BuzzNews > Intrattenimento > Curiosità > Maschere di carnevale: le origini delle 4 più importanti

Maschere di carnevale: le origini delle 4 più importanti

Le maschere di carnevale hanno fatto, letteralmente, il giro d’Italia

Le maschere di carnevale sono conosciute da tutti. La pubblicità, i cartoni animati, la televisione ( sopratutto alcuni programmi dedicati ai bambini ) richiamano spesso questi personaggi che, ormai, sono entrati a far parte dell’immaginario comune e della nostra tradizione.

Le maschere di carnevale hanno un passato molto interessante e antico

Le maschere di carnevale hanno un passato molto interessante e antico – fonte immagine pixabay.com Credit: annca CC0

Quali sono le maschere di carnevale più importanti e, sopratutto, come sono nate? Cerchiamo di scoprire le origini di questi personaggi, così particolari, concentrandoci, sopratutto, su quattro maschere di carnevale, la cui fama, sebbene regionale, è nota in tutto il paese.

Le maschere di carnevale e la Commedia dell’arte

Quando si parla delle maschere di carnevale, si deve citare anche la Commedia dell’arte. Perché questo paragone e che cos’è, esattamente, la Commedia dell’arte? È (o, se vogliamo essere precisi, era) un genere teatrale che prese vita in Italia tra il 1500 e la prima metà del 1700.

Si trattava di commedie recitate su dei palcoscenici piuttosto semplici e la cui trama era, quasi sempre, improvvisata dagli attori, i quali seguivano, invece di un copione ben strutturato, un canovaccio.

Il canovaccio era una sorta di traccia teatrale, che permetteva agli attori di avere una trama, anche se vaga, su cui recitare. Le scene erano, quindi, spesso improvvisate e la recitazione era legata, oltre che alla bravura, anche alla creatività dell’attore stesso.

Si doveva indossare delle maschere per interpretare i personaggi ( un aspetto che era presente anche nel teatro greco ) e gli attori erano tutti, rigorosamente, uomini.

Questo genere di teatro durò, in ambito italiano, fino all’epoca di Carlo Goldoni e anche quest’ultimo autore s’ispirò, per alcune sue opere, ai personaggi della Commedia dell’arte.

Le maschere di carnevale erano i protagonisti di tutte le rappresentazioni e furono le loro caratteristiche a rendere godibili gli spettacoli.

La loro fama fu tale da divenire delle vere e proprie icone, che ancora adesso vengono ricordate e richiamano lo spirito del carnevale con la loro comicità.

Le maschere di carnevale si differenziano a seconda della regione da cui provengono. Alcune di esse, tuttavia, sono divenute così popolari da essere conosciute in tutto il paese.

I colori di Arlecchino

Arlecchino è un personaggio incredibilmente noto tra le maschere di carnevale. Il suo costume colorato attira per la sua particolarità ed originalità.

Arlecchino è una maschera con delle origini veneziane o bergamasche ed è il tipico servitore astuto della commedia dell’arte, che serve il suo padrone, ma a volte gli fa degli scherzi. Corteggia anche le altre donne, sopratutto le altre serve del luogo in cui lavora.

Arlecchino è una maschera di carnevale con una tradizione molto antica

Arlecchino è una maschera di carnevale con una tradizione molto antica autore : Maurice Sand – fonte immagine Wikipedia

Le origini di questo personaggio, tuttavia, sono molto più antiche della Commedia dell’arte stessa. Si dice anche che sia stato, un tempo, un’antica divinità sotterranea legata a dei culti agricoli.

Il personaggio di Arlecchino è ripreso, sia come maschera sia come personaggio teatrale, anche nell’opera lirica i Pagliacci di Leoncavallo.

Le peripezie di Pulcinella

Un altra maschera di carnevale incredibilmente famosa ( e molto comica ) è Pulcinella. Anche questo personaggio affonda le sue origini nelle tradizioni pagane, legate molto probabilmente alla commedia dell’antica Roma.

L’aspetto di questa maschera è cambiato nel tempo, un tempo aveva il ventre grande e a volte era anche rappresentato come gobbo. Ora il suo aspetto è di un uomo in maschera che indossa un vestito ed un cappello bianco.

Pulcinella è una maschera che esce dai-guai con l 'ironia e la comicità

Pulcinella è una maschera che esce dai-guai con l ‘ironia e la comicità – fonte immagine Wikipedia

Il personaggio si trova sempre in qualche guaio, ma riesce sempre ad uscirne con ironia, prendendosi gioco dei potenti.

È molto noto nel teatro dei burattini, tanto da essere quasi immancabile in queste rappresentazioni.

Il buon senso di Colombina

Colombina è una maschera di carnevale che ha influenzato molto il teatro. È la tipica serva di buon senso che, a volte, rimprovera il padrone per il suo comportamento.

La sua nascita è legata alla Commedia dell’arte e questo personaggio viene ripreso e raffinato anche da Molière e Goldoni, che lo inseriscono in alcune delle loro opere.

Colombina è una maschera di carnevale nata con la commedia dell'arte

Colombina è una maschera di carnevale nata con la commedia dell’arte – Arlecchino/Harlekin und Colombina di Giovanni Domenico Ferretti – fonte immagine Wikipedia

Colombina viene spesso corteggiata da Arlecchino secondo la tradizione e nella Commedia dell’arte. Anche Colombina è citata nei Pagliacci di Leoncavallo.

Chi paga? Pantalone

Quando pensiamo ad una persona particolarmente tirchia ci vengono in mente due personaggi: Peperon de Paperoni e Pantalone.

La figura di Pantalone identifica il tipico mercante veneziano cinquecentesco, vecchio ed avaro. Anche questa maschera è nata con il teatro. Viene descritto con un vecchio irascibile, che entra in contrasto con i suoi servi ( o serve ) per qualche motivo.

Pantalone è una maschera di carnevale molto famosa

Pantalone è una maschera di carnevale molto famosa autore: Maurice Sand- fonte immagine Wikipedia

Pantalone cerca anche, a volte, di conquistare delle belle donne, scontrandosi ed andando in competizione con l’amore di qualche giovane.

Le maschere sono di tutti quanti noi

Le maschera sono parte del palcoscenico. Rappresentano un personaggio che è frutto della fantasia dell’autore, ma a volte possono essere legate anche a più di una persona.

I personaggio della Commedia dell’arte sono nati grazie alla creatività di molti ed anche le maschere di carnevale si evolvono a seconda di chi interpreta il loro ruolo. Sono parte della nostra cultura e possiamo veramente dire che sono un bene comune, che dovremmo tramandare e ricordare.

Pubblicato il
6 mesi ago
Categorie
Curiosità
Viviana Tintori

Viviana Tintori filosofa digitale

Una filosofa specializzata in comunicazione informatica ( eh si…avete letto bene, anche i pensatori amano i computer ) e un’appassionata di tecnologia sin dall’età di undici anni. Classe 1979 e milanese di estrazione, vive immersa nel mondo di Internet e cerca sempre di unire le possibilità date dalla rete con la sua seconda passione: la cultura. È una lettrice accanita, incuriosita da qualsiasi argomento. Adora anche il teatro e il cinema. Abita in una casa piena di libri e uno dei sui desideri è poter guidare una Volkswagen Maggiolino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *