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MotoGP Argentina 2017: tutto sulla seconda tappa

MotoGP Argentina 2017: presentiamo la seconda tappa del motomondiale!

Nel tango, ci si conosce attraverso l’abbraccio” sono le parole utilizzate da chi quella danza la conosce assai bene, in quanto il soggetto in questione è un certo Miguel Ángel Zotto. Dicesi, non un comune ballerino, ma uno di quelli che possono permettersi il privilegio di esibirsi sul palco del Monte Olimpo, motivo per cui è doveroso prendere per vero tali parole. Già, non resta che fidarsi di chi il tango lo conosce bene anche se molti di noi non vedono l’ora di conoscere ben altre cose che sono prossime accadere in quella terra dove, appunto, il tango è di casa. Certo, non ci sarà l’abbraccio tanto auspicato da Miguel Ángel Zotto, eppure sul palco di Termas de Río Hondo andrà in scena una danza destinata a pizzicare le corde del nostro cuore, perché domenica 9 Aprile c’è il MotoGP Argentina 2017.

MotoGP Argentina 2017

La locandina ufficiale!

Valentino Rossi, Marquez, Vinales, Lorenzo e Iannone, infatti, sono i moderni ballerini di tango e non abbiamo dubbi che tutti noi non vediamo l’ora di assistere a quei passi speciali chiamati staccata, derapata e sorpasso. Per la cronaca, siamo sicuri che in molti gradirebbero vedere anche l’abbraccio finale tra il Dottore più famoso d’Italia e il gradino più alto del podio, ma questa è un’altra storia. Anzi, a dirla tutta anche quello tra Iannone e la sua dolce metà si lascerebbe guardare con piacere. Sì, motivi per assistere al MotoGP Argentina 2017 non ne mancano, dato che dopo la prima uscita in Qatar abbiamo contato i giorni, le ore e i secondi che ci separavano dal secondo atto. D’altronde, alle emozioni delle moto non sappiamo proprio come resistere. Aspettando, dunque, di dare gas a martello andiamo alla scoperta del tracciato di Termas de Río Hondo, la casa del MotoGP Argentina 2017. Buon viaggio.

MotoGP Argentina 2017: un circuito nuovo per una passione datata!

Sulle cartine del motomondiale il circuito di Termas de Río Hondo è apparso solamente tre anni addietro, eppure l’amore per i motori è un qualcosa che ha radici profonde. Del resto, c’è traccia di un primo Gran Premio di moto già nel lontano 1961, ma non bisogna cercarlo nella cittadina termale della provincia di Santiago del Estero, in quanto la velocità era di casa a Buenos Aires. Sì, nella periferia della capitale si è corso presso l’Autodromo Oscar Alfredo Galvez e lo si è fatto anche svariate volte, dato che, numeri alla mano, si possono contare ben venti edizioni per quanta riguarda la Formula1 e dieci per il motomondiale. Il primato delle quattro ruote è dettato dal fatto che sono sbarcate per prima in Argentina, perché la prima corsa è andata in scena nel 1953. Tornando, invece, alle due ruote va detto che il MotoGP d’Argentina del 1961 è stato il primo a corrersi fuori dall’Europa. Buenos Aires, però, rappresenta il passato, poiché l’ultima apparizione del motomondiale è datata 1999, mentre il presente è tutto a Termas de Río Hondo. Insomma, in Argentina hanno fatto l’orecchio non solo per il tango, ma anche per il rombo dei motori.

Cartolina aerea dall’Argentina!

Termas de Rìo Hondo: la firma di un italiano su questo circuito!

Il motomondiale ha salutato quest’angolo di Sudamerica nel lontano 1999, ma non è stato di certo un addio. Anzi, si può dire che si è vissuto il più canonico degli arrivederci, visto che il carrozzone delle due ruote è tornato in Argentina nel 2014. Certo, avrebbe potuto anche anticipare tutto di 365 giorni, ma non si è trovato l’accordo tra Repsol YPF e il Governo Argentino. Dettagli burocratici a parte, ciò che più conta è che a partire dal 2014 si è tornati a correre in Argentina per la gioia di un popolo che ama sicuramente le corse. Per la cronaca, numeri alla mano le autorità locali parlano di quasi 250.000 persone nelle prime due edizioni, motivo per cui non vediamo l’ora di scoprire quanti saranno per questo MotoGP Argentina 2017. Nel frattempo, però, scopriamo questo tracciato che porta la firma di un nostro compatriota, in quanto è stato Jarno Zaffelli a riprogettare e ricostruire il tutto. Dicesi, 4,806 km che i piloti dovranno percorrere 25 volte con 14 curve di cui cinque a sinistra e nove a destra, ma la vera particolarità è un’altra. Il circuito di Termas de Río Hondo, infatti, è stato disegnato calcolando la sicurezza dei piloti tramite un software progettato dallo stesso Jarno Zaffelli. Insomma, bravo Jarno!

