 10 CD che ne hanno segnato la storia, accuratamente selezionati dal jazzista Gaetano Liguori.

Musica Jazz Band

Gaetano Liguori, popolare jazzista milanese, ha deciso di codividiere con BuzzNews una sua personale classifica che racchiude i 10 migliori CD di musica Jazz di tutti i tempi, consigli utili per farsi una piccola “discoteca Jazz”, ragionata.

Il Jazz è una musica che ha ormai più di cento anni e che ha visto i suoi protagonisti assurgere alle più alte vette della composizione e dell’esecuzione, in un secolo il 1900 dove si sono affermati sul versante classico personaggi come Strawinki, Scoemberg, Bartok .

Può sembrare riduttivo, e in parte lo è, consigliare solo 10 cd , ma questo potrebbe essere solo un’inizio di un amore che può durare tutta una vita, come nel caso del sottoscritto.

1. Louis Armstrong (1901-1971) The hot five & The hot seven, 1927-28.

Louis Armstrong musica jazz

Armstrong è l’ineguagliabile rinnovatore di tutta la musica afroamericana che antecede il periodo della seconda guerra mondiale, quasi uno spartiacque fra la musica jazz classica e moderna.

Esistono moltissime registrazioni di Armstrong tra il 1923 e il 1970, nella sua lunga carriera di amabile divulgatore dell’hot jazz, ma i pezzi incisi con i suoi Five e Seven nella seconda metà degli anni 20 sono pietre miliari in qualsiasi raccolta jazz che si rispetti e anche oggi non perdono niente del fascino e della potenza esercitata quasi un secolo fa.

2. Duke Ellington (1899-1974) Early Ellington, 1926-31.

Duke Ellington Musica Jazz

Con la sterminata discografia del personaggio che forse più di ogni altro rappresenta la musica jazz, Duke Ellington, detto il Duca attraversa tutto il secolo passato con il suo immaginario sia privato sia collettivo, seguendo il filo del discorso della cultura afroamericana.

Quello citato nel titolo è un box con tre Cd il cui contenuto risale alla stagione che vede il realizzarsi di grandi classici, musiche radicate nel blues ma con una spinta originale verso lo swing.

3. Billie Holliday (1915-1959) The Golden Yeras, 1933-41.

Billie Holliday musica jazz

Di Lady Day e della sua vita è stato detto e scritto tantissimo; la sua autobiografia è diventata un film voluto dalla pop star Diana Ross.

Billie Holliday è la voce della musica jazz per antonomasia :il timbro carico,il feeling blues, la prontezza melodica e il muoversi sulle armonie in modo anticonvenzionale fa di lei l’interprete che racchiude in se l’essenza genuina del jazz tout court, senza distinzioni tra il classico e il moderno.

Spesso canta anche testi impegnati come Strange fruit, che non sono altro che i corpi che penzolano dagli alberi , di neri linciati dal Ku-Klux-Klan.

4. Charlie Parker (1920-1955) On Dial: the complete sessions, 1945-47.

Charlie Parker musica jazz

Di Parker potremmo consigliare l’intera discografia poiché ogni registrazione è diversa da tutte le altre e anche una versione scartata all’epoca contiene qualche rara perla.

Il cofanetto contiene 4 Cd incisi nell’immediato dopoguerra dove con musicisti entrati di diritto a far parte della storia della musica jazz come Miles Davis, Charlie Mingus, Dizzy Gillespie, Telonius Monk e tutta la generazione dei Boppers il nostro sfortunato eroe scrive pagine miliari di puro jazz

5. John Coltrane (1926-1969) A love supreme, 1964.

John Coltrane musica jazz

Dopo Parker con il bebop, Coltrane è il musicista che imprime una svolta decisiva al jazz moderno,portandolo alla contemporaneità. Coltrane da Love supreme in poi mantiene sempre una originalissima concezione armonica modale che è la sua più notevole intuizione.

Questo disco ora Cd è un’opera che entra a pieno titolo nella leggenda della musica jazz, grazie anche ai suoi musicisti Elvin Jones, McCoy Tyner, Jimmy Garrison . In molti passaggi il suo misticismo Indiano anticipa la concezione della world music di fine secolo.

6. Ornette Coleman (1930) Free Jazz, 1960.

Ornette-coleman

Opera fondamentale, titanica, epica dà persino il nome all’omonima corrente. Registrato con un doppio quartetto il cd è composto da un brano unico della durata di 36 minuti di improvvisazione collettiva, libera dalle tradizionali strutture armoniche e ritmiche.

Grande musica jazz che all’epoca fece gridare allo scandalo e anche adesso a cinquantanni di distanza fa ancora discutere.

7. Keit Jarret (1945) The Koln Concert, 1975.

keith jarrett musica jazz

Keit Jarret è il musicista che più di ogni altro è riuscito a far entrare il pianoforte jazz nell’immaginario collettivo alla pari di quello classico. Prima di lui ci sono forse solo Art Tatum e Oscar Peterson, Jarret si permette il lusso o si toglie lo sfizio di incidere anche le Variazioni Goldberg.

A livello stilistico il suo pianismo si situa a cavallo fra gospel,bebop,free e romanticismo con forti venature di culture folcloriche ,grazie ad un’immediatezza di ascolto è considerato il disco più venduto della storia della musica jazz. Tecnica portentosa ,padronanza dello strumento cantabilità sono questi gli ingredienti che rendono il disco irrinunciabile.

8. Miles Davis (1926-1991) Bitches Brew, 1969.

Opera complessa di un musicista di cui ci sono almeno altri cique cd che potrebbero entrare nella storia della musica Jazz, questo ha senz’altro cambiato il corso della storia del jazz facendo uscire questo genere da musica di nicchia a musica popular.

Tutto questo con un’intuizione elementare, allargare le sonorità jazz a quelle del Rock. Strumenti elettronici,ritmi binari e una prepotente sezione ritmica sui quali viaggia ad altezze siderali la sua inimitabile tromba.

Accolto all’epoca da tiepide accoglienze dai puristi della musica jazz, nel tempo come il vino ha acquistato un gusto ineguagliabile.

9. Michel Petrucciani (1962-1991) Michel Petrucciani, 1981.

Mi fa piacere consigliare anche un musicista Europeo ,avrei potuto senz’altro inserire Django Reinhardt il funanbolico chitarrista di origine tzigana ,ma ho preferito mettere un artista francese il pianista Petrucciani.

Il suo tocco solido , incisivo la grande musicalità che gli ha fatto rendere storica l’interpretazione di una ballad “ Estate” del nostro Bruno Martino hanno fatto si che egli non solo fosse accettato al di là dell’atlantico ma diventasse un beniamino degli appassionati made in USA.

Visto in azione colpiva per il suo saper superare un grave handicap fisico con una grinta e una determinazione che hanno avuto pochi euguali nel mondo della musica jazz.

10. Tony Bennet & Lady Gaga Cheek to Cheek, 2014.

Vorrei finire con un disco d’attualità ma carico di suggestioni, che mette insieme ,un crooner ultra ottantenne Tony Bennet (1926) che per molti anni ha diviso la palma di numero uno del canto jazz a Frank Sinatra e la regina del Trash- pop Lady Gaga(1986).

Atmosfere swing brani classici che più classici non si può a firma di Cole Porter, Irving Berlin,Duke Ellington legano la signora Germanotti e il nostro Bennet ricordando con un filo diretto come questa musica trova sempre linfa nel passato per donarci perle per il futuro.

Gaetano Liguori

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3 anni ago
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