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Insetti in tavola. I 4 migliori ristoranti dove mangiarli

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insetti in tavola – sushi

Siete stanchi del classico aperitivo con insalata di farro e verdure grigliate? Allora, prenotate un volo low cost per Parigi e allo chauffeur de taxi date questo indirizzo: Rue de la Fontaine du But, 10.

Non aspettatevi un locale scintillante, ma un piccolo bar de tapas nel quartiere bohemien. La grande buoffe del Festin nù offre un insolito menu: scarafaggi, scorpioni, vermi e coleotteri fritti, in salsa agrodolce o saltati in padella. Non storcete il naso, perché sembra che i clienti del locale siano raddoppiati in pochissimo tempo.

La ventiseienne Elie Daviron, proprietaria del locale, quando un anno fa introdusse la novità degli insetti, confessò che pensava già da tempo di farlo, ma che non voleva osare troppo. La sua audacia è stata premiata. Tra i “crostacei di terra” (in fondo se ci pensate un gamberetto ha zampette e antenne simili a una cavalletta), i più gettonati sono gli scorpioni giganti, che lo chef propone con aglio nero fermentato e peperoni canditi; ma anche i vermi in agrodolce vanno forti.

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insetti in tavola – piccola pasticceria

Insieme a curiosi, a coloro che non perdono le nuove tendenze e a chi «più è strano e più mi piace», nel web, ho scovato anche qualche commento poco entusiasta, che denuncia, in realtà, un prezzo troppo alto per una quantità di cibo poco abbondante e per il sapore vicino alla polvere (cito testualmente «polvere secca»). Mio caro, ti lamenti del prezzo? Vai tu a caccia di scarafaggi! Sai quanto tempo si perde a correr dietro a una blatta che sgambetta impazzita con le sue antennine vibranti?  E sai quanto mangia una cavalletta?

Coloro che, invece del localino in stile parigino, preferissero un’esperienza a cinque stelle, in ristoranti di lusso (già sto andando a mangiare cavallette, facciamo che almeno il posto sia di un certo livello, altrimenti che differenza c’è tra me e un orso che lecca formiche dalla corteccia di un albero?), vi suggeriamo i 4 migliori ristoranti dove mangiare insetti:

1.  Nizza – ristorante Aphrodite. Lo chef stellato David Faure ha ideato un intero menu a base di insetti, compresa la piccola pasticceria: biscotti e pasticcini con simpatici vermetti al posto di uvetta e canditi. Per realizzare i suoi piatti, Farue acquista una media di 1000 grilli e 4000 larve ogni settimana.

2.  Copenaghen – ristorante Noma. Seduti ad uno dei tavoli del Noma, considerato il ristorante migliore al mondo, potrete ordinare un ottimo garum di cavallette (il garum è una salsa di pesce fermentata), vanto dello chef e proprietario René Redzepi. Se per caso voleste riproporre ad una cena l’appetitosa cremina, gli ingredienti sono: orzo, cavallette, larve di scarabeo, sale.

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insetti in tavola – chef René-Redzepi, ristorante Noma di Copenaghen

3.  San Paolo – DOM di San Paolo. Alex Atala, chef di questo ristorante e protagonista di una copertina del Time, che lo inserisce tra gli dei del cibo, consiglia in particolare le formiche amazzoniche, che, assicura, sorprendono sempre per il loro gusto piccante e asprigno, simile al lemon-grass.

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insetti in tavola – chef Alex Atala, ristorante DOM di San Paolo (Brasile)

4.  Gerusalemme – ristorante Eucalyptus. Moshe Basson è lo chef di questo celebre ristorante kosher, che serve le migliori farfalle alle locuste fritte, con pomodori, timo e pesto di peperoni arrosto. La rarità degli insetti scatenerebbe la gara tra i clienti nell’aggiudicarsi una porzione di questo piatto dal gusto delicato.

Gli insetti popolano il pianeta Terra da oltre 300 milioni di anni e compongono i cinque sesti del regno animale con un milione di specie. Il consumo alimentare di insetti è piuttosto diffuso nel Sudest asiatico e nell’Africa centrale. Esistono diversi allevamenti di larve e insetti, destinati alla ristorazione e quello di Cedric Auriol è stato il primo in Europa. Nel 2011 ha fondato Micronutris – prodotti alimentari sostenibili cominciando ad allevare  grilli, che canticchiavano tutto il giorno nel suo ufficio. L’azienda è cresciuta e oggi rifornisce diverse strutture. D’altronde è noto, che gli insetti contengano proprietà nutritive come qualunque altro alimento di origine animale: proteine, ferro, carboidrati, fosforo, etc. anche se la presenza, a parità di peso, è inferiore in percentuale rispetto alla carne dei quadrupedi che in genere arrostiamo sulla griglia.

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insetti in tavola – gran mix

L’entomofagia è sostenuta anche a livello istituzionale. La FAO sponsorizza gli insetti come valida alternativa alimentare, che potrebbe sopperire al crescente aumento del fabbisogno mondiale, in parallelo al previsto aumento della popolazione e l’Unione Europea ha stanziato un finanziamento di tre milioni di euro per ogni Paese membro che incoraggi l’uso degli insetti in cucina.

Ma il vino, vi chiederete, va d’accordo con la falena in crosta? Non temete, Davide Oltolini ha indicato alcuni abbinamenti enologici per i piatti a base di insetti: Chianti per le cavallette, Bonarda se mangiamo grilli, Merlot col baco da seta.

Bon appétit!

Pubblicato il
3 anni ago
Categorie
Alimentazione
Chiara Marcelli

chiara-marcelliConvinta di essere stata assegnata a questo secolo (che per lei parte dal 1980) per punizione divina, combatte la nostalgia per il suo vero tempo con il dixieland e i cappellini cloche. Impiegata per condanna e blogger per passione, trascorre il suo tempo libero leggendo e divorando serie TV. I mercatini sono il suo parco giochi e si indebiterebbe per acquistare saponi naturali e scatole di latta. Se comincia a straparlare, narcotizzatela con nachos, liquirizia e un brano di Benny Goodman. Il suo colore amuleto è il verde.

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