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macOS High Sierra disponibile: tra novità e pericoli

macOS High Sierra è arrivato

Il nuovo sistema operativo per Mac è arrivato. Quello dello scorso anno si chiamava macOS Sierra (annunciato alla WWDC 2016), e quello di quest’anno si chiama macOS High Sierra. Come nel nome anche le novità (sul piano esteticamente percepibile) non sono tantissime. Le migliorie sono state, per questa versione, più che altro sul piano hardware. Per quanto riguarda le migliorie tangibili nell’utilizzo quotidiano dell’utente, possiamo dire che sono state poche, ma non per questo poco importanti o utili.

I dispositivi che possono ricevere l’update del sistema operativo sono gli stessi che, lo scorso anno, sono stati aggiornati a macOS Sierra:

  • MacBook da fine 2009 in poi
  • iMac da fine 2009 in poi
  • MacBook Air dal 2010 in poi
  • MacBook Pro dal 2010 in poi
  • Tutti i Mac mini 2010 e successivi
  • Tutti i Mac Pro 2010 e successivi

Sono quindi diversi i dispositivi che non possono scaricare ed installare correttamente il nuovo software:

  • MacBook 2008
  • MacBook Pro 2007, 2008 e 2009
  • MacBook Air 2008 e 2009
  • Mac mini 2009
  • iMac 2007 e 2008
  • Mac Pro 2008 e 2009
  • Xserve

Tutte le novità

Le novità chiave del nuovo sistema operativo macOS High Sierra sono raccolte perfettamente dalla versione UK di Business Insider. In primo luogo la nuova funzionalità Autoplay Blocking su Safari, che consente di bloccare la riproduzione automatica di contenuti multimediali durante la navigazione. Ciò significa niente più fastidiosi video mentre leggiamo una notizia, o audio la cui fonte è difficilmente rintracciabile all’interno della pagina. Una funzionalità che potrebbe portare molte persone ad utilizzare il browser di default della Mela, me compreso (si, lo ammetto, uso Google Chrome). C’è anche una nuova funzionalità che limita la tracciabilità della navigazione in rete da parte degli annunci pubblicitari (cookie), spiegata molto bene in un recente video di Matteo Flora:

E se a difenderci dalla profilazione dell'advertising fosse il nostro SISTEMA OPERATIVO? Scopri con me perché i grandi Network di pubblicità sono furenti con Apple…E sì, sono arrivato quinto come "Personaggio Rivelazione 2017" dei Macchianera Internet Awards.Voi siete scemi <3 Grazie! 😀

Posted by Matteo Flora on Sunday, September 17, 2017

Con macOS High Sierra arriva poi una nuova organizzazione nell’app Foto, insieme ad una rivisitata ricerca all’interno dell’applicazione stessa. Il software sarà in grado di riconoscere in maniera migliore i volti delle persone, e presenterà più filtri per la categorizzazione dei contenuti. Più facile, infine, passare il materiale ad applicazioni di terze parti per la modifica delle immagini, come Adobe Photoshop.

Altra novità del sistema operativo aggiornato è quella riguardante il file system. L’archiviazione e lo spostamento dei file sarà molto più rapido, evitando possibili perdite di dati. Verrà poi integrato nel nuovo OS il supporto alla realtà virtuale di fascia alta. Manca però ancora il supporto a Oculus Rift e ad Oculus SDK.

Ultima novità ma non in ordine di importanza, con macOS High Sierra arriva una nuova tipologia di codifica video chiamata HEVC (High Efficiency Video Coding), conosciuta anche come H.256, con la quale la riproduzione video avrà qualità superiore occupando meno memoria.

Pericolo password

Non solo però elementi positivi, perché come riportato da Tom’s Hardware sarebbe stata scoperta da Patrick Wardle, ex analista NSA, una nuova falla nella sicurezza del gestore delle password di macOS, non solo nella versione High Sierra ma anche in quelle precedenti, che consentirebbe di visualizzare in chiaro le password memorizzate dagli utenti. Il consiglio in merito è di utilizzare l’autenticazione a due fattori per il proprio ID Apple, in modo da prevenire spiacevoli situazioni. La vulnerabilità può essere sfruttata se l’utente scarica software di terze parti (azione sempre sconsigliata da Apple che rimanda all’App Store) ma, a detta di Warlde, anche con programmi firmati, nonostante in questo caso il processo di accesso e furto dei dati sia maggiormente differente. Altro consiglio, quindi, verificare attentamente l’identità dei produttori di un programma scaricato al di fuori dello store Apple e, se possibile, effettuare download solo all’interno dello stesso App Store.

 

macos high sierra

Fonte immagine: Apple

Pubblicato il
4 settimane ago
Categorie
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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