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Muntari e le sue auto: con quale andrà a Pescara?

Muntari e le auto: il garage del nuovo giocatore del Pescara!

Sulley Muntari is back sono quattro parole che in pochi avrebbero mai pensato di pronunciare, eppure nel magico mondo del calciomercato tutto può accadere anche che un giocatore svincolato torni a calpestare il palcoscenico della Serie A con la maglia del Pescara. Del resto, Sulley Muntari risulta senza squadra dall’estate del 2016, dato che il suo contratto con l’Al-Ittihad è scaduto proprio in quel periodo e nessuno ha pensato bene di rinforzare la propria rosa con il centrocampista ghanese. Dicesi, una mossa più che comprensibile, ma questa è un’altra storia. Per la cronaca, nell’assai competitivo campionato saudita Muntari ha collezionato 28 presenze con tanto di 3 gol, ma soprattutto si è assicurato la bellezza di 7 milioni a stagione. Dicesi, una discreta quantità di soldi che il buon Sulley avrà sicuramente speso per quella che è la sua più grande passione dopo il pallone e cioè le auto di una certa cilindrata, in quanto a Muntari di girare in utilitaria “non s’ha da fare”.

Muntari auto

Muntari pronto a salire al volante di una sobria Mercedes…

D’altronde, anche coloro che non gradiscono posare gli occhi sul rettangolo verde conoscono il nome di Sulley Muntari, in quanto, come altri suoi colleghi, amano avere a disposizione un vero e proprio parco auto di primissimo livello. Certo, in molti conoscono Muntari anche per la sua splendida dolce metà che tanto è stata decantata persino da chi ne ha viste tante come Silvio Berlusconi. Aspettando, quindi, di vedere Menaya Donkor, ex Miss Universo non per caso, oppure di apprezzare Muntari con la maglia del Pescara, non è cosa poi così sbagliata fare quattro passi nell’umile garage di Sulley, perché di auto che fanno perdere la testa se ne trovano eccome.

L’auto perfetta per girare a Pescara in questi giorni!

Sulley Muntari non ha ancora posato il suo autografo su un foglio di carta intestata al Delfino Pescara 1936, eppure si è già messo a disposizione di Mister Massimo Oddo, dato che le sue immagini sotto la pioggia sono a disposizione di tutti. Del resto, in quel di Pescara di acqua ne è scesa eccome, tanto da far esondare l’omonimo fiume che taglia la città in due, creando non pochi problemi ad una città, ma soprattutto ad una regione che di guai ne ha eccome. Provando, però, a sorridere si può dire che Sulley Muntari non dovrà preoccuparsi delle condizioni del fiume Pescara, in quanto ha nel suo parco auto una vettura con la quale guadare qualsiasi rivo. Dicesi, la Mercedes G 63 V8 AMG 6×6 che non è proprio la più nota delle auto che sfornano in quel di Stoccarda, ma è un qualcosa che lascia senza parole. D’altronde, stiamo parlando di un mezzo che viaggia su sei ruote motrici in grado di fare da 0 a 100 km/h in meno di sei secondi. Ecco, per allungare le mani su questo gioiellino bisogna staccare un assegno che oscilla dai 415.00 euro ai 451.000, ma Muntari non è uno che ha di questi problemi. Insomma, l’auto adatta per girare a Pescara in questi giorni Sulley Muntari l’ha già in possesso.

Sulley e il suo gioiello a sei ruote!

Muntari: l’auto giusta per vincere la battaglia della salvezza!

Inutile dire che a Pescara non è solo scesa tanta acqua in questi giorni, ma anche l’entusiasmo è calato da quando in Piazza della Rinascita si festeggiava la conquista della Serie A. Del resto, la squadra di Massimo Oddo occupa l’ultimo posto in classifica con soli nove punti e, soprattutto, una sola vittoria conquistata, addirittura, a tavolino per via di una mail spedita tardi da parte del Sassuolo. No, il Pescara non se la passa davvero bene, motivo per cui ai piani alti hanno deciso di giocare la carta dell’esperienza e, dunque, sono arrivati in Abruzzo giocatori come Alberto Gilardino e, appunto, Sulley Muntari. Certo, la salvezza sembra un’impresa ardua, ma il centrocampista ghanese è pronto ed abituato alle battaglie. Del resto, nel suo curriculum vitae di trofei non ne mancano e nemmeno in garage è assente l’auto adeguata per quest’occasione. Dicesi, una Lamborghini mimetica per mandare un chiaro messaggio alla Serie A: Muntari is back ed ora è guerra. Per la cronaca, quest’auto non passerà inosservata a Pescara, come del resto era stata notata dalla Guardia di Finanza di Milano che aveva fermato Muntari per un semplice controllo di routine.

Muntari ed un pit-stop inaspettato!

Un’auto nera e non si stecca mai!

Sulley Muntari è uno che non gradisce solo le auto, ma anche lo stile, dato che qualche soldo da spendere per riempire i suoi armadi ne ha eccome. No, non bisogna dimenticare il lauto contratto strappato per portare il suo talento nel campionato saudita e, aspettando di scoprire le cifre che porterà a casa a Pescara, restiamo sul campo della moda. Già, da quelle parti il nero è molto più di un colore, dato che è sempre sinonimo di eleganza, ma non è da meno nemmeno tra i motori. Ecco, spiegato il motivo per cui Muntari non si è lasciato sfuggire un’auto di quel colore per sbrigare le sue commissioni di shopping. Brutta magari…

Total black per Muntari!

Muntari: professione concessionario!

Professione vacanze è stata una serie televisiva che ha tenuto compagnia a molti di noi nel lontano 1987, perché quelle sei puntate con Jerry Calà strappavano più di una risata. Certo, di anni ne sono passati, eppure quel titolo sembra calzare a pennello anche per Sulley Muntari. No, non professione calciatore e questo non farà sorridere i tifosi del Delfino, ma professione concessionario d’auto. D’altronde, Sulley Muntari è, insieme ad altri tre soci, alla guida della 4FKMotorsport che ha aperto i battenti nel 2010. Dicesi, una sorta di fabbrica del cioccolato per chi ama elaborare le proprie auto, ma non solo in quanto è possibile anche comprare e, addirittura, noleggiare bolidi a quattro ruote.

Sulley in compagnia di un vecchio amico nella sua “sobria” officina!

 

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8 mesi ago
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Automotive
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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