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Missione su Marte: l’uomo arriverà sul pianeta rosso nel 2026

2026: Marte, arriviamo!

Perché non andare in missione su Marte? In fondo basta un bel gruzzoletto da parte per visitare il pianeta rosso. Potresti persino trovarti come compagno di viaggio Leonardo Di Caprio.

Infatti le agenzie spaziali di tutto il mondo hanno avviato negli ultimi quindici anni dei programmi per raggiungere Marte. Ad oggi hanno toccato il suo suolo solo lander e rover, ma secondo le previsioni l’uomo arriverà sul pianeta rosso nel 2026.

Missione su Marte

Missione su Marte: perché

Tra le varie missioni spaziali la missione su Marte è una delle maggiormente sognate dagli addetti al settore e non solo. Questo perché il pianeta rosso presenta le condizioni ambientali più simili a quelle terrestri. Dunque gli scienziati sono interessati ad avere più dati di studio possibili. Ecco che diventa fondamentale il prelievo di campioni da parte delle sonde.

Certo il resoconto di un astronauta sarebbe tutta un’altra storia. Un uomo di ritorno da una missione su Marte non si limiterebbe certo a fornire delle informazioni tecniche. Racconterebbe anche le sensazioni provate: l’entusiasmo del viaggio, la paura, la angoscia, la curiosità, lo stupore, la soddisfazione, il freddo…

Sì, perché fa molto freddo. Temperatura Marte? Le medie oscillano tra i -120° e i 30°. Senza contare le tempeste di meteoriti che spazzano il pianeta Marte. Proprio a causa di una tempesta di meteoriti Matt Damon, protagonista del film di Ridley Scott The Martian, rimane bloccato suo malgrado sul pianeta rosso.

Il lungometraggio si interroga sulla possibilità di vita su Marte. L’acqua sarebbe presente, anche se in forma solida, ossia come ghiaccio, ma rimane il problema dell’atmosfera molto rarefatta. Le domande che la pellicola si pone riguardano però la capacità dell’uomo di affrontare le difficoltà a tutto tondo, fisiche e non, in primis la solitudine.

Missione su Marte: futuro avveniristico?

Missione su Marte

La missione su Marte ipotizzata da Elon Musk con la sua agenzia spaziale privata Space X risolverebbe ogni problema di solitudine. Il suo cofondatore e CEO infatti prevede non solo di fare arrivare l’uomo su Marte, ma una vera e propria colonizzazione del pianeta.

Musk progetta che l’uomo arriverà sul pianeta rosso nel 2026. Di Caprio ha già firmato per essere tra i primi ad atterrare sulla nuova terra promessa. L’attore americano lo ha dichiarato in occasione di una sua intervista in merito ai cambiamenti climatici, causa per cui si sta battendo da anni.

La conquista di Marte  sarebbe la soluzione estrema per sfuggire ai disastri climatici che stanno attanagliando la Terra. Secondo altri potrebbe essere anche una valvola di sfogo al sovrappopolamento. Altri ancora vi vedono un’opportunità di business. Marte potrebbe rientrare in una delle mete dei viaggi spaziali, ovviamente riservati a facoltosi eccentrici.

Non in molti potrebbero vantare tra le proprie esperienze un viaggio su Marte. Il problema? Probabilmente in realtà non diventerebbe un tema di conversazione. Il motivo è semplice. Sarebbe un viaggio senza ritorno. Questo perché i costi previsti per il rientro degli astronauti sono, ad oggi impossibili da sostenere. Questo è il motivo per cui la spedizione che include gli esseri umani, attualmente è prevista solo con biglietti di andata.

Missione su Marte: i problemi da risolvere

Missione su Marte

Il pianeta rosso è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di vicinanza al sole. La distanza Marte Terra è di 56 milioni di chilometri. Il carburante necessario sarebbe davvero molto e sarebbe necessario un rifornimento in itinere. Di conseguenza la spesa ammonterebbe a una cifra esorbitante.

A ciò si aggiunge un ulteriore problema. Le radiazioni a cui il corpo degli astronauti o coloni sarebbe sottoposto causerebbe infertilità. Per ciò si prevede di mandare in missione su Marte persone che abbiano compiuto i sessant’anni di età.

Missione su Marte o missione di Marte?

L’uomo sta progettando una missione su Marte. Se i Marziani stessero facendo altrettanto? Se stessero progettando di fare rotta sulla Terra? Chissà se sarebbe una missione di pace o di guerra. Orson Wells aveva scritto di una invasione marziana e ne aveva poi annunciato l’imminenza in un programma radio scatenando il panico tra i cittadini americani.

Anche la fantasia di Tim Burton ha immaginato i Marziani come esseri malvagi, oltre che esteticamente poco gradevoli, ma molto intelligenti.

Se con una missione su Marte l’uomo arriverà sul pianeta rosso nel 2026 non è dato sapere, ma certamente tale progetto ha ispirato scrittori, sceneggiatori di cinema e tv. Per gli amanti di Marte e delle serie TV è in arrivo su Sky la serie Mars prodotta da National Geographic (in programma a novembre) e persino cantanti (il gruppo musicale Thirty Seconds to Mars) e autori di videogiochi. Se l’ultima delle missioni spaziali, quella della sonda Schiapparelli, ha avuto un finale poco lieto, l’orgoglio nazionale deve essere comunque fiero del risultato raggiunto.

La missione su Marte rimarrà un viaggio verso un sogno come lo ha definito Samantha Cristoforetti o la nostra nuova Terra? Solo il futuro, ma forse non troppo lontano, potrà dircelo.

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11 mesi ago
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