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Liechtenstein-Italia: 7 cose da sapere sul match

Liechtenstein-Italia: 7 passi verso la partita di domani sera!

Liechtenstein-Italia è quella partita di calcio che, senza troppi giri di parole, non stuzzica minimamente la fantasia di tutti coloro che hanno scelto di vivere una vita abbracciando l’antica regola di “orat un pallone et labora al fantacalcio”. Del resto, la pausa per le Nazionali viene vissuta con lo stesso entusiasmo con la quale si apre la porta a vostra suocera nella consueta visita settimanale, dato che è innegabile come tutti ne farebbero volentieri a meno. Peccato, però, che questi novanta minuti tanto bistrattati di Liechtenstein-Italia abbiano in palio punti preziosi per la qualificazione ai prossimi mondiali di Russia 2018, motivo per cui se si vogliono vivere notti magiche sotto il cielo di un’estate sovietica allora bisognerà fare bottino pieno nella terra del Principato.

liechtenstein-italia

Con Ventura in smoking andiamo a comandare nel Principato!

Per la cronaca, la classifica del Gruppo G parla chiaro e vede l’Italia a braccetto con la Spagna, ma il duetto Albania-Israele sono distanti solamente un punto, mentre Macedonia e Liechtenstein hanno solamente un uovo sodo in bella mostra. Peccato, però, che ci sia quel particolare della differenza reti che sorride alle Furie Rosse e quindi non sarebbe una cattiva cosa gonfiare ripetutamente la porta della squadra di Rene Pauritsch. Così, giusto a titolo informativo la Spagna ne ha rifilati otto, ma non è stata comunque la peggior sconfitta di questa Nazionale. No, correva il 9 novembre 1995, quando la Macedonia riuscì a vincere nel Principato per ben undici reti ad uno. Certo, difficile che per Liechtenstein-Italia serva il pallottoliere, eppure sarebbe un importante passo in avanti per continuare a marcare stretta la Spagna. Del resto, i cugini iberici ospiteranno in casa la Macedonia e le previsioni parlano di una possibile goleada, motivo per cui serve finire spesso a referto per provare a colmare il gap della differenza reti. Muoviamo, quindi, sette passi in questa giornata di vigilia di Liechtenstein-Italia tra curiosità e tanto altro.

LIECHTENSTEIN-ITALIA: DOVE VEDERE IL MATCH!

C’era una volta La febbre del sabato sera con uno scatenato John Travolta a lasciare tutti gli spettatori incollati sulle proprie poltrone con una pellicola che ha fatto la storia del cinema, motivo per cui spesso quel titolo è stato preso in prestito per commentare qualche avvenimento che va in scena nel sesto giorno della settimana. Ecco, Liechtenstein-Italia si disputa proprio di sabato sera, ma la febbre per questa partita proprio “non s’ha da fare”. No, non serve avere i poteri del divino Otelma per capire che in tanti si dimenticheranno di seguire le avventure dei ragazzi di Ventura e per questo dovranno correre il prima possibile a confessare tale peccato. I più devoti, invece, non mancheranno l’appuntamento che è per sabato 12 novembre alle ore 20.45 su Rai 1. Per la cronaca, collegamento da Vaduz una quindicina di minuti prima, mentre per coloro che non riusciranno a metterci comodi sul divano ricordiamo che è disponibile lo streaming scaricando la app di Rai.tv. Insomma, Liechtenstein-Italia non sarà la partita che sognate di giocare, eppure il cammino per la Russia passa anche da qui.

Tutto l'entusiasmo di Zaccheroni alla notizia che dovrà commentare questo match!

Tutto l’entusiasmo di Zaccheroni alla notizia che dovrà commentare questo match!

LIECHTENSTEIN-ITALIA: LA CORNICE DI VADUZ!

