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Leonardo da Vinci: 4 curiosità sulla morte del grande genio del Rinascimento, avvenuta nel 1519

Leonardo da Vinci, uno tra i più grandi geni di tutti i tempi, morì ad Amboise (Francia) il 2 maggio del 1519. Pittore, scultore, architetto, progettista e inventore, scienziato, scenografo, anatomista, musicista, fu un talento universale che incarnò in pieno lo spirito del Rinascimento. Poco prima, il 23 aprile, redasse testamento di fronte al notaio Guglielmo Boreau alla presenza di cinque testimoni e dell’amico Francesco Melzi, disponendo la propria sepoltura presso la chiesa di Saint-Florentin dove venne inumato.

Leonardo da Vinci presunto autoritratto

Leonardo da Vinci [Public domain], via Wikimedia Commons

«Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire» (Leonardo da Vinci)

 

Come morì Leonardo da Vinci?

Le possibili cause della morte di Leonardo da Vinci purtroppo non sono certe. La chiesa di Saint-Florentin fu distrutta anni dopo la sepoltura e la sua tomba venne violata varie volte, le sue spoglie andarono disperse durante i disordini delle lotte religiose avvenute tra cattolici e ugonotti. Nel 1874, i presunti resti furono poi traslati nella cappella del Castello di Saint-Hubert ad Amboise dove si trovano tutt’ora. Un cartello recita: “presunti” resti del Maestro italiano.

 

Leonardo da Vinci morì avvelenato?

Alcuni studiosi riconducono la morte di Leonardo da Vinci, ad un avvelenamento causato dall’arsenico contenuto negli inchiostri e nei pigmenti dei colori, dei quali Leonardo fece largo uso durante tutta la sua carriera di pittore e disegnatore.

Nei suoi scritti, tra i vari argomenti, dimostrò un certo interesse per lo studio dell’alchimia, che non considerava un arte magica bensì una scienza umana, che partendo da elementi naturali, poteva creare composti dannosi. Lodò l’attività degli antichi alchimisti se

«non fussino stati inventori di cose nocive, come veneni e altre simili ruine di vita e di mente».

 

Leonardo da Vinci era malato?

Non esistono prove sul fatto che Leonardo da Vinci soffrisse di qualche malattia, è probabile però, che fosse affetto da ‘gotta’: una malattia del metabolismo che provoca dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni, causati dal deposito di cristalli di acido urico.

Di sicuro negli ultimi anni della sua vita Leonardo da Vinci, ebbe la mano destra paralizzata, quando nel 1517 si rifugiò presso la corte di Francesco I, che gli diede residenza nel castello di Cloux presso Amboise e gli elargì una pensione, ne fa cenno l’Enciclopedia Treccani.

L. aveva con sé alcuni quadri, qualcuno iniziato precedentemente a Firenze, una “infinità di volumi” di appunti e, benché impedito da paralisi alla mano destra, attendeva con passione agli studi di anatomia, dedicandosi anche all’architettura (progetto per il castello e il parco di Romorantin) e ad apparati di feste.

Secondo alcuni era diventato mancino in seguito a un incidente, ma non è certo se si trattasse di comodità o malattia. La maniera di scrivere specularmente, era un vezzo molto diffuso nel XV secolo, altri pensano che Leonardo da Vinci usasse questa tecnica, come codice segreto a protezione dei propri scritti, sia dal plagio che dalla censura ecclesiastica dell’epoca.

«Medicina è ripareggiamento di disequalati. Malattia è discordanza di elementi fusi nel vitale corpo».

 

La Gioconda (Monna Lisa) di Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci [Public domain or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

La Gioconda è l’autoritratto di Leonardo?

Nel 2010 un gruppo di storici e scienziati del Comitato Nazionale Italiano per i Beni Culturali, ha chiesto l’autorizzazione per riesumare il “presunto” cranio contenuto nella tomba del Castello di Saint-Hubert ad Amboise, per poter ricostruire i lineamenti di Leonardo e confrontarli con la Monna Lisa.

Il progetto, ampiamente discusso con i funzionari culturali francesi, avrebbe accertato l’autenticità dei resti attraverso la datazione al carbonio, confrontando il DNA delle ossa con quello dei discendenti maschi dell’artista. Dopo vivaci controversie, il progetto ha ricevuto la disapprovazione degli studiosi di Leonardo, con la motivazione che i suoi resti debbano essere lasciati in pace.

Nel 2012 a Firenze, nell’ex convento di Sant’Orsola, è stato riesumato il teschio di Lisa Gherardini Del Giocondo (1479-1542) che, secondo Giorgio Vasari, fu la modella che ispirò Leonardo nel dipingere la Gioconda. Il ritrovamento, singolare ed emozionante, ha confermato quanto scritto sui documenti storici degli archivi di Firenze, agli scavi era presente la principessa Natalia Strozzi, discendente della presunta modella di Leonardo da Vinci.

 

 

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3 anni ago
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Benessere
Giovanni Privitera

giovanni-priviteraNato a Catania nel 1962, ha studiato Graphic Design all’ISIA di Urbino. Nei primi anni novanta si trasferisce a Milano dove vive e lavora tutt’ora come Art Director freelance sia in ambito editoriale che pubblicitario. Lo appassionano l’arte, il cinema, il teatro la letteratura, la moda e il design. Ma segue con interesse, anche i progressi dell’Information Technology, di Internet e del mondo dei Social Media.

2 comments on “Leonardo da Vinci: 4 curiosità sulla morte del grande genio del Rinascimento, avvenuta nel 1519

  1. Ravecca Massimo

    Leonardo da Vinci seguendo Freud rappresentò nel quadro la Vergine, Sant’Anna e il bambino con l’agnello, un bambino con una doppia madre, mentre nella Vergine delle Rocce si può supporre una madre con un doppio bambino. Il tema del doppio, dello specchio era insito in Leonardo che leggeva e scriveva a rovescio senza problemi. Un altro elemento speculare ricorsivo del quadro è la mano rocciosa che sovrasta e contiene quella aperta di Maria. Gli aspetti speculari ricorsivi sono il sigillo del genio. Che ritroviamo in Gesù tramite i Vangeli e la Sindone, e in Michelangelo Buonarroti negli affreschi della cappella Sistina. Cfr. Ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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