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La Certosa di Trisulti rischia di scomparire

Un gioiello in pericolo: la Certosa di Trisulti

La Certosa di Trisulti rischia di scomparire. Il motivo? Mancanza di “personale”. Rimasti a popolare la Certosa di Trisulti di Collepardo (FR) solo tre frati, è stata presa la decisione di chiudere il complesso. Attualmente il sito è di proprietà statale e dal 2014 fa parte del Polo Museale del Lazio.

La gestione però era nelle mani dei monaci che lo abitavano. Sono sempre stati loro ad occuparsi della manutenzione ordinaria coadiuvati negli ultimi anni da alcuni volontari. Infatti i tre cistercensi che vi dimoravano non erano più dei giovincelli e avevano difficoltà a portare avanti la struttura.

Certosa di Trisulti

Certosa di Trisulti, vista panoramica

La Certosa di Trisulti: perché rischia di scomparire

Trasferiti i tre ottantenni in un’altra abbazia, la Certosa di Trisulti rischierebbe di rimanere chiusa a lungo senza nessuno che se ne curi. Il Monumento nazionale dal 1973 è stato aperto al pubblico per visite guidate. L’anziano monaco che ha vissuto per cinquant’anni nella Certosa ha sempre raccontato ai visitatori la storia del luogo con grande passione.

Tutto questo potrebbe perdersi. Con la chiusura si rischierebbe l’abbandono e il degrado di un patrimonio che sarebbe alla mercé dei vandali. Ciò è dovuto al fatto che non essendo prevista la restituzione delle chiavi al Ministero, la stasi sarebbe lo scenario più probabile.

La Certosa di Trisulti: perché non deve scomparire

Dopo otto secoli di splendore, un gioiello di arte e cultura vedrebbe la fine. La sua storia è iniziata intorno all’anno Mille quando venne eretta la prima abbazia benedettina. L’attuale risale però al 1204, anno in cui Papa Innocenzo III la fece costruire per i monaci cistercensi.

Certosa di Trisulti

Certosa di Trisulti, Chiesa di San Bartolomeo

Il complesso comprende la Chiesa di San Bartolomeo, la Farmacia e la Biblioteca. L’odierna facciata della Chiesa risale alla fine del Settecento, mentre l’interno conserva affreschi di pregio tra cui quelli del pittore Filippo Balbi. Anche la Farmacia è adornata da pitture murarie del XVIII secolo. Lo stile pompeiano domina sulle pareti dipinte a tromp l’oeil e sugli arredi.

La Farmacia affaccia su una corte in cui le siepi sono state lavorate a forma di animale da un frate. Un tempo le piante officinali che qui erano coltivate venivano lavorate e vendute. Ancora oggi dietro il vetro delle teche alambicchi e pipette rimandano a un tempo che fu.

Certosa di Trisulti

Certosa di Trisulti, la Farmacia

La Certosa di Trisulti: rischia di scomparire un luogo di pace

Soprattutto la dimensione temporale infatti costituisce alla Certosa di Trisulti, l’elemento che fa la differenza. La sensazione di pace induce alla riflessione su sé stessi nel silenzio della vallata. Basta leggere i commenti dei visitatori per rendersene conto.

Non si tratta solo di un luogo di culto, meta del turismo religioso, ma di un luogo del cuore. In effetti la Certosa di Trisulti è uno dei Luoghi del cuore del Fai, Fondo ambiente italiano. Dai suoi 850 m di altitudine si gode di una vista panoramica sulla vallata dei Monti Ernici e sui boschi della Selva d’Ercio. Intorno nessuna costruzione, solo alberi e verde. Il paese di Collepardo dista infatti sei chilometri.

Certosa di Trisulti

Certosa di Trisulti, orto botanico

La Certosa di Trisulti: un appello perché non scompaia

Eppure la Certosa di Trisulti rischia di scomparire. Per evitarlo gli Amici della Certosa Trisulti hanno fatto appello a Papa Francesco affinché inviti una comunità monastica. Una speranza è data dalle trattative in corso con alcune comunità di monaci e suore che potrebbero trasferirsi presso la Certosa.

Il monumento necessita peraltro di lavori di restauro. Il Ministero dei beni e della attività culturali ha stanziato i primi fondi. Servirebbero un milione di euro.

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1 anno ago
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