Se vale il detto Paese che vai, usanze che trovi, allora, per i devoti del pallone può tranquillamente trasformarsi in Paese che vai, stadio che trovi. Per la cronaca, sappiamo benissimo come ogni qual volta vi troviate in una città nuova la prima cosa che fate è cercare il sacro tempio sulla mappa. Ecco, in quel di Vaduz lo stadio segue le dimensioni del Paese in cui è collocato, dato che il Principato del Liechtenstein grande non lo è di certo, occupando il quarto posto negli stati più piccoli d’Europa. Il Rheinpark Stadion, dunque, si adatta a questi numeri con i suoi 6441 posti che possono anche aumentare sino a toccare la soglia dei sette mila quando il via libera per i settori con i posti in piedi. Dicesi, una cornice da calcio di provincia dove gioca l’FC Vaduz che milita nella Serie A svizzera, perché non c’è un vero campionato nazionale, dato che l’unica competizione che organizza la LFV è la Coppa del Liechtenstein, oltre che gestire appunto la nazionale. Insomma, Ventura sarà il primo commissario tecnico italiano a mettersi comodo sulle panchine del Rheinpark Stadion, perché non c’è mai stato confronto in passato, motivo per cui la rende una trasferta sicuramente storica, oltre che vicina. D’altronde, da Milano a Vaduz non sono nemmeno quattro ore di macchina.

Gioiello sul Reno!

Gioiello sul Reno!

LIECHTENSTEIN-ITALIA: LA PRUDENZA DI VENTURA!

Se devi affrontare quella nazionale che occupa il posto numero 183 del ranking FIFA, allora, il sonno non lo dovresti perdere per nessun motivo al mondo e il buon Ventura appare assolutamente rilassato in quel di Coverciano, eppure è consapevole che le insidie sono dietro l’angolo. “È una partita di qualificazione che se la vinci è normale, ma la devi vincere e nessuno nel calcio vince prima di giocare” sono le parole con la quale il nostro commissario tecnico ha presentato questo Liechtenstein-Italia. Anzi, ha avvisato come “con la Spagna ne hanno presi otto, ma fino al minuto 65 era sotto di 1-0 e non c’erano state tante palle gol“. In poche parole, “è un nazionale accessibile, ma è una partita da preparare con grande attenzione per evitare sorprese” è il messaggio finale di Ventura. La speranza, dunque, è che in questa settimana a Coverciano si siano fatte le cose per bene, perché un passo falso nel Principato comprometterebbe e non di poco la lotta per il primo posto nel girone.

Tutta la serenità di Ventura!

Tutta la serenità di Ventura!

LIECHTENSTEIN-ITALIA: I PROTAGONISTI AZZURRI!

Giampiero Ventura ha ormai scelto il modulo con la quale chiudere le valigie e partire per Vaduz, dato che su quel lato della sponda del Reno si dovrebbe quasi certamente vedere l’Italia disporsi sul rettangolo verde con un 4-2-4. Sicuro il modulo, meno sicuro alcuni interpreti dato che da Coverciano spifferi parlano di ben tre dubbi nella scelta dell’undici titolare. I ballottaggi, dunque, sono due sulla linea arretrata tra Zappacosta-Darmian con il granata in leggero vantaggio e su chi sarà l’altro corno della coppia davanti a Buffon insieme a Bonucci. Alessio Romagnoli favorito su Davide Astori, mentre c’è sempre del rossonero tra i dilemmi di Ventura dato che il terzo ed ultimo dubbio riguarda l’esterno sinistro alto con Bonaventura per ora in vantaggio su Sansone.

ITALIA (4-2-4): Buffon, Zappacosta (Darmian), Bonucci, Romagnoli (Astori), De Sciglio, De Rossi, Verratti, Candreva, Immobile, Belotti, Bonaventura (Sansone).

Un Ventura amletico all'orizzonte!

Un Ventura amletico all’orizzonte!

LIECHTENSTEIN-ITALIA: UNA PRIMA VOLTA PER SEI!

