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iPhone X e il perché del (possibile) pensionamento anticipato nel 2018

iPhone X potrebbe salutare nel 2018

È stato commercializzato appena a novembre 2017, dunque è possibile acquistarlo da meno di 3 mesi, ma si parla già di pensionamento per il dispositivo più interessante dello scorso anno: iPhone X. È stato un dispositivo oggetto di forte dibattito, principalmente per la rimozione del tasto home frontale, che dal primo iPhone del 2007 è sempre stato presente, ma anche per la conseguente introduzione del sistema Face ID per il riconoscimento del volto. La sua disponibilità però potrebbe non seguire la classica linea di Apple, e addirittura iPhone X potrebbe essere dismesso già nel 2018.

Questo è quanto affermato nell’ultimo report dell’analista KGI Securities Ming Chi-Kuo (fonte AppleInsider via Mashable), che in passato in numerose occasioni ha dimostrato di essere una fonte affidabile in merito ad informazioni sul mondo Apple. L’azienda avrebbe in programma la morte di iPhone X dopo l’estate, esattamente lo stesso periodo in cui è prevista l’introduzione del nuovo top gamma della linea di smartphone, a meno di un anno dalla sua effettiva commercializzazione, avvenuta come abbiamo ricordato ad inizio novembre. Ma perché fare una mossa del genere?

Le motivazioni

Secondo quanto affermato dal report la mossa sarebbe dovuta ad una domanda debole per iPhone X, in particolare in Cina, dove gli utenti sarebbero maggiormente scettici in merito alla parte superiore del dispositivo, quella che ufficialmente si chiama True Depth Camera, in cui è contenuto il sistema di riconoscimento Face ID insieme allo speaker interno, ai sensori di prossimità e luce ambientale, ed alla fotocamera interna. In seguito Ming Chi-Kuo avrebbe poi chiarito che Apple avrebbe interesse soprattutto a cominciare presto a costruire attesa sul successivo smartphone top gamma, evitando la cannibalizzazione tra lo stesso e l’iPhone X già esistente.

iphone x

Fonte immagine: Apple

Ovviamente l’eventuale scelta di Apple non sarebbe da interpretare come una perdita di fiducia nei confronti dei dispositivi di fascia alta, anzi. Nel 2018 infatti le previsioni vogliono l’introduzione di due dispositivi premium e non più uno. Uno dovrebbe essere da 5.8 pollici, ed uno da 6.5 pollici, con display edge-to-edge, simili dunque ad iPhone X. Un terzo dispositivo invece dovrebbe essere vicino all’attuale iPhone 8 Plus, con schermo da 6.1 pollici e prezzo inferiore rispetto agli altri due smartphone di punta.

Il problema, nonché la ragione della possibile dismissione di iPhone X, è proprio qui. Se Apple scegliesse di mantenere in vita iPhone X, dovrebbe diminuirne il prezzo, e il prezzo finale sarebbe molto visino al terzo nuovo smartphone, quello da 6.1 pollici. Il risultato sarebbe una cannibalizzazione che non avrebbe molto senso né vantaggi economici. Lo smartphone da 6.1 pollici, comunque, dovrebbe presentare caratteristiche abbastanza inferiori, come uno schermo LCD anziché OLED, con costi dunque molto inferiori. Anche ad un anno di distanza, il risparmio nella produzione di iPhone X non sarà granché: resterà ancora l’iPhone più costoso, decisamente.

In questo scenario non c’è posto per iPhone X, da dopo l’estate 2018. Meglio la sua rimozione dagli store sinché è possibile farlo evitando i danni verso la nuova linea. Il dispositivo diventerà con ogni probabilità un pezzo da collezione, e sarà comunque disponibile, per un certo periodo, presso rivenditori di terze parti. I device che invece, come in passato, resteranno in produzione e vendita diretta da parte di Apple, sono con ogni probabilità iPhone 7 e iPhone 8 (e rispettiva versione Plus), e a salutare sarà quindi iPhone 6s. Non resta che attendere ulteriori informazioni in merito alle possibilità strategie Apple nel corso dei prossimi mesi.

Pubblicato il
3 mesi ago
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Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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