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Le auto sportive americane più belle

Le migliori auto americane: le sportive “born in the U.S.A.”

Motori potenti,cubature enormi e coppie motrici esagerate, sono gli ingredienti per le auto americane che fanno impazzire molte persone. Ma anche l’occhio vuole la sua parte, e allora le Muscle car o Pony car, sono anche molto belle da vedere. Il design delle auto americane, è all’insegna di un estetica mozzafiato. La silhouette è generalmente molto muscolosa e le linee sono molto tese.

Auto Americane. Muscle car

Nella storia dell’auto made in U.S.A., e specialmente nel settore delle auto sportive, i costruttori si sono sempre focalizzati sui principi dell’apparire. Hanno sempre realizzato auto molto affascinanti e molto particolari che sono riuscite ad entrare nei cuori di molti appassionati.

Però non a tutti piacciono, perché alcuni le ritengono troppo appariscenti e con poca sostanza. L’appassionato di auto sportive europee, preferisce un’auto che sia bella e con un design filante e sinuoso e tecnologicamente avanzata. Gli appassionati di auto americane, sostengono invece che l’auto debba essere esageratamente bella e muscolosa.

A prescindere dai gusti e dalle idee che ognuno di noi ha, vediamo cosa il mercato americano propone. Di case automobilistiche statunitensi, ce ne sono diverse, ed ognuno di esse, interpreta in maniera originale la loro idea di auto americana.

Inizierei a parlare della Ford Mustang, che rappresenta la “Muscle car born in the U.S.A.” per eccellenza. In produzione dal 1964, questa vettura sportiva è sempre stata in grado di suscitare un’enorme interesse da parte delle persone, a tal punto che molte volte hanno cercato di imitarla, ma a parer mio, senza mai riuscirci.

Auto Americane Ford Mustang

Per il mercato italiano, Ford propone due versioni della sua auto americana e due motorizzazioni. A listino c’è la Mustang Fastback e la Mustang Convertible, ed entrambe sono disponibili con motore 2.3 Ecoboost o il 5.0 V8. Entrambi i propulsori sono stati realizzati per regalare al pilota il massimo piacere di guida, ma è il V8 da 5.0 litri che con i suoi 421 cv e 530 Nm di coppia, garantisce prestazioni molto elevate.

Anche il 2.3 litri ha ottime prestazioni, e probabilmente è più adatto alle tipologie delle strade italiane. Con 317 cv e una coppia massima pari a 434 Nm, questa Mustang, è in grado di coprire i 0-100 Km/h in 5,8 secondi.

L’esperienza di guida che si ha a bordo di entrambe le auto, è più che buona. Sia che si guidi la Mustang in pista al massimo delle sue capacità o che su strade pubbliche, i vari sistemi di assistenza alla guida presenti di serie o come optional, assicurano sempre il controllo della vettura. Oltre che ad un telaio appositamente progettato per gestire tutti i cavalli che il motore eroga, alle sospensioni tarate correttamente, la Ford Mustang è dotata di un selettore per gestire le 4 modalità di guida. A seconda delle condizioni di guida e della strada, il pilota può scegliere il settaggio migliore da impostare.

Dal punto di vista dell’infotainment, Ford propone il classico SYNC3, per avere un accesso veloce alle varie funzioni presenti nel computer di bordo. La connettività ai vari smartphone, è assicurata dal sistema Applink.

La Mustang è un’auto americana, dallo stile unico ed inconfondibile e sempre fedele al progetto originale.

A fianco della Mustang, c’è un’altra auto americana, la Ford GT. Completamente diversa rispetto alla sorella, la GT è di recente costrizione, infatti il primo modello risale al 2004.

Auto Americane Ford GT

Progettata per massimizzare velocità e prestazioni, la Ford GT è equipaggiata con un V6 da 3,5 litri, ed è stata premiata al Salone dell’auto di Torino 2017, come “Car Design Award 2017” nella categoria Production Cars.

La Ford GT, deriva dalla GT40 del 1964 che vinse la 24 ore di Le Mans e in entrami i modelli, i progettisti hanno lavorato moltissimo sull’aerodinamica della vettura e sulla distribuzione dei pesi. Sul modello 2017, lo studio nella galleria del vento, ha evidenziato il bisogno di lavorare molto sulle fiancate dell’auto e di creare apposite feritoie per raffreddare il motore posizionato nella zona centrale/posteriore dell’auto.

Per contenere il peso della Ford GT, i tecnici hanno deciso di realizzare la carrozzeria in fibra di carbonio, unendo cosi rigidità e leggerezza. Con un motore che eroga oltre 600 cv, il peso contenuto e un ottima rigidità torsionale, hanno realizzato una vettura micidiale.

Un’altra auto a stelle e strisce che ha sempre cercato di competere con la Mustang, è la Chervolet Camaro. Questa auto, definita Pony Car, prodotta dal 1967, è solo da qualche anno che vieni importata in Italia.