Giampiero Ventura è stato chiamato al timone della Nazionale per viaggiare verso la Russia, provando a portare nuovi marinai su quel veliero dove batte il tricolore, perché c’è da dare il via ad un nuovo ciclo. Per la cronaca, la base è sempre quella, perché senza i Buffon, De Rossi, Bonucci e gli altri vecchi lupi di mare si rischia di fermarsi alla prima secca, motivo per cui non possiamo nemmeno immaginare un’Italia priva dei loro volti scavati dalle mille battaglie. Accanto, però, Ventura sta iniziando a collocare ragazzi che non hanno solcato i mari come loro, ma, appunto, dalla loro hanno la voglia e la fame di far bene. Non si discute che Andrea Belotti sia l’immagine simbolo del nuovo che avanza, ma il Gallo ha già vissuto l’emozione della prima volta, motivo per cui in questa tornata di convocazioni lascia ad altri quel brivido di indossare la sacra maglia della Nazionale. Dicesi, una prima volta per sei, perché è proprio così per Izzo, Lapadula, Gagliardini, Politano, Zappacosta e Cataldi. Certo, per il centrocampista della Lazio e l’esterno del Torino è un ritorno, ma tra il partecipare ad uno stage e una convocazione per le qualificazioni mondiali c’è tutta la differenza di questo mondo. Insomma, vero che alla fine conta il risultato, ma il percorso che si sta seguendo è sicuramente quello giusto.

Il sorriso della prima volta!

Il sorriso della prima volta!

LIECHTENSTEIN-ITALIA: DA SUPERMARIO A MARCEL!

La vie c’est fantastique quando segna Mario Frick!” è uno slogan che per anni ha rimbalzato negli stadi del Bel paese, perché Frick qualche partita nel nostro campionato l’ha anche giocata. Per la cronaca, facile ricordare la sua parentesi a Siena, ma in precedenza aveva fatto esultare i tifosi di Arezzo, Verona e Ternana. Anzi, proprio con quest’ultimi si è tolto persino lo sfizio di essere il calciatore straniero che ha segnato di più in maglia rossoverde. Dicesi, un record che Mario ha ovviamente replicato anche con la casacca più nobile del suo Liechtenstein, dove è il capocannoniere con ben 16 reti seguito da un tale Burgmeier fermo a nove. I record, però, non si fermano qua, dato che c’è anche quello delle presenze, visto che per il suo paese Mario ha giocato dal lontano 1993 fino al 2015 per un totale di 125 presenze. Sì, Mario Frick ha smesso di servire il Liechtenstein ad anni quarantuno, ma il legame tra l’Italia e questa compagine non si è interrotto. Del resto, da Supermario si è passati a Marcel Büchel che gioca nell’Empoli e di professione fa, guarda a caso, l’attaccante, eppure di “fantastique” ha ben poco rispetto al grande Frick. I numeri, infatti, parlano di sette presenze e zero gol, motivo per cui Ventura spera di non dover assistere alla sua prima volta.

Pillole della leggenda!

Pillole della leggenda!

LIECHTENSTEIN-ITALIA: ALL-IN SUL GALLO!

Non può mancare quindi in chiusura il consueto angolo delle scommesse e per una volta non scegliamo Daniele De Rossi come man of the match anche se siamo sicuri che DDR svolgerà un ruolo da protagonista. No, come MVP di questo Liechtenstein-Italia scegliamo Andrea Belotti che ha già gonfiato la rete oltre le Alpi nella vittoria in rimonta contro la Macedonia, motivo per cui siamo sicuri che possa alzare la cresta anche nel Principato. “Qui in Nazionale noi giovani siamo pronti per fare la rivoluzione: fidatevi di noi, non vi deluderemo” ha detto nei giorni scorsi lo stesso Belotti, motivo per cui ora a queste splendide parole devono seguire i fatti.

Con la speranza di alzarla anche in campo!

Con la speranza di alzarla anche in campo!

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Pubblicato il
9 mesi ago
Categorie
Sport
Paolo Nicoli

paolo-nicoliIl pallone è uno dei miei migliori amici, proprio come per il grande Oliver Hutton. Solo che a lui gli ha salvato la vita, mentre a me l’ha resa più emozionante.
Allevato nella periferia di Bergamo a pane e calcio, ho imparato a leggere non sui libri o sulle favole, ma sul rosa della Gazzetta. Mia madre, per tenermi fermo, mi parcheggiava davanti al televisore con la cassetta della finale Milan- Steaua Bucarest del 1989. Ho cullato il sogno di diventar giornalista sportivo fin dai banchi di scuola, dove riempivo le pareti con “La Gazzetta di Paolino”, un simpatico foglio di commento alla giornata di campionato. Venero Federico Buffa. La domenica consumo il sacro rito: salamella e partita. In America direbbero che ho contratto la “disease” da soccer.

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