Lione-Roma: guida per i tifosi giallorossi per la trasferta d’Europa League!

“Gallia est omnis divisa in partes tres” sono le prime sette parole che i nostri occhi hanno la fortuna di trovare se si ha tra le mani quel testo intitolato Commentarii de Bello Gallico e, come d’incanto, si scopre che non è poi così un’utopia averci avuto a che fare. Del resto, tutti gli studenti di latino hanno più di una volta intrapreso quella battaglia chiamata versione di tradurre proprio parti di quello scritto, perché a Gaio Giulio Cesare quelle pagine sono uscite davvero bene. Già, la conquista della Gallia si presenta a noi grazie a questi racconti che il generale teneva con il senato e che di passare di moda “non s’ha da fare”. D’altronde, la Gallia irrompe nella vita della capitale, dato che nella giornata di domani è pronta a partire una spedizione per provare a conquistare nuovamente gloria in quella stessa terra d’oltralpe. Sì, la Roma di Luciano Spalletti farà rotta su Lione per una trasferta di Europa League destinata a finire nei libri di storia giallorossa. Per la cronaca, ci sono già diversi capitoli in merito a Lione-Roma, ma questa è un’altra, appunto, storia.

Lione

La quiete prima della tempesta

La stretta attualità, dunque, non ha spazio per portare il giusto ricordo al capolavoro di Mancini o alla firma dell’eterno condottiero con il numero dieci sulle spalle, perché è tutto maledettamente passato. Certo, a Lione e non solo se la ricordano bene quella notte, dato che portò la Roma nei quarti di finale della Champions League 2007, mentre ora la posta è nettamente più bassa. No, sempre di lotta per accedere ai quarti si parla, eppure il fatto che sia Europa League ridimensiona il tutto. Del resto, Zadok the Priest è un qualcosa che sposta leggermente gli equilibri. Esattamente come saranno numerosi i tifosi della Roma che sono pronti per spostarsi su Lione, motivo per cui ecco la guida alla trasferta in terra francese dato che giovedì 9 Marzo è ormai alle porte.

Lione-Roma: non c’è due senza tre al Parc OL!

Non c’è due senza tre è uno di quei modi di dire triti e ritriti che appartengono al gergo di ognuno di noi, in quanto è impossibile pensare che un bipede senziente non abbia mai fatto uso di tale affermazione. Dicesi, la stessa che sognano di pronunciare tutti i tifosi della Roma al triplice fischio della sfida del Parc Olympique Lyonnais o, molto più semplicemente, Parc OL, perché quello che è stato definito come lo stadio più bello di tutta Euro2016 alle squadre italiane porta assai bene. Del resto, non si può dimenticare quella notte di mezza estate nella quale l’Italia di Antonio Conte stregò tutti, piegando 2-0 il Belgio, mentre è un ricordo sicuramente più recente quello della Juventus che espugna Parc OL grazie ad un siluro di Cuadrado. Insomma, la speranza che abita il cuore di Spalletti e non solo è che, appunto, non c’è due senza tre e che la sua Roma continui questa dolce tradizione che vede le italiane uscire dallo stadio del Lione con il sorriso sulle labbra. Per la cronaca, se allarghiamo il campo ai precedenti tra la stessa Roma e le squadre francesi il sorriso non cambia, dato che i numeri parlano di cinque vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta.

Parc OL prima di Belgio-Italia!

Lione-Roma: le informazioni su come arrivare allo stadio!

Saranno più di 2000 i legionari della Roma che raggiungeranno Lione questo giovedì 9 Marzo, motivo per cui parlare di esodo o invasione giallorossa non è poi così azzardato. No, le due sconfitte tra Tim Cup e campionato della banda Spalletti non ha fiaccato l’umore dei tifosi con i biglietti per la trasferta francese andati a ruba in poche ore. Del resto, Lione-Roma è un appuntamento con la storia alla quale nessuno vuole mancare, motivo per cui è lo stesso sito giallorosso a portare la luce su come dovranno muoversi i propri sostenitori una volta arrivati in quel di Lione. Si fa sapere, infatti, che presso la stazione della metropolitana di Vaulx-en-Velin – La-Soie sarà organizzato un meeting point con shuttle gratuiti che porteranno a partire dalle 19.00 i tifosi della Roma davanti all’ingresso del settore ospiti. Tempo di percorrenza: 15/20 minuti, mentre per tutti coloro che arriveranno a Lione in macchina si informa che ci sarà un parcheggio a loro dedicato e sarà il P56 aperto dalle ore 18.00. Per la cronaca, si consiglia di arrivare dalla Zona Nord della città.

