1 dicembre 2016: il Museo d’Orsay compie 30 anni

Sono passati 30 anni dal giorno dell’inaugurazione del Museo d’Orsay. Il 1 dicembre 1986 il Presidente francese François Mitterand tagliò il nastro di quello che viene comunemente definito il museo degli Impressionisti. Si tratta di un evento storico per le circostanze, l’edificio interessato e i protagonisti che ne sono stati protagonisti. Vi raccontiamo perché l’inaugurazione del Museo d’Orsay ha segnato un’epoca e la storia di una nazione.

Inaugurazione del Museo d'Orsay

Inaugurazione del Museo d’Orsay: i retroscena

L’inaugurazione del Museo d’Orsay ha veramente segnato un’epoca. Infatti le vicende legate al museo degli Impressionisti rispecchiano la storia recente della Francia. Tutto ha avuto inizio con la decisione del Presidente George Pompidou di abbattere la vecchia stazione d’Orsay nel 1961. La Gare d’Orsay ormai da anni aveva cessato di prestare servizio ferroviario.

In tanti però si mobilitarono affinché non fosse demolita. Il progetto iniziale infatti prevedeva la costruzione al suo posto di una piramide di vetro. La moderna struttura avrebbe dovuto ospitare un centro sportivo avveneristico. Il contesto era il rinnovamento della capitale francese che comprendeva la fondazione del Centre Pompidou.

Gli sforzi per evitane l’abbattimento furono ripagati. La Gare fu dichiarata monumento nazionale e utilizzata dalla compagnia teatrale Renaud – Barrault. L’anno successivo la casa d’aste Drouot ne fece la propria sede. Fino al 1978, quando il Presidente Valerie Girard d’Estaing ne annunciò la riconversione a museo.

Inaugurazione del Museo d’Orsay: il restauro

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La ristrutturazione è stata compiuta dal gruppo ACT – Architecture. Il progetto ha conservato saggiamente la splendida struttura originaria. Gli interni invece hanno visto una rivoluzione degli ambienti adibiti a spazi museali. L’Architetto italiano Gae Aulenti ha studiato un allestimento innovativo e al tempo stesso integrato all’edificio.

Le strutture costituiscono un supporto unitario per i diversi manufatti conservati nel Museo d’Orsay: dipinti, disegni, stampe, sculture, fotografie ed oggetti di arte decorativa. I pannelli in pietra calcarea bianca creano delle pareti aggiuntive a quelle dell’dell’edificio e costituisco un supporto sia per i dipinti che per le sculture. L’imponenza di questa soluzione è stata criticata da alcuni che l’hanno considerata invasiva, ma ne risulta un’unitarietà complessiva.

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Inoltre la riconversione da stazione d’Orsay a museo d’Orsay calza a pennello a questo edificio in Rue de la Légion d’Honneur 1. Lo stile eclettico che lo caratterizza è evidente nell’uso di ferro e vetro per la volta oltre che per l’enorme orologio. L’illuminazione naturale dall’alto è perfetta per le opere e si riflette sulla superficie chiara delle pareti in pietra.

Inaugurazione del Museo d’Orsay: la collezione

Il percorso espositivo si sviluppa su tre livelli con una lunga navata centrale, terrazze e corridoi di collegamento. Le opere sono ordinate secondo un criterio cronologico e monografico per alcune sale dedicate ad artisti o movimenti specifici. Il Museo d’Orsay è il museo degli Impressionisti perché qui è conservata una prestigiosa collezione di opere impressioniste.

Manet, Monet, Rénoir, Dégas ed anche Sisley, Pisarro, Berthe Morisot e Gustave Caillebotte sono alcuni dei nomi più noti dell’Impressionismo. Il Museo d’Orsay però espone anche opere precedenti. Quelle realiste di Millet e di Courbet a cui è dedicata una Galleria, le sculture di Rodin e le tele puntiniste di Seurat e Signac.

Il percorso continua con opere dei Post-Impressionisti Cézanne, Van Gogh e Gaugin. Il museo ospita anche alcuni artisti stranieri (Whistler, pittore e promotore dell’Impressionismo inglese e Bourne-Jones, preraffaellita inglese).

Inaugurazione del Museo d’Orsay: le opere

Inaugurazione del Museo d'Orsay

Il Museo d’Orsay vanta opere di grande valore artistico. Partendo dalle opere che inaugurano il movimento impressionista Colazione sull’erba di Manet e Regata ad Argenteuil di Monet; si passa alle ballerine di Dégas e al Bal ou Moulin de la Galette di Rénoir. Tra i post-impressionisti Cézanne è rappresentato con i capolavori La casa dell’impiccato e I giocatori di carte.

L’inaugurazione del Musée d’Orsay ha ridato luce ad opere conservate nei depositi del Louvre. Le tele impressioniste provengono dal Museo Jeu De Paume attualmente adibito a esposizioni di arte contemporanea. Anche il Museo di Arte Moderna ospitato dal Beaubourg ha concesso alcune delle sue opere.

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6 mesi ago
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