Su Instagram ecco le raccolte private

Appassionati di Instagram? Allora saprete certamente che, da qualche tempo, l’applicazione di media sharing di proprietà Facebook consente di salvare i post privatamente per poi tornare in seguito a visualizzarli, o in ogni caso per non perderli nel flusso di centinaia di immagini e video caricate ogni minuto. Probabilmente vi sarete resi conto di come risulti scomodo ritrovare un preciso post in mezzo a tutti quelli salvati. Ecco perché ora Instagram ha reso ufficialmente disponibile la possibilità di archiviare i post salvati in raccolte private. Scopriamo quindi come crearne una e sfruttarle al meglio.

Con un esempio la procedura sarà senza dubbio più semplice da comprendere. Se durante il vostro scorrimento nel feed trovate una foto che vi piace particolarmente e che volete mostrare a qualcuno, normalmente premete sull’icona a forma di segnalibro e questa viene salvata nel vostro profilo nella schermata dedicata. Se invece effettuate una pressione prolungata sulla stessa icona a forma di segnalibro, vedrete che si aprirà una schermata che vi consente di creare quello che potremmo definire come un album, in cui salvare la stessa foto.

Archiviazione per categoria o argomento

Per pensare a come potrebbero essere utilizzate le raccolte private, mi sono basato sulla mia esperienza su Instagram. Mi piacciono molto i paesaggi, ma ce ne sono di diverso tipo: potrei perciò utilizzare le raccolte private per creare degli archivi distinti (ad esempio) per località in cui è scattata la foto, o per tipologia di scatto, per ora del giorno. Però mi piacciono anche i gatti, perciò potrei anche, semplicemente, creare due archivi, due raccolte private: gatti e paesaggi.

Insomma l’utilizzo delle raccolte private è estremamente adattabile alle proprie esigenze, e anche se non conosco il numero massimo di raccolte consentite, sicuramente questo va oltre 20 (ho provato personalmente). Per eliminare poi una raccolta, bisognerà entrare nella stessa e cliccare sull’opzione per la modifica. Eliminando uno di questi archivi le foto non saranno perse, ma finiranno nella sezione generica delle immagini salvate.

Personalmente spero che in futuro sia possibile eliminare una raccolta dalla lista delle stesse, magari mantenendo la pressione sulla sua copertina abilitando la modifica, con la possibilità di ordinare le raccolte e inserendo una X che identifichi l’eliminazione, esattamente come accade nella schermata home di un iPhone.

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Fonte immagine: Andrea Careddu

Arriva l’offline di Instagram

Non sono però terminate le novità. In un periodo in cui le Instagram Stories spopolano (al punto che hanno superato gli utenti di Snapchat) e l’app riceve con grande frequenza importanti aggiornamenti, arriva una grande novità, che piacerà tanto soprattutto a coloro che non hanno un piano dati o la cui connessione internet non è il massimo. Nel corso della conferenza di Facebook F8 è stato annunciato l’arrivo (per ora solo su Android) di Instagram Offline.

Come riportato dal sito statunitense TechCrunch, le funzionalità a cui gli utenti possono accedere offline sono la visualizzazione dei contenuti precedentemente caricati nel feed di Instagram, commentare contenuti, salvarne altri, defolloware utenti – tutte azioni che saranno effettivamente compiute non appena verrà ristabilita una connessione ad internet. Saranno visibili anche i profili visitati prima di perdere la connessione, e anche la tab Esplora del proprio profilo.

In parole povere verranno tenuti in locale molti più dati, che però consentiranno – per esempio nei paesi in cui un piano dati mobile è molto costoso, di coltivare la propria esperienza su Instagram anche senza connessione ad internet. Instagram Offline, in questo senso, potrebbe essere una mossa molto redditizia per l’app.

A partire da questa settimana, puoi salvare i post in raccolte private.Tocca e tieni premuta l'icona del segnalibro…

Posted by Instagram on Monday, April 17, 2017

Published
2 settimane ago
Andrea Careddu

Andrea CaredduSono nato nel 1994 in una piccola città del centro Sardegna. Dopo il Diploma sono fuggito dall’Isola e ora, dopo la laurea in Informazione, Media e Pubblicità all’Università di Urbino, studio sempre ad Urbino Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Appassionato originariamente solo di videogames e console, mi occupo da ormai diversi anni di tecnologia, con particolare attenzione a smartphone e computer. Mi piace esprimermi però anche su tematiche più impegnate e vicine a cultura e società, con la speranza un giorno di scrivere per professione. Mi puoi leggere su ACareddu.it e News and Coffee.

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