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MotoGP USA 2017: tutto su Austin e la terza tappa

MotoGP USA 2017: la guida al circuito di Austin!

Il Texas è una donna”, usava dire, “una bella, magnifica donna selvaggia. Si alleva un figlio e, appena è grande abbastanza, arriva il Texas che gli bisbiglia all’orecchio con un bel sorriso: “vieni via con me e divertiamoci”. È già difficile allevare i figli”, diceva, “ma quando c’è di mezzo il Texas una madre non può farcela” è una delle battute meglio riuscite di quella pellicola ambientata a Clearwater, ovviamente, in Texas. Del resto, quando si decide di girare un film di genere western la cornice non può essere quella dello Lone Star State e se si aggiunge, poi, un certo John Wayne sul set, allora, il pacchetto è completo. Sì, meglio non si può presentare I 4 figli di Elder, ma non abbiamo dubbi che non sarà questo lo spettacolo con la quale si rifaranno gli occhi tutti i devoti delle due ruote. Certo, ci sarà sempre il Texas sullo sfondo con Austin sugli scudi, perché è proprio lì che domenica 23 Aprile si alzerà il sipario del terzo atto del motomondiale. Dicesi, MotoGP USA 2017 e per una volta anche John Wayne non può reggere il confronto.

MotoGP USA 2017

Una moto e dei colori inconfondibili all’esterno!

Anzi, si può tranquillamente dire che anche per il MotoGP USA 2017 ci sono quattro figure destinate a ricoprire un ruolo da protagonisti, perché troviamo il leader del motomondiale Vinales, il Dottore più famoso al mondo, quel Dovizioso che si gode il terzo gradino della generale e, ovviamente, Marc Marquez. Per la cronaca, il pilota spagnolo è di casa, ma questa è un’altra storia o meglio è più corretto dire che questo è un’altra stagione che non è sicuramente iniziata con il piede giusto. Discorso identico anche per un altro figlio di Spagna ed è quel Lorenzo che cavalca la rossa di Borgo Panigale con estrema fatica, dato che le immagini dall’Argentina le abbiamo viste tutti. Dal Sudamerica, però, il grande circo del motomondiale è andato a nord, fermandosi nella capitale del Texas, perché c’è un MotoGP USA 2017 da vivere e non vediamo l’ora che si spengano i semafori. Aspettando questo gesto sacro, proviamo a scoprire meglio il circuito di Austin e non solo.

MotoGP USA 2017: Austin è la terza casa delle moto in America!

Se sei la più grande città degli Stati Uniti d’America a non avere una squadra nei quattro principali sport americani, allora, c’è qualcosa che non torna, eppure ad Austin di NBA, NFL, MLB e NHL non c’è nessuna traccia. Per la cronaca, si registrano gli Austin Spurs in D-League, cioè una succursale della NBA, ma non è un qualcosa che scalda il cuore di chi vive da quelle parti. Tutto cambia, però, quando in città arrivano i motori, perché ad Austin amano le corse dato che ospitano nel Circuito delle Americhe sia la prova di Formula1 dal 2012 che quella di MotoGP dal 2013. Le moto, però, sono sbarcate negli USA tanto tempo fa, in quanto prima il circo si fermava a Laguna Seca prima ed ad Indianapolis poi. Anzi, al Circuito di Laguna Seca c’è senza ombra di dubbio uno dei sorpassi più belli di sempre di Valentino Rossi che lì ha trionfato nel 2008. In California si è corso dal 1988 al 1994 e dal 2005 al 2013, mentre dal 2008 al 2015 il motomondiale faceva addirittura due tappe in America. D’altronde, il Circuito di Indianapolis è un richiamo alla quale non si può resistere anche se da due anni a questa parte si corre solamente ad Austin. Del resto, la capitale del Texas dovrà pur avere qualche evento sportivo degno di nota e il MotoGP USA 2017 lo è di certo.

Un pezzo di storia…

MotoGP USA 2017: alla scoperta del circuito di Austin!

I motori sono sbarcati in Texas a partire dal 2012, quando il Circuito delle Americhe ha aperto i battenti al mondo della Formula1 con Lewis Hamilton che ha gradito eccome tale scelta. Per la cronaca, l’inglese ha trionfato 4 su 5 con Vettel a rovinare questa media perfetta, mentre non ha di questi problemi Marquez. No, lo spagnolo ha il 100% di vittorie ad Austin con tanto di ben 3 pole position e giro veloce al seguito. Dicesi, il 13 Aprile 2014 quando ha fermato il cronometro a 2’03″575 secondi dopo aver spinto eccome su tutti i 5.513 metri del tracciato che prevede un totale di 20 curve di cui 11 a sinistra e 9 a destra. Per la cronaca, curve che non hanno strappato gli applausi dei piloti del motomondiale, poiché il circuito è stato pensato per i colleghi delle quattro ruote. Polemiche a parte ad Austin il rettilineo è di 1.200 metri e, tornando al discorso curve, in molti hanno notato diverse somiglianze con altri circuiti storici delle corse. Insomma, Hermann Tilke ha fatto sicuramente un buon lavoro in quel di Austin!

Cartolina da Austin!

Marquez in modalità Captain America, ma la concorrenza c’è!

Mi piacciono tracciato ed atmosfera” sono parole che Marc Marquez può dire dall’alto delle sue quattro vittorie consecutive in Texas, perché da quando si corre presso il circuito di Austin è sempre lo spagnolo a dominare nella classe regina. A dirla tutta in America Marquez è finito davanti a tutti ben 10 volte su 13 corse: 5 vittorie ad Indianapolis, 1 a Laguna Seca e 4 ad Austin lo eleggono a Captain America senza nessuna obiezione. “Ovviamente avrei preferito arrivarci in una posizione migliore di classifica“, ma questa è un’altra storia. Chi, invece, non ha di questi problemi è quel Maverick Vinales che guarda tutti dall’alto verso il basso, forte delle sue due vittorie in Qatar e Argentina, ma anche ad Austin ha piantato la sua bandierina. D’altronde, “ad Austin ho vinto la mia prima gara in Moto2 e so che posso fare un altro buon weekend di gara” ha sentenziato Vinales. Chi, invece, non ha un bel ricordo dell’ultima edizione del motomondiale da queste parti è Valentino Rossi, complice una caduta dopo 19 giri che il Dottore fatica a dimenticare, ma questo è il MotoGP USA 2017 e si spera sia tutta un’altra musica.”Austin mi piace e spero di migliorare le mie prestazioni sin dai primi giorni di prove libere“, perché non è semplice ogni volta trasformarsi alla domenica. Chi, invece, ha dato ben altre valutazioni è stata Belen Rodriguez con “a letto Iannone vale 11“, ma questa è un’altra storia.

Selfie dal podio dello scorso anno!

MotoGP USA 2017: gli orari per non perdersi nemmeno una piega!

Insomma, motivi per non perdersi il MotoGP USA 2017 non ne mancano di certo ed è dunque cosa buona e giusta prendere carta e penna per segnarsi gli orari da sapere domenica 23 Aprile. La diretta, tanto per cambiare, sarà su Sky SportMotoGP al canale 208 che andrà live a partire dalle ore 21.00, mentre per tutti gli altri bisognerà aspettare le 00.00 per collegarsi su TV8 per la più classica delle differite. Per la cronaca, le paddock girls sono ben diverse da quelle del Bahrain…buona visione!

Non una brutta visione…

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Pubblicato il
5 mesi ago
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Automotive
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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