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Per Expo 2015 rinasce a Milano la vigna di Leonardo da Vinci

Tra le tante cose da vedere a Milano in occasione di Expo 2015 anche la vigna di Leonardo da Vinci che torna a rinascere presso la Casa degli Atellani in Corso Magenta 65

Milano si prepara ad Expo con una serie di eventi ed appuntamenti imperdibili: tra questi ci sarà la possibilità di visitare la vigna di Leonardo da Vinci che in occasione dell’Esposizione Universale torna a rivivere in Corso Magenta 65 presso la Casa degli Atellani dove sorgeva in origine. La cosa è a dir poco emozionante! Storia, arte e natura si fondono e tornano a rivivere.
Grazie alla ricerca condotta dell’enologo Luca Maroni in collaborazione con l’Università Statale di Milano e Confagricoltura, è stato individuato il vitigno appartenente al vigneto di Leonardo da Vinci e ripiantato laddove si trovava fin dal 1499. La vigna di Leonardo sarà visitabile durante Expo 2015: con l’inizio della manifestazione si svolgerà la cerimonia ufficiale di apertura.

Ripercorriamo in breve la storia della vigna di Leonardo e della sua rinascita.

vigna di Leonardo da Vinci

La vigna di Leonardo da Vinci in una foto di Luca Beltrami del 1920

Vigna di Leonardo da Vinci: la storia

Nel 1499, esattamente il 26 aprile di quell’anno, Ludovico il Moro dona a Leonardo da Vinci, che da poco aveva concluso l’Ultima Cena, un vigneto situato a poca distanza da Santa Maria delle Grazie dove si trova il Cenacolo e dove il grande artista aveva il suo laboratorio milanese. La vigna era situata sul retro della Casa degli Atellani , un antico palazzo quattrocentesco ubicato in Corso Magenta, e si estendeva su una superficie di oltre 8.000 metri quadrati. Il dono offerto in segno di riconoscenza dal signore di Milano non fu casuale: il genio toscano proveniva da una famiglia di vignaioli e nei sui schizzi e nei suoi disegni si ritrova l’interesse per la vite e il suo ciclo di vita. Anche negli anni successivi in cui fu lontano da Milano, Leonardo da Vinci rimase molto legato a questo possedimento che alla sua morte lasciò in eredità in parte all’allievo prediletto, in parte al fedele servitore.
Le vicende successive relative alla vigna di Leonardo sono state documentate da Luca Beltrami, storico dell’arte e massimo esperto del periodo milanese dell’artista. Intorno al 1920, l’architetto Piero Portaluppi iniziò la ristrutturazione della Casa degli Atellani, evitando che gli alberi fossero estirpati e inglobando la vigna, o ciò che ne rimaneva, nella sua dimora. In quell’occasione Beltrami ritrovò e fotografò i pergolati ancora vivi della vigna di Leonardo, risalente a quattrocento anni prima. Nel 1943 durante un bombardamento aereo ciò che restava dell’antico vigneto viene distrutto da un incendio.

vigna di leonardo da vinci

Vigna di Leonardo da Vinci: la scoperta

Nel 2004 l’enologo Luca Maroni inizia la ricerca sulla vigna di Leonardo e dopo 11 anni di studi condotti in collaborazione con il Gruppo Scientifico di lavoro dell’Università di Agraria di Milano diretto dal professor Attilio Scienza, viene individuato un vitigno superstite nell’antico vigneto. Non tutto era andato perso durante il bombardamento della Seconda Guerra mondiale. Anzi lo strato di terra posto successivamente all’incendio ha favorito la conservazione dei vitigni originari. Una volta individuato il tipo di vite, i vitigni sono stati nuovamente impiantati per riportare in vita l’antico vigneto.

Vigna di Leonardo da Vinci: il vitigno

Grazie ad accurati studi sul DNA, si è appurato che la vite della vigna di Leonardo è una Malvasia di Candia Aromatica e si è individuata quella più simile a quella originaria nella Malvasia di Candia coltivata dal Consorzio di Tutela dei vini Doc dei Colli Piacentini.

Vigna di Leonardo da Vinci: Expo 2015

Grazie alla disponibilità degli attuali proprietari, la vigna di Leonardo sarà visitabile durante Expo 2015. In concomitanza con l’apertura di Expo, è prevista una cerimonia ufficiale di inaugurazione.

Pubblicato il
3 anni ago
Categorie
Viaggi
Miriam Rotondò

miriam_rotondo'Giornalista e web content editor appassionata di Social media, da oltre vent’anni lavoro nel mondo dell’editoria, della comunicazione e del turismo.

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