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Met Gala 2018: Heavenly Bodies, l’immaginario cattolico in moda

Met Gala 2018: sul red carpet sante, croci e Madonna

Il primo lunedì di maggio è il lunedì più importante dell’anno per il mondo della moda e dell’arte: è il lunedì del Met Gala.

Alla faccia di quelli che la vogliono sulla porta di Vogue pronta con la scatola delle sue cose a lasciare l’ufficio, Anna Wintour ha messo in piedi un’altra volta una mostra e uno spettacolo per gli occhi, il più grande show dell’anno.

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Anna Wintour in Chanel con la figlia Bee Shaffer in Valentino

Dopo le retrospettive su Prada&Schiapparelli, dopo la Cina, la tecnologia e dopo il punk, il Metropolitan Museum of Art ospiterà nel suo chiostro una favolosa mostra sulla moda e la chiesa. Heavenly Bodies: Fashion and Catholic Imagination è la nuova mostra sul legame inscindibile tra moda e religione.

Met Gala 2018: la moda della religione a New York

Diciamoci la verità: non c’è nulla di più gorgeous che la moda sacra. Papa Francesco forse ha un po’ disatteso l’aspetto glamour della religione cattolica ma poco conta, abbiamo esempi di luxury life protratti nei secoli.

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paramenti sacri

Gli ori, i ricami, le madonne, le ali dei santi, la religione cattolica non si è mai risparmiata sull’aspetto glamour. Opulenza come undicesimo comandamento (o come primo?). Sæcula sæculorum di grandiose cappe ricamate, le famose scarpe rosse di Prada indossate da Benedetto XVI, il Triregno, la mitra e tutto il guardaroba delle statue sacre. Persino Riccardo Tisci ha creato una cappa couture per una statua della  Madonna delle Grazie del XVIII secolo.

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Madonna delle Grazie vestita da Riccardo Tisci (in mostra al Metropolitan Museum di New York)

Il Met parlerà di moda e religione grazie agli abiti iconici di Gianni Versace, Galliano, Valentino etc, tutti con riferimenti sacri. C’è spazio persino per Jean Paul Gaultier, spesso criticato iconoclasta. Ma non solo abiti: in mostra anche la collezione di dipinti medievali e cimeli direttamente dalla sacrestia della Cappella Sistina. Più sacri di così…

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suggestiva esposizione di un abito vintage Balenciaga

Met Gala 2018: oro, piume e paramenti

Lunedì 7 maggio 2018, va in scena il Met Gala, la serata di inaugurazione della nuova mostra del Metropolitan di New York.

Se la mostra dovrebbe essere la protagonista della serata, in realtà quest’anno più che mai i protagonisti sono gli invitati sul red carpet. Tutti aspettano il Met Gala per gli abiti delle signore.

Essere invitati, naturalmente, è un po’ come ricevere la grazia divina, una consacrazione nel mondo del fashion e dello showbiz.

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Kate Moss in Saint Laurent (è il primo invito al Met Gala in 10 anni)

Quest’anno ci sono mancate Lady Gaga e Beyoncé, che di certo avrebbero dato il meglio di loro stesse con il tema della serata, ma ci siamo consolati con outfit impressionante, fra piume e colate d’oro mai viste. Croci e crocette, colori principali il nero, il rosso, oro e argento. Qualcuno ha indossato delle aureole, Sara Jessica Parker ha preferito un capitello con i santi, qualcuna (nel bene o nel male) ha sentito le voci e si è travestita da Giovanna d’Arco.

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Zendaya in Versace

Immancabile il black&white da suora, ma c’è chi ha osato di più.

Met Gala 2018: 10 best look

Dunque, scartiamo subito Kylie Jenner e compagno, che si sono sbagliati e hanno confuso Matrix con Mater Dolorosa. Dando il beneficio del dubbio, fingiamo siano travestiti da guardie del corpo papali.

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Kylie Jenner e Travis Scott in Alexander Wang

Ok, detto questo, concentriamoci sui meglio vestiti.

10 Greta Gerwig ha centrato in pieno castità monacale. Tema preso alla perfezione, l’abito è un “ha le capacità ma non si impegna”.

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Greta Gerwig in The Row

9 Janelle Monae bianco e nero anni ’80 ma con un cappello/aureola dorata da pala del ‘300. Ok, può entrare.

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Janelle Monae in Marc Jacobs

8 Diciamo che sì, Cardi B che fa la versione (troppo) opulente di Maria di Scozia può andare bene, colpo di scena epocale se avesse partorito sul tappeto rosso un nuovo salvatore della moda.

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Cardi B in Moschino

7 Ariana Grande è sempre stata un po’ santa un po’ zoccoletta…Per ribadirlo si è messa un abito con riproduzione del Giudizio Universale della Cappella Sistina.

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Ariana Grande in Vera Wang

6 I colori di una vetrata, una gigantesca croce et voilà, J.Lo from the church!

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Jennifer Lopez in Balmain

5 Non c’è molto sforzo di fantasia ma il risultato per Rosie Huntington Whitley è perfetto: è luce divina!

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Rosie Huntington Whitley in Ralph Lauren

4 Lily Collins è la nuova Audrey. Lily in Givenchy è la nuova Hepburn! Habemus fashion icon!

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Lily Cole in Givenchy

3 Si apprezza l’impegno di coprirsi finalmente, e soprattutto dai con un tema del genere…poteva non essere invitata Madonna? Ecco, appunto. Non poteva mancare anche perché era l’ospite musicale che ha offerto uno show emozionante, una Joan of Arc che canta Hallelujah!

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Madonna in Jean Paul Gaultier

2 Potevamo darle il consueto primo posto, ma no. Mi spiace Rihanna, nonostante tu sia stata eletta Papessa del Met Gala, quest’anno ti dovrai accontentare dell’argento…ma mi sa che già lo sapevi.

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Rihanna in Margiela

1 Poteva essere il posto di Rihanna, o di Katy Perry alata, poteva esserci Amal Clooney se non avesse sbagliato completamente outfit, o Kim Kardashian solo per il fatto di non aver portato il marito psycho Kanye. Invece il primo posto se l’è guadagnato Blake Lively. Potete/volete opporvi?

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Blake Lively in Versace

Pubblicato il
3 settimane ago
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Lifestyle
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