Auto Americane- Chevrolet Camaro ZL1

Le Pony car, sono una tipologia di auto americana di concezione sportiva, che si ispirano proprio alla Ford Mustang. La Chevrolet Camaro è anch’essa proposta in due versioni, una coupé ed un cabrio e due allestimenti con relative motorizzazioni.

La versione top di gamma della Camaro è la 6.2L V8, classica motorizzazione statunitense di grande cubatura. Per adattarsi agli standard europei, Chevrolet propone una motorizzazione da 2.0 litri turbo più in linea con le nostre esigenze. Entrami i motori sono in grado di sprigionare potenze specifiche di elevato livello e che regalano forti emozioni e un sound coinvolgente, anche grazie all’adozione di un sistema in grado di variare l’intensità della voce della Camaro, disponibile però solo per la V8.

Il “piccolo” motore da 2000 c.c., ha una potenza massima di 279 cv ed una coppia di 400 Nm, che spinge l’auto in un’accelerazione dai 0-100 Km/h in 5,9 secondi. Se si vogliono emozioni maggiori, e anche consumi più elevati, si può scegliere il 6.2 litri che è in grado di erogare 459 cv  e che ferma il tempo a 4,4 secondi per arrivare a 100 Km/h. La coppia motrice che il V8 è in grado di sviluppare è di 617 Nm.

Il design di questa auto americana è sempre molto muscoloso, ma per definire le linee, i tecnici hanno fatto tanti test nella galleria del vento, in modo da ottimizzare i flussi dell’aria e ridurre al minimo la resistenza che il corpo auto oppone al vento. Il risultato è stato quello di avere un’autovettura molto bella con un’aspetto decisamente racing.

Dal punto di vista della sicurezza, la Camaro propone alcune soluzioni sia attive che passive, in modo tale da garantire l’incolumità dei passeggeri e dei pedoni. Per l’intrattenimento degli occupanti, Chevrolet offre diverse funzioni selezionabili dal display centrale da 8″, come la connettività con gli Iphone, compresa una connessione 4G in grado di gestire fino a 7 apparecchi e un sistema di navigazione denominato Chevrolet MyLink. Da segnalare infine, almeno a mio giudizio, è la presenza di un impianto audio della Bose che tramite diverse tipologie di altoparlanti, è in grado di offrire una trasmissione della musica ottimale.

Rimanendo in casa Chevrolet, un’altra auto molto interessante e che è l’icona per eccellenza del made in U.S.A., è la Corvette. Questa auto americana, ha sempre rappresentato il concorrente n°1 delle nostre Ferrari. A differenza dalle altre auto americane, la Corvette ha quasi sempre avuto una linea più esile e discreta.

Auto Americane Chevrolet Corvette Grand Sport

In produzione dal 1953, oggi sul mercato italiano è proposta in 3 varianti: Corvette Stingray, Corvette Grand Sport e Corvette Z06. Tre nomi storici per il marchio americano, che ha voluto riproporre proprio per continuare il filo storico di un’auto che merita di essere considerata negli annali della storia dell’auto.

Tre allestimenti specifici che però hanno in comune l’obiettivo finale, cioè quello dell’esperienza di guida sportiva. La più prestazionale delle tre, è la Z06, che è stata concepita sulle esperienze delle competizioni e che con i suoi 659 cv ha veramente prestazioni da supercar. Anche se la motorizzazione è il classico V8 per tutte le versioni, la Stingray e la Grand Sport sono in una configurazione con meno cavalli, ed il propulsore eroga 466 cv.

Si potrebbe dire che sostanzialmente sono tre auto diverse, e in parte è vero. In fase di progettazione, i tecnici americani si sono focalizzati innanzitutto sulle origini che ogni modello ha preso come riferimento. La Corvette Z06, deriva direttamente dalla C7.R, che è la vettura con la quale Chevrolet partecipa alle competizioni. In comune queste due auto, hanno l’architettura del telaio, la struttura del motore e l’aerodinamicità che è stata studiata appositamente per l’utilizzo in pista.

La Corvette Grand Sport, invece si rifà al modello omonimo, realizzato nel 1963. Come per la sua progenitrice, i progettisti hanno lavorato molto sui materiali impiegati per la realizzazione dei ogni componente, in modo da ottenere un’auto leggera e con i pesi ben bilanciati, in modo tale da avere un comportamento neutro che favorisca la guidabilità. La nuova Grand Sport ha mantenuto il DNA sportivo.

La Stingray ha un design che come la sua antenata del 1969, lascia letteralmente senza parole. Arricchita da diverse prese dell’aria, il frontale di quest’auto è veramente molto aggressivo. Oltre a dare un senso estetico, le prese dell’aria servono a raffreddare il motore, i freni e a ridurre la portanza aerodinamica.

Per frenare tutta questa potenza, ci vuole un’impianto frenante di altissimo livello ed è cosi che i progettisti Chevrolet hanno optato sui dischi freno carboceramici della Brembo. Un po’ di Made in Italy su un’auto americana.

Come per la Camaro, i sistemi di infotainment, sono di ultima generazione. Quello che voglio segnalare in modo particolare, è il sistema PERFORMANCE DATA RECORDER, che da la possibilità di registrare tramite apposite telecamere e diversi sensori, le sessioni in pistaIl software Cosworth Toolbox, oltre che indicare i tempi sul giro, da indicazioni molto utili per migliorare le tecniche di guida.

Cosworth Toolbox Corvette

Un altra casa automobilistica americana che produce automobili molto interessanti, è la Dodge. Impegnata su diverse tipologie di auto, ha sempre puntato molto sulle auto sportive.

La più sportiva tra quelle che possiamo trovare nei listini di vendita, purtroppo mi sa ancora per poco tempo visto che sta per uscire fuori produzione è la Viper. Questa auto americana prodotta dal 1992, ha sempre rappresentato un genere di auto senza compromessi. Infatti i primi modelli importati in Italia, erano appositamente sprovvisti di ogni sistema di controllo. Il pilota che saliva sulla Viper, doveva ben sapere che era un’auto difficile da condurre, specialmente alle alte velocità.

Auto Americane Dodge Viper SRT

Negli ultimi anni i progettisti e gli stilisti, hanno lavorato di fino per produrre un’auto molto più gentile e fine. Sinceramente parlando io preferivo la prima versione, molto più cattiva e molto più Muscle Car.

auto americane-dodge viper 1992

Il design della Viper è comunque sempre inconfondibile ed affascinante. Anche in questo caso, sono stati parecchi ed approfonditi gli studi sull’aerodinamica della vettura, in quanto non basta un motore prestazionale per ottenere dei buoni risultati. La Viper attualmente in commercio è motorizzata con un V10 da 8,4 litri che eroga 645 cv e vanta soluzioni telaistiche tecnicamente avanzate. Il telaio è costruito in alluminio e magnesio e gran parte della carrozzeria è in fibra di carbonio.

Anche su questa auto americana, alcuni particolari di vitale importanza sono Made in Italy. Per l’impianto frenante, i progettisti Dodge hanno voluto affidarsi alla Brembo e per le gomme si sono rivolti alla Pirelli che ha consigliato l’uso dei Pirelli P Zero Corsa.

Per gli appassionati della pista, c’è disponibile come optional, il pacchetto Track Pakage, che è costituito da determinati particolari meccanici che migliorano la guida in pista

Per la Viper, la Divisione Street and Racing Technology (SRT), propone ben 4 diversi allestimenti per cercare di accontentare le esigenze dei clienti.

Un’altra “Classic American Muscle Car” è la Dodge Challenger, una coupé molto particolare. Prodotta dal 1970, questa auto rappresenta anche lei un pezzo della storia dell’auto americana.

Auto Americane Dodge Challenger

La Challenger 2017 è un giusto mix tra il modello del 1970 e l’innovazione tecnologia attuale, a conferma che anche Dodge ha voluto mantenere un legame solido con il passato.

Diversi sono gli allestimenti disponibili per il mercato italiano e anche le motorizzazioni sono varie, proprio per venire incontro alle esigenze di un pubblico variegato. I motori disponibili sono due, un V6 ed un V8. Il 3.6 L Pentastar VVT V6, è disponibile anche in versione depotenziata a 250 cv (in esclusiva per la concessionaria Cavauto), per evitare di pagare il superbolloma se uno lo vuole nella configurazione standard da 305 cv, non ha che da chiedere.

Se invece uno vuole le prestazioni allo stato puro, può orientarsi verso il V8, che nella configurazione minima eroga 375 cv, fino a 707 cv sulla Challeger SRT Hellcat.

A detta dell’importatore ufficiale del marchio Dodge, tutti i modelli assicurano un pacchetto di optional superiore rispetto agli standard degli autoveicoli europei.

Personalmente parlando, trovo che le auto americane abbiano un fascino particolare che a me piace. Magari alcuni potrebbero non essere d’accordo con questa mia affermazione, ma io penso che un’auto innanzitutto debba piacere per quello che è, per le particolarità che ne decretano lo stile. Un’auto ti deve colpire al primo sguardo, ti devono brillare gli occhio quando la guardi e ovviamente deve emozionare quando la si guida.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il
2 settimane ago
Categorie
Automotive
Roberto Valdemburg

Appassionato di auto e di tutto ciò che le riguarda, dopo diverse esperienze lavorative in questo settore in aziende che progettano e producono componentistica specifica, ho deciso di intraprendere la carriera di Automotive Web Author e Automotive Digital Manager. Sono convinto che il digitale sia l’arma migliore per dare innovazione al settore automobilistico. Passione e competenza mi accompagnano in ogni mio articolo.

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