Indicazioni stradali per il Parc OL!

Cartina della Metro di Lione!

Parc OL: una perla in periferia di Lione!

Se pensi al calcio nella città di Lione, allora, è assai difficile non disegnare nella testa di ognuno di noi il profilo dello Stade de Gerland, perché rappresenta molto più di uno stadio. Dicesi, il simbolo di una città e non solo per via della sua posizione alquanto centrale. No, basta sapere, infatti, che lo Stade de Gerland è riconosciuto come edificio storico e soggetto a vincoli della legislazione francese, eppure a Lione non hanno avuto problemi a costruire una nuova casa per il calcio con ogni riferimento alle vicende capitoline puramente casuale. Certo, ospitare Euro2016 ha aiutato eccome, ma da quelle parti si sono sicuramente superati. Del resto, non è un caso che il Parc OL è stato votato come lo stadio più bello dell’intera manifestazione. 59.186 posti a sedere con un servizio di Wi-Fi gratuito per tutti coloro che varcheranno i sacri tornelli con app omonima dello stadio dove è possibile, oltre a ricevere statistiche sul match, anche prenotare cibo e bevande nei bar dell’impianto così da evitare le code. Parcheggi, inoltre, che non sono colate di cemento, in quanto si trasformano in parchi pubblici non appena il calcio abbandona la struttura. Non manca, poi, il consueto museo con annesso tour dello stadio che ha fatto contare 30.000 visitatori solo nel primo anno di attività. Per la cronaca, da febbraio 2017 dovrebbe partire l’Escape Room proprio nelle stanze del Parc OL per un qualcosa di assolutamente incredibile, mentre nel 2018 sarà inaugurato il Museo Sportivo della Regione. Ciliegina sulla torta di questo impianto da 480 milioni di euro è che detiene il record di spettatori per una partita di hockey sul ghiaccio. Scusa se è poco verrebbe da dire anche se tutti i tifosi della Roma sperano che questa trasferta d’Europa League non faccia correre più di un brivido lungo la schiena.

Una cattedrale nel verde!

Lione: una trasferta d’Europa League che sazia il palato!

Inutile dire che i tifosi della Roma sperano di rifarsi gli occhi grazie alle giocate di Nainggolan e compagni, eppure, aspettando il fischio d’inizio di Lione-Roma, potranno rifarsi anche il palato, dato che in quell’angolo di Francia mangiare male è un qualcosa che rasenta un’eresia. Tappa obbligatoria, dunque, presso le bouchon lyonnais, che altro non sono che le osterie lionesi dove si può provare la cucina tipica locale composta dal trittico paté in crosta, querelle e andouillette. Lione ne è piena di questi locali, ma il top di gamma è sicuramente Chez Daniel et Denise. Provare per credere, mentre per chi ha disponibilità economico allora gli chef stellati non mancano di certo, dato che se ne contano 16 in città. All’interno di questi, Café-Epicerie del Cour des Loges è il più accessibile con possibilità che lo stesso chef cucini davanti ai vostri occhi. Dicesi, opzione per cui il conto lievita e non di poco, mentre accessibile a tutte le tasche è il mercato Les Halles Paul Bocuse dove si può fare scorta di primizie per il ritorno. Ultimo appunto culinario è un qualcosa di assai particolare, poiché se qualcuno a Lione vi offre un cuscino, allora, non vi sta dando una soluzione per dormire. No, a Lione per cuscino si intende un dolce da provare assolutamente che si chiama, appunto, coussin de Lyon, tanto da essere un simbolo della stessa città. Il migliore? Voisin. Insomma, Lione è una trasferta d’Europa League che rischia di avere delle ripercussioni anche sulla bilancia e non solo sulla stagione della Roma.

La bottega del piacere!


Autore
Pubblicato il
4 mesi ago
Categorie
ViaggiViaggi in Europa
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *