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Instagram Stories ha più utenti di Snapchat

Instagram Stories: 200 milioni di utenti al giorno

Il piano di Mark Zuckerberg, e quindi di Facebook, Inc. è, a questo punto, riuscito. Mi spiego: l’obiettivo era di porre un freno alla fuga degli utenti più giovani (spesso chiamati millennials), che da Facebook si stavano – e stanno ancora – spostando verso un’altra tipologia di social, soprattutto verso un’altra tipologia di contenuto da condividere, identificabile nello snap di Snapchat. Recuperate è stato dunque lo scopo, ed Instagram Stories ha di recente agganciato e superato Snapchat per numero di utenti giornalieri, raggiungendo e superando 200 milioni di persone che usano le Stories ogni 24 ore (fonte Instagram).

instagram stories

Fonte immagine: Instagram

Instagram Stories: nuovi effetti

Annunciato di recente da Instagram un aggiornamento dell’app per Android e iPhone, con cui vengono introdotte nuove funzionalità per le Storie e per la messaggistica diretta Direct. Si tratta, nel dettaglio, di nuovi adesivi Selfie Sticker, ovvero adesivi che consentono di inserire degli autoscatti secondari nella propria Storia (o messaggio Direct) sotto forma di sticker.

Lo strumento si può trovare, dopo aver selezionato o scattato l’immagine da caricare nelle proprie Instagram Stories, direttamente nella schermata degli adesivi, dove nella seconda riga a sinistra è presente l’icona della fotocamera: cliccandoci si apre il riquadro per lo scatto. Catturata questa immagine secondaria, cliccandoci, si può scegliere tra effetto sfumato o cornice, ma anche ridimensionare e posizionare a proprio piacimento il riquadro. L’operazione può essere ripetuta più volte per dare sfogo alla propria creatività inserendo più autoscatti nella stessa immagine.

È ora possibile anche fissare adesivi su video e Boomerang in maniera dinamica, e questa altra azione si può compiere, una volta registrato un video o creato un Boomerang, selezionando un adesivo e tenendo premuto sopra lo stesso. A questo punto verrà visualizzata una schermata che consente di muoversi all’interno del video per selezionare il momento in cui, come riferimento, deve essere fissato l’adesivo stesso, e poi basterà premere sulla voce “Fissa”. In questo modo l’adesivo si muoverà insieme all’immagine.

Altro piccolo miglioramento, si può avere accesso agli adesivi utilizzati di recente all’interno delle Instagram Stories scorrendo con il dito verso sinistra all’interno della schermata dedicata agli stessi adesivi.

Superato Snapchat

La notizia però più interessante arrivata con il comunicato di Instagram, postato direttamente sull’omonimo blog, è che la funzionalità per la pubblicazione di contenuti temporanei ha superato per numero di utenti giornalieri quello che era il concorrente numero uno sin dall’introduzione delle stesse Instagram Stories: Snapchat. Facebook tentò di acquistare Snapchat nel 2013 (fonte Forbes) per la modica cifra di 3 miliardi di dollari, ma la proprietà rifiutò.

Da quel momento Facebook ha iniziato praticamente a clonare la funzionalità basata contenuti momentanei, e lo ha fatto in un primo momento con le Instagram Stories (agosto 2016, QUI ne parlo sul mio blog). In poco più di 9 mesi, lo strumento interno ad Instagram ha raggiunto e superato 200 milioni di utenti al giorno, con un miglioramento di qualcosa come 50 milioni di utenti rispetto all’ultimo dato conosciuto, ovvero i 150 milioni di utenti giornalieri di gennaio 2017.

Negli ultimi mesi Facebook ha deciso di portare il formato delle “storie” ovunque (o quasi) all’interno del proprio ecosistema. Le storie sono arrivate direttamente nell’app principale Facebook, all’interno di Messenger con il nome “Messenger Day” e anche su WhatsApp come aggiornamento di “Status”.

Sono stato molto scettico sull’introduzione dei contenuti temporanei in ogni piattaforma, in quanto credo si perda l’esclusività di un formato che, come testimoniato dai numeri, ha (all’interno del mondo Facebook) nell’esclusività il suo punto forte. Ovvero, Instagram è la piattaforma del visuale, qui si trovano le Storie, che portano gli utenti ad aprire talvolta appositamente l’app. Su altre piattaforme, invece, percepisco una meccanicità di questo contenuto: non trovo Facebook adatto alle storie, per esempio, che vanno solo ad aggiungere altro materiale al già tanto in circolazione. Magari però il tempo mi contraddirà.

Pubblicato il
8 mesi ago
Categorie
Hi-Tech
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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