Il “papà” del tracciato argentino!

MotoGP Argentina 2017: Valentino Rossi e Marquez conoscono la via della vittoria, ma gli altri?

La pista argentina mi piace molto e spero che le condizioni dell’asfalto siano buone perché l’anno scorso abbiamo incontrato delle difficoltà. Dovremo impegnarci duramente per salire ancora una volta sul podio” sono le parole che spiegano quale sia l’obbiettivo di Valentino Rossi in questo MotoGP Argentina 2017. D’altronde, inutile dire che una fetta importante del pubblico argentino sarà lì per lui che da quelle parti ha già vinto una volta nel 2015, mentre nel 2014 era arrivato quarto e secondo nella passata edizione. In entrambe quelle occasioni è stato Marc Marquez ha salire sul gradino più alto del podio ed è proprio dello spagnolo il record di vittorie sul nuovo circuito di Termas de Río Hondo. Valentino Rossi, però, è l’unico dei piloti del motomondiale ad avere vinto in Argentina anche quando si correva a Buenos Aires ed era esattamente nel 1998, quando il Dottore dominava nella 250. Certo, pensare che tre anni prima vedeva la luce il suo compagno di squadra Maverick Vinales la dice lunga sulla carriera immensa di Valentino Rossi, ma questo non lo scopriamo di certo oggi. Anzi, la speranza è che nel MotoGP Argentina 2017 si possa dare forma ad un nuovo capolavoro firmato VR46. Del resto, secondo voi di chi è il record della pista? Ovviamente di Valentino Rossi che nel 2015 ha fermato il tempo a 1:39,019.

Vale e un chiaro omaggio ad una icona locale….

MotoGP Argentina 2017: parola ai protagonisti!

Conosco la pista anche se non ho mai corso qui in Yamaha e credo sia adatta alle mie caratteristiche. Vogliamo arrivare al 100%, daremo il nostro meglio e proveremo a fare un’ottima gara. Speriamo di divertirci” sono le parole di chi ha dettato legge in quel del Qatar. Sì, Maverick Vinales è carico a pallettoni per la sua prima volta nel MotoGP Argentina 2017, mentre è decisamente lontana la prima volta di Valentino Rossi. Del resto, il Dottore taglia il traguardo dei 350 Gran Premi e non è un cosa che capita a tutti i piloti. Momento romantico a parte, Valentino Rossi pensa al presente: “Mi piace questa pista, è molto divertente. Ho fatto sempre delle buone gare qui. Bisogna capire le condizioni della pista, un anno fa abbiamo trovato l’asfalto molto sporco dal venerdì“. L’uomo da battere, però, è sicuramente Marc Marquez, dato che a Termas de Río Hondo ha vinto due volte su tre e quasi sicuramente vorrà riscattare la figura di Losail. “In Qatar non è stato il massimo per noi. Adesso siamo qui in Argentina e vogliamo lavorare bene nel weekend. Nel 2014 e 2016 mi sono trovato molto bene su questo circuito. Pero le condizioni della pista sono poche indicative, perché cambiano dal venerdì alla domenica. Speriamo di trovare un buon passo“. Insomma, gli addetti ai lavori sono carichi eccome per il MotoGP Argentina 2017: vietato mancare.

Foto di gruppo dalla sala stampa!

 MotoGP Argentina 2017: gli orari della seconda tappa del motomondiale!

Insomma, dopo la prima uscita in quel di Doha tutti i devoti delle moto e non aspettavano altro che la seconda tappa del motomondiale, perché è inutile dire che in Qatar ci siamo divertiti eccome. Sì, nessuno vuole perdersi le emozioni del MotoGP Argentina 2017 e anche questa volta sarà tutto in diretta su Sky SportMotoGP canale 208 alle ore 21.00. I meno fortunati, invece, dovranno aspettare la differita a 00.00 di domenica 9 Aprile su TV8. L’importante, però, è non mancare l’appuntamento, perché domenica 9 Aprile si scriverà una pagina importante sul grande libro del motomondiale 2017.

Vale e due validi motivi per guardare la gara…

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Pubblicato il
7 mesi ago
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Automotive
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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