Le Cadillac dei presidenti. Ormai è fatta, il dado è tratto, nel bene o nel male i giochi sono finiti. La prima donna presidente USA dovrà attendere, la Clinton è stata bocciata.
Donald Trump sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America.
Ma cosa c’entra un’automobile con le ultime elezioni americane?

Innanzitutto cominciamo dicendo che non parliamo di un’automobile qualunque, parliamo di una Cadillac, l’automobile che meglio ha rappresentato il concetto di lusso negli Stati Uniti.
Il nesso con le elezioni americane c’è e come, perché dal secolo scorso Cadillac è stata più volte il cavallo che porta al galoppo il capo di tutti gli yankee…si proprio lui, Mr. President.

Ma quali sono state le Cadillac dei Presidenti USA?

Le Cadillac dei presidenti. Cadillac Fleetwood 1983

La prima Cadillac a ricevere l’onere e l’onore di servire il presidente fu una Fleetwood del 1983. Questa Cadillac è di 17 pollici (430 mm) più lunga, e 3 pollici (76 millimetri) più alta rispetto ad una Fleetwood Stock, con un’armatura e vetro antiproiettile di 60 mm di spessore e pneumatici più grossi per sostenere il peso maggiore. A godere dei suoi benefici fu il presidente Reagan.
Anche il presidente Bill Clinton ha utilizzato nel 1993 una Cadillac Fleetwood come macchina presidenziale, è attualmente in mostra presso il Centro Presidenziale Clinton a Little Rock, Arkansas.
Le Fleetwood erano caratterizzate da una visuale ottimale per il presidente.

Cadillac-dei-presidenti-fleetwood-del-1983

Cadillac dei presidenti – Modello fleetwood del 1983

Le Cadillac dei presidenti. Cadillac Deville

Nel 2001 il modello Deville accolse George W. Bush. Intanto le norme di sicurezza divennero molto severe, e per rispettarle, la vettura subì molte modifiche strutturali, conservando ben poco della sua forma originale. Portiere blindate spesse 5 pollici, parabrezza a prova di pallottola, pneumatici run flat per un peso di ben 6 tonnellate.

Le Cadillac dei presidenti. Cadillac Escalade (La Bestia)

Il presidente Obama utilizza una Cadillac somigliante al modello Escalade, non è molto più lunga rispetto a quella del suo predecessore, ma ha un peso più consistente, 7 tonnellate. Basti pensare che i pneumatici utilizzati da quest’auto a prova di bomba sono di acciao, per la precisione Goodyear Regional RHS, spesso utilizzati per i camion.
Telecamere a visione notturna, cannoncini spara-gas lacrimogeno e spara granate di fumo. Insonorizzazione e isolamento acustico ma dotata di microfoni per sentire cosa succede all’esterno. Insomma un’auto che farebbe impallidire Batman. Non a caso viene nominata The Beast, ovvero La Bestia.

Le Cadillac dei presidenti. Cadillac CTS

Anche Trump si accomoderà sul sedile posteriore di una Beast limo, progettata da GM e dall’aspetto di una Cadillac Cts. Chiaramente lo sviluppo tecnologico renderà la vettura ancora più impenetrabile.
Secondo indiscrezioni, La bestia sarebbe dotata di un pianale da truck, un peso di 8 tonnellate, vetri spessi 13 centimetri e una blindatura totale, in grado di proteggere l’abitacolo anche da eventuali attacchi chimici, e 1000cv di potenza.

Le Cadillac dei presidenti. Le Cadillac di Trump

Il rapporto di Donald Trump con la Cadillac non si limita all’utilizzo istituzionale, il prossimo presidente degli States, infatti, ne possiede due tra le tante della sua collezione.
Per la precisione un suv Escalade, esteticamente molto simile alla bestia presidenziale, e una roadster Allanté.
La Allanté fu lanciata alla fine degli anni ’80 con a bordo un motore V8 di 4.6 litri. La carrozzeria, disegnata da Pininfarina, veniva inviata da Torino a Detroit per l’assemblaggio. Fino ad ora niente di strano, ma ormai siamo abituati alle stravaganze del futuro presidente.

Le Cadillac dei presidenti. Cadillac di Trump Golden series e Cadillac Trump executive series

Tornando un po’ indietro con gli anni scopriamo che, quando Trump era solo un magnate immobiliare miliardario, pretese praticamente un ufficio all’interno di una limousine.
Questo però non era abbastanza, in quanto secondo una sua celebre affermazione, il suo bene più grande è il suo nome, quindi il suo ufficio/limousine necessitava di un marchio di approvazione, il sigillo Donald Trump.
Poco dopo Cadillac si mise in contatto con il miliardario per abbozzare il disegno dell’auto che avrebbe dovuto rispettare le caratteristiche desiderate.

Da questo confronto vennero fuori due modelli: la Cadillac Trump Golden series e la Cadillac Trump executive series. Due modelli simili, di cui il secondo leggermente più spartano.

Il progetto andò in porto ma purtroppo non fu Cadillac a produrre le limousine ma una compagnia di John Staluppi, un suo amico miliardario. La limousine otre al telefono a bordo aveva: porte rivestite in pelle e oro, scrivanie pop-up in palissandro  progettate per gestire il peso di un computer portatile dell’epoca, TV e videoregistratore, un fax che si inseriva in un vano sotto i sedili posteriori.
Divisori con l’autista per garantire la privacy dell’instancabile lavoratore Trump e, ciliegina sulla torta: un distruggidocumenti!!!

Le cadillac dei presidenti -Cadillac Trump Golden Series

Le cadillac dei presidenti – Cadillac Trump Golden Series

Se vogliamo rendere la notizia ancora più divertente possiamo ricordarvi che la prima automobile del presidente Obama, secondo una sua stessa dichiarazione, è stata una Fiat Strada di colore rosso, meglio conosciuta in Italia come Fiat Ritmo.
E voi riuscite a immaginare il giovane Obama a bordo di una Ritmo?
L’ironia della sorte non finisce qui, Cadillac in questa storia elettorale c’entra ancora una volta, infatti, è stata una scintillante Cadillac rosa ad accompagnare la superstar Lady Gaga (che si era spesa tanto a favore della Clinton) lo scorso 31 ottobre per esibirsi a Silver Lake al The Satellite per il suo Dive Bar tour, ancora ignara delle lacrime che avrebbe dovuto versare pochi giorni dopo ai piedi della Trump Tower.

Published
2 mesi ago
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