MoMA: il primo museo moderno

Il MoMA, il museo dell’arte moderna, compie 87 anni. In occasione di questo anniversario vogliamo ricordare la sua storia e la sua arte. Una celebrazione d’obbligo visto che il MoMA può essere considerato Il Museo di arte moderna, il primo e l’antecedente di ogni altro museo di arte moderna e non.

Il MoMA è la sua struttura, la sua collezione e i suoi direttori che hanno fatto la storia dell’arte e dell’America. Se le mie parole vi sembrano esagerate, leggete di seguito come il MoMA abbia segnato gli ultimi 87 anni della cultura americana e mondiale.

MoMa, il museo dell'arte moderna

MoMA, il museo dell’arte moderna: la storia

Quando si dice che dalle crisi nascono le idee migliori! Il MoMA fu inaugurato non certo sotto i migliori auspici, dal momento che appena nove giorni prima la borsa era tracollata nel fatidico Black Friday. La fautrice fu Abby Aldrich Rockfeller, moglie di John D. Rockfeller, il noto miliardario statunitense.

Ad accompagnarla in questa avventura due amiche, mentre il marito si dimostrò scettico a riguardo. Alla fine però accontentò la consorte con diverse donazioni che lo hanno reso il maggior finanziatore del museo.

MoMA, il museo dell’arte moderna: la sede

MoMa, il museo dell'arte moderna

Il MoMA, il museo dell’arte moderna, è la sua collezione e la sua sede. La struttura che ospita il museo da quasi 80 anni fu inaugurata nel 1939 dopo varie peregrinazioni. Con il MoMA New York è diventata la casa della cultura artistica americana. Poco dopo il MoMA infatti aprì i battenti anche il Guggenheim e il fervore artistico crebbe giorno dopo giorno.

La molla che innescò lo spostamento dell’asse dal vecchio continente al nuovo era stato l’Armony Show nel 1913. Questa importante esposizione fece conoscere le avanguardie ai collezionisti americani e influenzò l’ambiente artistico statunitense.

Proprio da queste collezioni nascerà il MoMA che nel ’39 occuperà l’edificio del Rockfeller Center sulla Fifth Avenue rivisto dagli architetti Philip L. Goodwin e Edward Durell Stone. Anche se nel secondo dopoguerra il mondo dell’arte ha cominciato a riunirsi sulla est coast, il MoMA resta uno dei musei più importanti al mondo.

Nel 2002 iniziarono i lavori di ristrutturazione della sede che terminarono nel 20o4. In quei due anni la sede provvisoria del MoMA è stata una ex fabbrica di chiodi del Queens. Anche in questa occasione il museo dell’arte moderna non ha smesso di essere un esempio.

Il timore che lo spostamento provocasse una diminuzione del numero di visitatori fu scongiurato. Il pericolo fu scampato grazie attraverso a un ottimo progetto di comunicazione. Attraverso questa campagna il pubblico non rimase spiazzato.

MoMa, il museo dell’arte moderna: la collezione

MoMa, il museo dell'arte moderna

Il MoMA conserva una delle collezioni di arte moderna più importanti al mondo. L’esposizione permanente comprende opere che vanno dall’Impressionismo, al Postimpressionismo, alle avanguardie dei primi del Novecento. Il percorso prosegue con il surrealismo, le neoavanguardie fino alla pop art e il graffitismo.

Giusto per fare alcuni nomi tra gli autori delle 150.000 opere conservate, ricordiamo: Monet (sublime la stanza con le Ninfee), Degas, Van Gogh, Gaugin, Cézanne, Picasso, Kandinskij, Dalì, De Chirico, Magritte, Pollock, Warhol, Lichtestein, Basquiat.

MoMa, il museo dell'arte moderna

L’assoluta novità del MoMA è stata sin dalle origini l’ecletticità delle opere. Il suo direttore storico, Alfred Barr, credeva nell’unità delle arti. Da questo nasce la multidisciplinarietà che ha da sempre caratterizzato il museo. Questa apertura a campi diversi della creatività rispecchiava la volontà di Barr di coinvolgere un pubblico ampio. In ciò sta la lungimiranza.

Il MoMA vanta infatti opere di pittura, fotografia, scultura, ma anche i negativi di celebri film. Tra questi spiccano quelli di Quarto potere, La donna che visse due volte e di Empire girato da Andy Warhol.

Inoltre detiene anche il primato di primo museo con un dipartimento dedicato all’architettura e al design. La narrazione museale racconta gli esordi del design con il movimento inglese Arts & Crafts e le successive evoluzioni da Rietveld a Le Corbusier, ai coniugi Eames fino a Isamu Noguchi e oltre.

MoMa, il museo dell'arte moderna

MoMA, il museo dell’arte moderna: le opere

Il MoMA è il museo dell’arte moderna perché qui si possono ammirare le icone dell’arte e del design. Opere straordinarie raccontano la storia della cultura moderna. Ci si perde nella Notte stellata di Van Gogh, si scrutano Les Demoiselles d’Avignon e si rimane abbagliati dalla Lampada ad arco di Balla.

Ci si interroga di fronte alle tele surrealiste di Mirò, Magritte e a La persistenza della memoria di Dalì. Ci si emoziona osservando il Sogno del pittore naif Rousseau o Lo studio rosso di Matisse. Come scordare poi La ruota di bicicletta di Duchamp? Per non parlare della celebre scultura Forme uniche di continuità nello spazio di Boccioni, nota anche perché impressa sui venti centesimi di euro.

MoMA, il museo dell’arte moderna: le esposizioni epiche

Le mostre organizzate dal MoMA sono entrate negli annali. Cito la mostra di inaugurazione dedicata ai maestri postimpressionisti e la successiva riservata ai pittori americani modernisti (come la ‘O Keeffe) contrapposti ai realisti.

Le esposizioni memorabili sono state quattro. Machine art nel 1934 fu estremamente innovativa. Per la prima volta infatti delle macchine industriali entravano in un luogo di cultura. Gli oggetti d’uso  celebrati dai futuristi e dai dadaisti irrompevano nelle sale espositive come protagonisti di una nuova estetica che mescola cultura alta e bassa.

MoMa, il museo dell'arte moderna

Cubism and Abstract Art e Fantastic Art Dada Surrealism rispettivamente del 1936 e 1937 si distinsero per il numero di opere esposte, oggi impensabile. Il tema della macchina tornò nella mostra curata dal celebre direttore del Moderna Museet di Stoccolma Pontus Hultén The Machine as Seen as the End of the Mechanical Age nel ’66.

Sei anni prima, Tinguely aveva creato un grande evento attorno al suo Hommage à New York una macchina destinata ad autodistruggersi. Epica era stata anche The Art of this Century, la mostra che Peggy Guggenheim organizzò al settimo piano di un edificio sulla Quinta strada che comprendeva anche il MoMA.

Author
Published
3 mesi ago
Categories
Arte e Design

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *