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Met Gala 2018: abiti iconici tra fashion e profumo di santità

Met Gala 2018: Heavenly Bodies al chiostro

Abbiamo già dato un’occhiata all’evento più importante della moda, il Met Gala 2018. Questa serata, che in realtà è “solo” l’inaugurazione di una mostra annuale, è così importante che non solo ci hanno fatto un documentario chiamato The first monday of May, ma è anche protagonista del film Ocean’s 8.

Il Met Gala e i suoi temi strabilianti, le foto, i gioielli, i vestiti.

Quest’anno, il tema è il più impegnativo, ma il più fantastico che si potesse pensare: moda e religione. Fashion is my religion non è mai stato più appropriato.

La mostra, che prende luogo sia nelle sale del museo che nel chiostro del Metropolitan, tanto per restare in tema, ospita pezzi unici come accessori e paramenti sacri appartenuti a questo e a quel Papa, quadri medievali (di quando la rappresentazione religiosa andava forte) e, naturalmente, abiti ispirati al mondo del cattolicesimo, con i suoi ori, i suoi ricami, le sue figure istituzionali e rappresentazioni sacre.

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abito ex-voto Jean Paul Gaultier 1997

Met Gala 2018: alcune foto degli abiti esposti

L’abito bianco di Cristobal Balenciaga con cappello/velo, è un’immagine alquanto chiara di ciò che la mostra vuol portare allo spettatore: grandiosità, moda e devozione.

Tantissimi stilisti si sono ispirati a quadri, abiti, figure religiose per le proprie collezioni, e molto di ciò che è nato da questo avvicinamento è adesso in mostra a New York.

Da sempre la religione è ndata a braccetto con il glamour, e ce lo ha spiegato bene il Papa superstar di Paolo Sorrentino. Jude Law se ne infischia della povertà e della mansuetudine, è un Papa opulente come mai prima, ultra fashion, che non si risparmia su nulla pur di apparire.

Nel corso degli anni, la moda ha preso tantissimi spunti dal mondo della religione, specialmente di quella cattolica. Al Met, sono in mostra abiti che vedremmo bene addosso alle Madonne delle processioni, oppure a qualche angelo (o demone) di un film hollywoodiano.

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abiti Rodarte

Gli abiti diventano reliquie quando si tratta di pezzi che hanno fatto storia, come il top alato Alexander McQueen che è stato indossato da Bjork durante i funerali dello stilista. M c’è spazio per tutti gli abiti fashionreligiosi della storia contemporanea, da Dior a Valentino, da Mugler a Lacroix.

Se avete una settimana libera, 12 ore da impiegare in volo e la voglia di scoprire come la moda sia, a tutti gli effetti, arte (in certi casi, certo…) allora volate fino a New York dal 10 maggio all’8 ottobre e immergetevi nella sacralità della Haute Couture.

Fra gli abiti esposti, il look da Papa Dior di John Galliano, l’abito da sposa Christian Lacroix e il saio iperspaziale Viktor&Rolf.

Met Gala 2018: gli abiti del red carpet che non dimenticheremo

Se all’interno del museo ci sono gli abiti che hanno fatto la storia del sodalizio moda-chiesa, lunedì 7 maggio sul red carpet gli invitati si sono dati battaglia a colpi di magnificenza per chi aveva l’outfit più indimenticabile.

Fra qualche strafalcione fuori tema e alcune perle di eleganza, solo alcuni si possono ritenere soddisfatti del lavoro svolto. Ecco chi:

Lena Waithe: pace, amore e Carolina Herrera

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Lena Waithe in Carolina Herrera

Alessandro Michele, Lana Del Rey e Jared Leto: la Sacra Famiglia

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da sin. Alessandro Michele, Lana Del Rey e Jared Leto in Gucci

Chadwick Boseman: la pantera bianco Versace

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Chadwick Boseman in Versace

Madonna: benedici nos, Mater Gotica

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Madonna in Jean Paul Gaultier

Rihanna: la Papessa Margiela

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Rihanna in Margiela

Blake Lively: Caterina d’Aragona regina cattolica

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Blake Lively in Versace

Katy Perry: l’Arcangelo che fece visita a Donatella

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Katy Perry in Versace

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3 settimane ago
Categorie
Lifestyle
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